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E' la prima volta che vedo una cosa di questo tipo. Non ce ne sono due uguali!!!! Come può accadere? Ma soprattutto GFZ e USGS sono completamente diversi
Ultima modifica di Pierlo; 22/12/2016 15:02.
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Da quel che vedo si tratta di un evento in mare per cui le stazioni che lo hanno rilevato saranno abbastanza distanti e probabilmente non ben distribuite intorno all'epicentro.
I vari enti probabilmente avranno usato stazioni diverse, specialmente USGS.
Per avere una buona stima di tutti i parametri di un terremoto bisogna avere una rete di sensori tutto intorno all'epicentro ma non sempre ciò è possibile. Dove c'è il mare di solito non ci sono sensori in teletrasmissione, ce ne potrebbero essere in registrazione ma i dati verranno poi scaricati dopo tempo. I sensori a mare costano parecchio, specialmente per installarli (ci vuole una nave) e per poi fare la manutenzione.
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Grazie per la spiegazione. Devo comunque ribadire che nonostante le difficoltà evidenti da te elencate è la prima volta che vedo un tale disaccordo tra i meccanismi.
Non mi riferisco a IPGP e CPPT che sono quasi sempre discordanti con GFZ ed USGS, ma proprio al fatto che è la primissima volta che vedo GFZ ed USGS praticamente opposti, visto che uno riporta una faglia normale e l'altro una trascorrenza.
Dico questo perchè da qualche anno mi sono appassionato alla tettonica e quindi tengo particolarmente sotto controllo i meccanismi.
Da qui la mia osservazione per capire le possibili cause. Il fatto, come ti dicevo, che è la prima volta che questi due enti, (che a me sono sembrati i più affidabili) siano discordanti fa sorgere degli interrogativi.
Insomma.... USGS e GFZ giungono sempre alle stesse conclusioni, tranne sottili differenze. Stavolta no. Sembra un caso più unico che raro.
Ti viene in mente altro?
La butto là.... possibili fenomeni di rifrazione?
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In breve, per calcolare il meccanismo focale si prendono i cosiddetti "primi impulsi" (first-motion direction in inglese), cioè nel sismogramma si va a vedere se il primissimo inizio del sisma va verso l'alto o verso il basso nella componente verticale, se non ricordo male, magari si usano le tre componenti. I primi impulsi, messi su una mappa, individuano 4 quadranti. Dall'analisi della forma dei 4 quadranti si risale al meccanismo focale. Se però le stazioni sono pochine non è facile individuare i quadranti oppure ci sono delle ambiguità. Inoltre prendere il primo impulso non sempre è facile perché spesso nelle stazioni c'è un rumore di fondo.
Io non so come operano USGS e gli altri istituti, magari si tratta di calcoli effettuati in automatico o di un errore.
In INGV c'è del personale apposta che effettua questi calcoli, sono chiamati analisti, e che quindi ha molta esperienza, immagino sia lo stesso in altri istituti.
Il meccanismo focale permette anche di distinguere fra terremoti ed esplosioni. Con le esplosioni i primi impulsi sono tutti radiali rispetto all'epicentro, nella componente Z sono tutti verso l'alto. Le esplosioni nucleari sono adesso rare ma quelle di cava no.
Ultima modifica di zoomx; 23/12/2016 10:25.
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Certamente la spiegazione di zoomx appare la più semplice e razionale, ma mi chiedo anche che cosa produrrebbe sull'analisi del meccanismo focale una geometria di faglia complessa, magari curva, lungo la quale, anche a breve distanza (o profondità diverse) si produrrebbero localmente campi di stress diversi e apparentemente opposti; dico questo anche perché mi è capitato, non molte volte ma mi è capitato, di vedere alla scala dell’affioramento superfici di faglia che per un tratto avreste detto dirette, e per quello subito sotto (o sopra) inverse, con tutta la sequela di strutture associate ai due cinematismi
buona giornata, colgo l'occasione per farvi anche gli auguri
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effettivamente GFZ ha tutte le stazioni a S rispetto l'evento, mentre USGS le ha distribuite meglio anche intorno
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Le stazioni USGS non sono tutte dell'USGS ma anche di altre organizzazioni. Immagino accada lo stesso per GFZ. Inoltre bisogna tener conto che esiste un programma di scambio dei dati sismici a livello europeo e internazionale. Del resto le forme d'onda dell'INGV sono liberamente scaricabili. Probabilmente ad ogni meccanismo focale dovrebbe essere associati i dati delle stazioni usate e delle polarità e magari altre informazioni.
@Pierlo, se non ricordo male il segno positivo riguarda un primo impulso verso l'alto mentre il negativo è verso il basso.
@supertramp, alla tua domanda non so risponderti perché sebbene abbia presente il calcolo dei meccanismi focali dal corso di sismologia, non ne ho mai fatto uno e non ho esperienza in merito per cui non saprei se per terremoti significativi è capitato che le polarità non permettessero di trovare le 4 regioni. Ipotizzo che, siccome il calcolo è effettuato sul solo primo impulso ciò possa corrispondere al meccanismo del primo tratto di faglia che si muove per cui se il movimento si propaga poi ad altri tratti il suo segnale si trova immerso dentro il segnale dei primi istanti.
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Ipotizzo che, siccome il calcolo è effettuato sul solo primo impulso ciò possa corrispondere al meccanismo del primo tratto di faglia che si muove per cui se il movimento si propaga poi ad altri tratti il suo segnale si trova immerso dentro il segnale dei primi istanti. Questa è un’ipotesi, ma quello a cui pensavo è, sempre informalmente, ancora più radicale: cioè che sia avvenuto un movimento contemporaneo lungo una faglia a geometria complessa, che determini sostanziali ambiguità nella soluzione del meccanismo focale, oltre a quella tra i due piani nodali; questo potrebbe avvenire ad esempio lungo un margine trasforme, magari non ancora individuato; sarebbe interessante sapere dove è di preciso l’area e in quale contesto si colloca; dalla figura ci sono due margini di placca a poche centinaia di chilometri, di che margini si tratta? Quello a sinistra sembra terminare bruscamente…
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Probabilmente ad ogni meccanismo focale dovrebbe essere associati i dati delle stazioni usate e delle polarità e magari altre informazioni.
Credo proprio di si. Spulciando i dettagli del singolo evento escono proprio i dati relativi a tutte le stazioni. SEmpre a proposito di meccanismi focali non meglio identificati, vorrei proporvi un altro quesito sperando, grazie a voi, di capire una cosa che mi sta particolarmente a cuore, visto che mi riguarda da vicino.... Questo evento ha preceduto il 6.5 dalle mie parti di una manciata di ore. Vista l'energia liberata e la profondità, sarei molto contento di conoscerne il meccanismo focale, che solitamente, per questi livelli di energia, viene calcolato da più enti, ma in questo caso, almeno io, non sono riuscito a trovare. Vorrei conoscerlo, per cercare di capire che "aria tirava" negli strati profondi, prima che venisse giù mezzo appennino centrale.... Grazie
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