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Ciao a tutti. Ai fini del campionamento di suolo e sottosuolo di un ex sito industriale (analisi preliminare ambientale/confronto con CSC) secondo voi è più significativo per ogni metro di profondità formare un campione composito tramite più incrementi presi all'interno del metro stesso oppure un singolo campione puntuale costituito da un unico incremento (sempre nel range di un metro)? Premettendo l'omogeneità delle caratteristiche litologiche, il primo metodo mi consentirebbe di caratterizzare un volume di terreno maggiore, rischiando però di sottostimare ad esempio alcuni picchi di concentrazione. Quale direzione prendere!?!
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Ciao a tutti. Ai fini del campionamento di suolo e sottosuolo di un ex sito industriale (analisi preliminare ambientale/confronto con CSC) secondo voi è più significativo per ogni metro di profondità formare un campione composito tramite più incrementi presi all'interno del metro stesso oppure un singolo campione puntuale costituito da un unico incremento (sempre nel range di un metro)? Premettendo l'omogeneità delle caratteristiche litologiche, il primo metodo mi consentirebbe di caratterizzare un volume di terreno maggiore, rischiando però di sottostimare ad esempio alcuni picchi di concentrazione. Quale direzione prendere!?! è più corretto formare il campione prelevando più incrementi lungo il metro di profondità, come lo definisci, benchè sarebbe più corretto definire un campione di suolo superficiale e uno di suolo profondo, e differenziare ulteriormente il piano di campionatura secondo le variazioni stratigrafiche; ad esempio se avessi argille siltose da 0 a -1,8 m e sotto sabbie ed altri depositi incoerenti potresti caratterizzare la verticale prelevando più incrementi di un unico campione che meglio rappresenti questo volume di terreno, e poi un altro campione per le sabbie sottostanti fino ad arrivare al terreno eventualmente saturo. In laboratorio si creano delle sperequazioni analitiche già di per se prelevando un'unghia di materiale da mettere nel GC-SP, se si è sfortunati e finisce nello strumento proprio quella parte che aveva accumulato sostanza, il falso positivo è assicurato
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
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Grazie mille per la risposta. A proposito del campionamento immagino che i liquidi di lavaggio dei materiali andranno trattati come rifiuto con caratterizzazione analitica (CER, HP etc.) e relativo FIR...
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Ricordarsi sempre di usare la norma UNI 10802:2013. Tale norma ha come titolo “Campionamento manuale, preparazione del campione ed analisi degli eluati”.
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