Salve. Avrei bisogno di sapere se è possibile risalire all'indice dei vuoti iniziale (e0) di un provino sottoposto a prova edometrica, conoscendo solo la sua profondità di prelievo z e la curva di compressibilità edometrica e-log(sigma'v).
Io avevo pensato che, poiché la curva edometrica è una legge che associa ad un valore di tensione verticale il corrispondende valore di indice dei vuoti, entrando nella curva col valore della tensione verticale efficace alla quota di prelievo, il corrispondende indice dei vuoti è parente di quello iniziale. È plausibile procedere in questo modo in mancanza di altre informazioni?
L'indice dei vuoti iniziale, non si può desumere dalla curva e-sigma(v'), perché il valore di e corrispondente al primo ciclo di carico è minore, in quanto ha già subito il carico corrispondente. All'interno della curva, infatti, ti trovi già a tensioni diverse rispetto a quelle corrispondenti al tempo 0. L'indice dei vuoti, è un valore che devi determinare mediante il relativo calcolo utilizzando umidità naturale, peso specifico e Peso di volume. L'unica informazione certa che hai è che il valore di e0 è sicuramente minore di e1, ma per conoscerne l'entità devi determinarlo
L'indice dei vuoti, è un valore che devi determinare mediante il relativo calcolo utilizzando umidità naturale, peso specifico e umidità naturale.
L'unico modo che conosco per calcolare l'indice dei vuoti è tramite la relazione che lega: contenuto naturale d'acqua, gravità specifica e grado di saturazione. Ma nessuna di queste tre informazioni è nota dal testo. Non potendo calcolare e0 non posso procedere, perché è richiesto il calcolo del cedimento del deposito (argilla) col metodo edometrico.
Io avevo pensato che, poiché la curva edometrica è una legge che associa ad un valore di tensione verticale il corrispondende valore di indice dei vuoti, entrando nella curva col valore della tensione verticale efficace alla quota di prelievo, il corrispondende indice dei vuoti è parente di quello iniziale. È plausibile procedere in questo modo in mancanza di altre informazioni?
sì, è quello che si fa quando occorre valutare il modulo di compressibilità edometrica a partire dallo stato tensionale di quiete fino a quello finale per l'applicazione di un carico; il punto iniziale che rappresenta le condizioni geostatiche è individuato sulla curva edometrica in quella maniera
G.iuseppe, nei due esempi che ti ho postato sopra (sono due esempi di certificati di laboratorio geotecnico), è evidente che le due cose non (sono) dovrebbero essere assimilabili. Da lì la mia risposta. Se però è accettabile questa approssimazione, svolgendo un compito di geotecnica, questo non lo so.... Aspettiamo lumi da qualcuno che ne sa più di me
penso che con e0 giuseppe intenda non l'indice dei vuoti di inizio prova (sempre inficiato da fenomeni di rigonfiamento), ma l'indice dei vuoti in condizioni geostatiche alla profondità di prelievo del campione; è questo, di fatto, l'indice dei vuoti "iniziale" prima dell'applicazione di un carico che determinerà il cedimento del terreno (e infatti mi sembra che giuseppe parlasse di calcolo dei cedimenti); certamente potrebbero esserci delle divergenze tra l'indice dei vuoti in situ prima del campionamento, e quello "iniziale" in corrispondenza della tensione geostatica letto sulla curva edometrica;
questo vale se, come dicevo e come ho inteso io (sbaglio?), per giuseppe e0= indice dei vuoti in condizioni geostatiche alla profondità di prelievo del campione
Per indice dei vuoti iniziale e0 intendo quello che va inserito nella formula di calcolo delle deformazioni verticali edometriche (formula 7.10 a pag. 11), quindi sì, di fatto è quello in condizioni geostatiche, prima dell'applicazione del carico che induce i cedimenti.