Ciao,

opero in campo sismico marino dal 2000. Complice la crisi del settore petrolifero, a breve uscirò almeno temporaneamente (salvo che la mia società non inisista molto nel volermi tenere).
La domanda è cosa fare dopo? Posso aspettare un paio d'anni in attesa che il prezzo del petrolio si alzi e tornare a fare lo stesso lavoro oppure cercare di investire la buona uscita in un corso: in tal caso, cosa mi consigliate?
Tenendo conto che ho famiglia e vivo a Trieste, un anno a Roma o Londra sarebbe un bel sacrificio non solo in termini economici.

Il mio "dilemma" è se puntare ad affinare le mie conoscenze in campo geofisico, comunque estremamente limitate a quando fatto fino ad ora, o provare qualcosa di completamente diverso.
Secondo voi dove conviene puntare? I 42 anni si avvicinano, non sono quindi un giovanissimo.