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Mi è stato chiesto di redigere uno studio di compatibilità geologica da allegare alla DIA per il completamento di un fabbricato per uso agricolo-residenziale. I lavori che dovranno eseguirsi non apporteranno nessun aumento di volume e conseguentemente nessun incremento di peso sul terreno.
Tale fabbricato ai sensi del Piano Stralcio locale ricade in zona P4.
Il PAI fra gli interventi consentiti nelle aree perimetrate a pericolosità P4 non annovera esplicitamente il caso di COMPLETAMENTO di un’opera preesistente. In tali casi, a priori, si può redigere ugualmente una relazione che attesti la compatibilità geologica di questo manufatto?
La cosa più logica da fare che mi viene in mente, successiva allo studio approfondito della geologia e delle carte del PAI, è di prescrivere degli interventi tali da mitigare il rischio.
Qualcuno sa darmi lumi?
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ciao. da quanto hai specificato vuol dire che si tratta di manutenzione ordinaria del fabbricato. comunque nella relazione di compatibilità geomorfologica dovresti specificare che non ci sono aumenti di volume e che gli interventi previsti andranno a migliorare la situazione statica del fabbricato. se poi decidi di prescrivere delle opere per mitigare il rischio (muri, gabbioni ecc), lo studio deve essere approfondito visto che devi dimostrare che tali opere andranno ad abbassare il livello di pericolosità, cosa che non ti consiglio di fare visto che il fabbricato è esistente ed i tempi biblici delle nostre amministrazioni. spero che ti sia stato d'aiuto. buon lavoro
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Grazie, collega, anche per la risposta che mi hai dato in precedenza. Terrò ben presente i tuoi consigli. Altri colleghi mi hanno detto che in uno studio di compatibilità geologica è sufficiente la sola prescrizione di misure cautelative, la cui progettazione andrà però rimandata a studi di ingegneria naturalistica. Personalmente quest'ultimo passaggio non mi vede troppo d'accordo, quindi chiedo a te, o a chi ne sa qualcosa in merito, come mi devo comportare. Cordialità
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di nulla. per quanto riguarda l'ingegneria naturalistica neanche io sono d'accordo. si è meglio del cemento armato per quanto concerne l'impatto visivo e ambientale ma a mio parere forse da più garanzie il vecchio e sempre usato calcestruzzo. certo deve essere progetto a regola d'arte con i dreni e tutto il resto ma questo è meglio lasciarlo ai nostri amici ingegneri. comunque io ho visto opere di ingegneria naturalistica che, fatte con criterio, possono dare una buona stabilità, poi certo dipende dal tipo di frana e naturalemte dal terreno. buon lavoro.
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