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gekotto Offline OP
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E' dimostrato che le deformazioni che avvengono in un sito si trasmettono entro un certo tempo in alcune direzioni
storicamente esistono serie ben precise che dimostrano che i sismi nelle Ellenidi si trasmettono alle adiacenti(tettonicamente)appennini meridionali ed in genere in tutto il sud italia ad iniziare da Calabria (ed indirettamente Lucania,Puglia,Est della Sicilia.)





Cosi' come le serie storiche dimostrano correlazione causa effetto tra le Alpi Dinariche (balcani Croazia quindi Kosowo,Macedonia,Albania etc..) e i sismi Irpinia,Molise etc..
Alcuni giorni prima del sisma dell'Irpinia del 1980 ci fu un analogo terremoto sulla parte opposta dell'adriatico.



questo è il meccanismo che tutti qui dentro dovrebbero conoscere



e che causano queste correlazioni sismiche tra coste opposte...


Il prof Mantovani che ha appunto coordinato lo studio di queste correlazioni aveva però nel 2014 indicato come piu probabile un sisma al nord appennino ed infatti cosi' è stato nel 2016-2017.

Continua il professor Mantovani:
''Per esempio, il fatto che nella zona delle scosse scatenanti (Ellenidi) non ci siano state scosse di M 6.5 negli ultimi 30 anni suggerirebbe che al momento attuale la pericolosità in Calabria sia relativamente bassa. Va comunque tenuto presente che negli ultimi mesi (gennaio-febbraio 2014) la zona delle isole Ionie (appartenente alla zona ellenica implicata nella correlazione) è stata colpita da alcune scosse di M compresa tra 5.5 e 6.3. Anche se per il momento l’energia rilasciata da tali scosse non sembra essere sufficiente per scatenare reazioni in Calabria, è opportuno tenere la situazione sotto controllo. Per esempio, sarebbe utile controllare l’andamento temporale del campo di deformazione in Calabria e zone circostanti, mediante l’analisi di misure geodetiche GPS.''

ora dico al professor Mantovani,la scossa c'è stata 6.8!!
Quindi il rischio da basso diventa alto!!

http://www.meteoweb.eu/2014/02/terremoti...0BzlWEuPHTE6.99



Dal 2016 ho monitorato tutte le scosse da 4.5 a 5.7 ossia quelli degni di nota (non ce ne è stato uno piu forte)sia sul lato opposto dell'Adriatico (quindi Alpi Dinariche)che zona Grecia.
Sono stati molto piu frequenti quelli greci ma tutti ci ricordiamo il recente sisma in Molise preceduto circa 2 settimane prima da anologo sisma in Albania.

E sistematicamente ci è stata una risposta di analoga intensità mai piu forte (a volte di qualche decimale inferiore o spalmato su piu scosse analoghe ma leggermente piu basse).
Questo è avvenuto in quasi tutti i casi.

I media non parlano di queste correlazioni eppure studi ormai sono coerenti e dimostrativi.

Molti scienziati si sono chiesti come mai ,una volta accertato il deficit di rotazione antiorario dell'Italia specie zona appenninica,il sud italia ,specie Calabria che ha avuto i sismi piu importanti in Italia,non recuperi questa deformazione con un sisma importante mentre il centro Italia l'ha almeno in parte recuperato dal 2009 ad 2016-2017(sebbene come ricorda Valensise citando lo studio internazionale di rilevazione Gps geodesia delle rotazioni-deformazioni,ne manca ancora una parte che molti individuano come il prossimo sisma più a sud rispetto a quelli 2009 2016-2017,quindi zona Sulmona-Avezzano,mentre appunto quello del 2016-2017 è stato il recupero di deformazione mancante dopo il sisma dell'Aquila 2009,per capirci nella rotazione-deformativa dell'Italia verso i balcani,alcune zone ancora non avevano ruotato e quindi hanno recuperato..purtroppo manca ancora un pezzo).

La risposta che hanno dato alcuni è che la zona sud italia stava accumulando energia deformativa che prima o poi avrebbe rilasciato in maniera piu violenta rispetto ad altre zone.

Lo stesso meccanismo di rotazione-deformazione vale per le Ellenidi(zona dove è avvenuto il sisma 6.8) quindi ora manca proprio il sud italia nella zona indicata sopra.

Quanto passerà?Alcune settimane,alcuni mesi o alcuni anni?
Se fa testo quanto accaduto tra il 2016-2017 alcune settimane massimo alcuni mesi(1-2).
Se fa testo la serie storica,anche degli anni.
Ma si sa ,se la serie storica dimostra un comportamento tettonico poi le tempistiche sono legate di più alla contigente situazione deformativa e pare che queste reazioni siano accelerate rispetto al passato.

Quindi propenderei per alcune settimane-mesi per un sisma di analoga intensità(al massimo qualche decimale piu basso)sperando che non abbia epicento sulla terra (cosa purtroppo molto probabile!)ma rimanga in mare..e su un edificato di scarsa qualità di quelle zone,il risultato potrebbe essere disastroso.

speriamo mi stia sbagliando..ma le serie storiche non mentono...

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Iscritto: Mar 2005
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Da ignorante in materia mi paiono delle deduzioni piuttosto documentate e ben esposte, oltre ad essere particolarmente allarmanti: non sarebbe il caso di esporle anche alla protezione civile, quanto meno per fare attivare tempestivamente gli eventuali aiuti? Meglio ancora se si attivano per prevenire.


Chi fa da se, fa per tre!

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