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OP
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Gentili colleghi, sono alle prese col mio primo incarico. Mi è stato chiesto di fare uno studio di compatibilità geologica per il condono di un fabbricato per uso residenziale, in ristrutturazione.
Mi sono procurato questi elementi: • documentazione del Piano Stralcio vigente • stralcio aerofotogrammetrico • stralcio catastale • stralcio del PRG • stralcio della carta delle aree a rischio frana • risultati di un indagine geologica fatta in un sito adiacente
Il fabbricato, secondo le carte del PSAI, ricade in una zona con due “Pericolosità” diverse, cioè in parte su “P3 Potenziale” e in parte su “P1” (come da legenda). Suppongo che dovrei attenermi alla situazione più grave, cioè P3 Potenziale.
In questi giorni farò: a. sopralluogo sul sito b. studio del PSAI interlacciandolo al caso c. analisi della relazione geologica fatta per il sito adiacente d. consultazione delle carte sopra elencate
Ciò che vi chiedo è: 1. l’elenco delle azioni sopra elencate è sufficiente? 2. in generale, quando occorre fare dei sondaggi in sito? 3. esiste un iter da seguire per fare uno studio di compatibilità geologica?
Saluti
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ciao. l'iter che hai descritto può anche andare bene però dipende da che tipo di interventi ha previsto il progettista e soprattutto dal tipo di frana che il pai ha censito. è soltanto una ristrutturazione o c'è anche un aumento di volume del fabbricato e conseguente incremento di peso sul terreno? per quanto riguarda lo relazione di compatibilità geomorfologica dovresti leggere attentamente le linee guida del pai della tua regione dove, lo spero per te, dovrebbe essere specificato cosa prevede uno studio del genere in funzione anche degli interventi strutturali previsti
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