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Buongiorno a tutti, sono in procinto di acquistare un sismografo da 16 / 24 canali per fare per lo più sismica attiva e passiva delle onde di superficie, prove a riflessione e rifrazione, Vs30.
Ho un dubbio legato alla spaziatura tra i geofoni, qualcuno può darmi qualche dritta sull'argomento?
Grazie mille!
Silvano
Ultima modifica di Silvano Borsari; 05/11/2015 13:03.
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Non mi è chiara la domanda. Se ti riferisci alla distanza intergeofonica da utilizzare per i rilievi, non c'è una risposta univoca, perché a seconda del problema da affrontare (e delle condizioni logistiche) la geometria della stesa va considerata volta per volta (come pure i parametri di acquisizione). Nella MASW si utilizzano solitamente distanze intergeofoniche di 1.5-2 m (ma c'è chi tiene i geofoni a 3 m l'uno dall'altro e chi li mette a un metro l'uno dall'altro). Nelle misure passive tipo Remi ESAC (stendimento bidimensionale), SPAC (stendimento circolare) si cerca di tenere delle distanze intergeofoniche più grandi 4/5-10 m (compatibilmente con le condizioni logistiche e della strumentazione impiegata). Nella rifrazione la profondita d'indagine è correlata alla lunghezza dello stendimento per cui a seconda della profondità che si vuole esplorare si metteranno i geofoni più o meno distanziati. Se invece la domanda era riferita a che cavo sismico acquistare (distanza tra gli attacchi sul cavo): un cavo munito di attacchi ogni 5 m lo potrai utilizzare un po' per tutto; un cavo con attacchi più ravvicinati (non so se li facciano) potrebbe darti dei problemi se vuoi fare degli stendimenti lunghi; mentre con un cavo con attacchi più distanziati (10 m ad esempio) potresti trovarti meglio nell'eseguire certe tipologie d'indagine (penso all'ESAC) ma risulterebbe credo più pesante ed ingombrante per l'utilizzo ordinario. Per una scelta della strumentazione devi valutare tu cosa pensi ci farai e anche dove lavorerai (geologia).
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Ciao mc6505, grazie per la tua risposta.
Mi riferivo alla distanza tra gli attacchi sul cavo sismico da acquistare, direi che come dici tu il cavo con interdistanza da 5 m è il giusto compromesso e la soluzione certamente più versatile; nella stragrande maggioranza dei casi prevedo di utilizzare il sismografo per stimare le Vs30 e ricostruire la profondità del substrato roccioso in zone di collina / montagna.
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