Sono appena iscritto. Luca, 34 anni, vicino Macerata. Mi spinge la curiosità scientifica ravvivata dallo sciame sismico che sto vivendo sulla mia pelle (nessun danno materiale per fortuna, solo paura). Il mio stesso approccio scientifico ai fatti, che cerco di mantenere sempre, subisce la tentazione e il fascino di facili spiegazioni che chiamano in causa complotti e addirittura cause artificiali di questi terremoti. Non credo sia nuovo questo filone. Ho deciso di scrivere a questo blog e a degli esperti proprio perché non mi rassegno a tanta faciloneria e approssimazione, che spesso ostacolano un'analisi obiettiva del reale. Sono un ignorante, è verità: per questo chiedo opinioni a persone più esperte e, mi auguro, dal pensiero trasparente e indipendente.
Non sono un geologo e non ho una formazione specifica in materia. Quello che andrò a esporre è solo frutto di mia personale analisi e cerco solo un confronto di idee che mi indirizzi verso una visione più chiara della questione.
Volendo approfondire la dinamica dello sciame sismico iniziato il 24 agosto ad Amatrice, ho allargato l'indagine andando a verificare la frequenza dei terremoti, in specifiche zone di faglia, nelle settimane precedenti eventi sismici importanti. In breve, per osservare la nascita e lo sviluppo di uno sciame sismico.
L'analisi è stata fatta sugli sciami sismici del 1997 (Marche-Umbria), del 2009 (L'Aquila), del 2012 (prov. Modena) e del 2016 (quello ancora in atto iniziato il 24 agosto), ossia tutti i maggiori eventi sismici nell'Italia centrale degli ultimi 20 anni. Escluso il terremoto del 1997 (i cui dati non sono più reperibili sul sito), i dati sono stati presi dal sito INGV, con scansione delle scosse fino a magnitudo 2.0 Richter (la minima osservabile sul sito INGV).
I DATI: La sequenza sismica al confine tra l'Umbria e le Marche del 26/9: alle ore 2:33 magnitudo=5.5 intensità=VIII alle ore 11:40 5.8 VIII-IX alle ore 11:46 4.8 VII (da Wikipedia)
Terremoto di magnitudo 6.1 del 06-04-2009 ore 01:32:40 (UTC) in provincia/zona L`AQUILA con coordinate geografiche (lat, lon) 42.34, 13.38 ad una profondità di 8 km.
Terremoto di magnitudo 4.0 del 19-05-2012 ore 23:13:25 (UTC) in provincia/zona MODENA con coordinate geografiche (lat, lon) 44.91, 11.25 ad una profondità di 9 km. Terremoto di magnitudo 5.8 del 20-05-2012 ore 02:03:50 (UTC) in provincia/zona MODENA con coordinate geografiche (lat, lon) 44.9, 11.26 ad una profondità di 10 km.
Terremoto di magnitudo 6.0 del 24-08-2016 ore 01:36:32 (UTC) in provincia/zona Rieti con coordinate geografiche (lat, lon) 42.7, 13.23 ad una profondità di 8 km.
OSSERVAZIONI:
-Sia nel 1997 che nel 2009 gli eventi sismici più forti sono stati preceduti da settimane di scosse minori (non riportate per motivi di sintesi, ma recuperabili in rete in pochi click);
- Sia il terremoto a Modena del 20-05-2012 ore 02:03:50 sia quello nel Rietino del 24-08-2016 ore 01:36:32 (il primo in assoluto dello sciame attualmente ancora in essere) NON hanno avuto alcuna scossa precedente; la sola scossa precedente è stata quella a Modena del 19/05/2012 ore 23:13:25, ma solo 3 ore prima della maggiore (praticamente le due scosse sono state, a mio parere, due momenti del medesimo evento sismico).
Nessun fenomeno tellurico di qualsivoglia intensità si è verificato nelle settimane/giorni precedenti; in altre parole: in entrambi i casi la prima scossa in assoluto, che ha dato inizio allo sciame, è coincisa con quella più forte di tutto lo sciame stesso
- Tutti gli eventi sismici esaminati sono stati seguiti da numerose scosse per numerose settimane (non riportate per motivi di sintesi, ma recuperabili in rete in pochi click);
- Tutti gli eventi sismici in esame hanno ipocentro compreso tra 8 e 10 km circa di profondità.
DOMANDE:
- Come è possibile (e spiegabile) che eventi così importanti non abbiano un periodo di "gestazione", come sembrerebbe naturale che accada? - Può di colpo la terra produrre magnitudo 6 senza che si sia minimamente mossa prima? - Ci sono altri precedenti di questo tipo per fare un confronto? - Qualcuno ha già constatato la cosa e si è fatto qualche domanda? Se si, quali risposte sono arrivate? - Perché tutti a profondità molto simili (circa 8-10 km)?
CONSIDERAZIONI:
Se osserviamo i modelli matematici che riproducono i fenomeni naturali di emissione di energia otteniamo pattern con oscillazioni molto più graduali (parabole ecc.), senza salti "discreti" così grandi. Sembra logico e sensato pensare che, così come ci sono molte scosse minori di assestamento, dovrebbero esserci anche molte scosse di "preparazione". Quantomeno questo è quello che il buonsenso mi porta a concludere.
Concludo con una riflessione volutamente semplicistica e provocatoria, non me ne vogliate: dovessi pensare da bambino direi che sembrerebbe che qualcuno o qualcosa gli avesse dato una "spinta" da fuori. Vi prego aiutatemi a ragionare con la semplicità di un bambino e l'intelligenza di un uomo.
Grazie Luca
Ultima modifica di luca giacomozzi; 02/12/201618:58.
Salve Luca, i tuoi ragionamenti seppur molto logici ed intelligenti, non sono seguiti pienamente da madre natura. A volte si ha uno shock improvviso senza alcun segno senza shock minori prima, a volte invece lo shock forte è preavvisato da shock minori a cui spesso non si da peso (non per negligenza, ma perché il significato prodromico si capisce dopo con lo shock più forte). La faglia non si muove in modo matematico, c'è un attrito da vincere. A volte essa vincendo l'attrito con la forza immagazzinata si muove repentinamente, a volte fa fatica a muoversi ed a vincere l'attrito e naturalmente anche l'inerzia dando origine a shock di anticipo. A volte la forza si esaurisce e tutto si risolve in qualche shock di anticipo. Lo sciame non è altro che la dissipazione della forza residua, ma non segue alcuna legge matematica per cui si possono avere shock anche forti dovuti o a forze residue o a interferenze con faglie limitrofe anch'esse in movimento. E come se uno spinge un carretto, lo può smuovere all'inizio o stenta a farlo muovere. Può darsi che il carretto poi si muova velocemente o addirittura si arresti perchè la forze è insufficiente. Ti invio un programmino dove puoi verificare ciò che ti ho detto importando i sismi direttamente dall'INGV.
Salve Luca, i tuoi ragionamenti seppur molto logici ed intelligenti, non sono seguiti pienamente da madre natura. A volte si ha uno shock improvviso senza alcun segno senza shock minori prima, a volte invece lo shock forte è preavvisato da shock minori a cui spesso non si da peso (non per negligenza, ma perché il significato prodromico si capisce dopo con lo shock più forte). La faglia non si muove in modo matematico, c'è un attrito da vincere. A volte essa vincendo l'attrito con la forza immagazzinata si muove repentinamente, a volte fa fatica a muoversi ed a vincere l'attrito e naturalmente anche l'inerzia dando origine a shock di anticipo. A volte la forza si esaurisce e tutto si risolve in qualche shock di anticipo. Lo sciame non è altro che la dissipazione della forza residua, ma non segue alcuna legge matematica per cui si possono avere shock anche forti dovuti o a forze residue o a interferenze con faglie limitrofe anch'esse in movimento. E come se uno spinge un carretto, lo può smuovere all'inizio o stenta a farlo muovere. Può darsi che il carretto poi si muova velocemente o addirittura si arresti perchè la forze è insufficiente. Ti invio un programmino dove puoi verificare ciò che ti ho detto importando i sismi direttamente dall'INGV.
Grazie per la risposta. Quindi mi pare di capire che dipende da come l'energia immagazzinata si esaurisce in base alla natura delle strutture di faglia. In ogni caso, per pura curiosità personale, vorrei allargare il campione di indagine anche ad altre scosse (anche di altre zone/stati) di magnitudo simile e verificare eventuali serie di movimenti pregressi.
Come spiegare la profondità dell'ipocentro così simile in tutti gli sciami analizzati?
Perdonami ma non ho capito come usare il programma che mi hai gentilmente inviato. C'è scritto "riempire solo le celle gialle": dove sono le celle gialle? I dati importati da INGV vanno inseriti in queste celle gialle? Devo inserire le magnitudo o tutto il rigo con località, coordinate ecc.?
Gent.mo Luca, ti spiego una cosa alla volta. Per importare le ultime 100 scosse. 1) Vai al sito INGV 2) Lascia il flag superiore a 2. 3) Scegli italia centrale 4) Esporta come text, salva con il dex come query.text nel desktop.5) Da excel vai su: file/ importa 6) Scegli queri.tx da importare. Vai avanti 6) scegli come separatore la sbarretta verticale (Freccia su, slesh sotto il tasto esc)7 Seleziona gli stessi campi che figurano nel grafico (celle gialle) scarta gli altri.8) Scegli selezionando gli ultimi 100 eventi. 9)Copia incolla ponendoti sulla cella A1. La procedura è un po' complessa, fatti aiutare da uno esperto. Per quanto riguarda la profondità, penso che la spinta tettonica, ovvero la base della placca si trovi intorno ai 10 km, le faglie non sono tutte orizzontali e quindi la profondità oscilla sensibilmente. Intorno ai 3000 metri di profondità c'è un orizzonte triassico. Per quanto concerne le città ho scelto le più significative in questo periodo dell'Italia centrale, potrei aggiungerne altre ma per il momento non occorre. Adesso ti faccio una domanda, per la citta' che presenta più eventi nei grafici, secondo te è lecito aspettarsi un evento di maggiore portata? Se la tua risposta è positiva vedi che i grafici danno qualche informazione. Per la città con eventi sporadici e distanziati nel tempo di debole intensità, secondo te si può stare più tranquilli? Vedi, c'è un'altra informazione ricavabile. Se vedi due eventi uno di 2 ed uno di 3, a breve distanza cosa ti spetti? Ti senti tranquillo o aspetti un evento che potrebbe essere maggiore, nelle 24 ore ? Saluti