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Ho scoperto che nel trattato di Medicina Legale (mio figlio è un medico) vengono spiegate le funzioni e le responsabilità dei professionisti, il ruolo degli ordini professionali e tutta una serie di argomenti legali che vanno dal segreto professionale ai rapporti fra colleghi etc e che pertanto interessano anche tutti i professionisti delle discipline scientifico-tecniche.
Consiglio pertanto i Colleghi di cercare un tale trattato (in biblioteca o dal proprio medico) perchè la sua lettura è veramente istruttiva anche per noi geologi (giovani e vecchi).
Sempre per restare nell'argomento della "Geologia Legale" mi permetto d'informare i Colleghi che intendono iscriversi all'Albo dei periti del tribunale o che si trovano a svolgere il ruolo di periti di parte che esiste in commercio almeno un paio di testi che possono aiutarli a svolgere questo compito correttamente.
Oltre al dovere morale di fornire al proprio cliente la migliore prestazione possibile e comprendere meglio i ragionamenti dei legali e del giudice, se si è CTU (consulenti tecnici d'ufficio) si evitano spiacevoli contestazioni che possono giungere sino ad invalidare il lavo svolto perchè nella terra che diede i natali al diritto romano, i cavilli si sprecano.
Per concludere non sarebbe stato il caso d'introdurre nel piano di studio della nostra Facoltà l'esame di "Geologia Legale", visto che sin dal lontano 1965 nella proposta di riforma del corso di laurea formulato dall'ANGI (Associazione Nazionale Geologi Italiani) ciò era introdotto.
Visto però com'è andata la riforma e per non piangere sul latte versato (che tanto non serve a nulla) non sarebbe il caso per muoversi con un minimo di cognizione nell'ambito legale che gli Ordini Regionali organizzassero qualche seminario o corso d'aggiornamento su questo argomento ?
Non dovrebbe essere poi tanto impegnativo sul piano organizzativo e tanto difficile sotto il profilo del reperimento dei docenti, rivolgendosi per esempio a magistrati in pensione ??
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caro antonio, è,quello trattato da te, un argomento nuovo per questo forum che leggo spesso ma al quale non scrivo quasi mai. L'idea di corsi in materia legale è oltremodo interessante soprattutto per far si che qualche magistrato conosca la figura professionale del geologo in quanto, almeno in Campania, la maggior parte degli incarichi di CTU in "odore" geologico vengono affidati ad ingegneri che, poi, a loro volta, nominano un geologo quale collaboratore. Te lo dico per esperienza personale, poichè, pur essendo CTU dal 1997 sono stato interpellato da ingegneri e geometri per risolvere questioni legate a perizie e che erano di competenza del geologo. Ben venga dunque un iniziativa come la tua. Ciao Fabio
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Iscritto: Apr 2000
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Aggiungiamo anche un'iniziativa di qualcuno, magari del Consiglio Nazionale, presso i Presidenti dei Tribunali affinchè non si violi palesemente la normativa vigente ??
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Iscritto: Sep 2000
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OP
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Iscritto: Sep 2000
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Caro Fabio, quanto denunci che accade in Campania sappi che capita anche in Emilia ! Pure per questo scarso utilizzo del geologo dobbiamo ringraziare chi ha mandato a rappresentarci una persona che non s’impegna nell’illustrare le competenze della Categoria L’iscrizione all’Albo dei Periti del tribunale viene deciso da un Comitato di cui fa parte “un professionista iscritto all’Albo professionale, designato dall’Ordine cui appartiene colui che richiede l’iscrizione”. (vedasi pag.32 di “Le perizie Giudiziarie” di C.Solustri Editore La Nuova Italia Scientifica 1995)! Ma non è questa la ragione per cui intervengo . Quanto esporrò si può riassumere in una frase: l'ingiusto compenso della giustizia. Per evitare una amarissima delusione ai colleghi giovani e meno giovani che animanti di tutte le più buone intenzioni si iscrivono all'Albo dei periti del Tribunale (sempre che abbiano almeno 5 anni di onorato esercizio professionale) li invito prima a leggersi attentamente: A) la Legge 8 Luglio 1980 n.319 sui "Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dall'autorità giudiziaria", B) il D.P.R. 27.07.1988 n. 352 (G.U. 18..098.1988 n.113) " Adeguamento dei compensi spettanti ai periti ,consulenti tecnici,interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell'autorità giudiziaria in materia civile e penale", C) il Decreto 05.12.1997 del Ministro di Grazia e Giustizia pubblicato sulla G.U. del 14.02.98 di "adeguamento della misura degli onorari e vacazione spettanti ai periti,consulenti tecnici,interpeti e traduttori ". Si premette che chi ha emanato queste disposizioni è il Ministro di Grazia e Giustizia, lo stesso Ministro che ha emanato il Tariffario professionale dei Geologi ed i relativi adeguamenti per cui si resta ancor più allibiti e sconcertati rilevando che il D.P.R. stabilisca: 1) che un compenso a vacazione (ed una vacazione è costituita da due ore lavorative) per gli incarichi affidati è per la prima vacazione di £ 24.732 (ventiquattromilasettecentoventidue lire) e per ciascuna delle vacazioni successive di £ 13.740 (tredicimilasettecentoquaranta), quindi di £ 6.870/h (dicesi ben £ seimilaottocentosettanta all'ora). 2) che all'articolo n. 19 che " Per la perizia e la consulenza tecnica in materia di geomorfologia applicata, idrogeologia, geologia applicata e stabilità dei pendii spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da un minimo di £ 297.000 ( duecentonovasettemila) a un massimo di £ 5.950.000 (cinquemilioninovecentocinquantamila)". Cifre già incredibilmente basse al momento in cui sono state stabilite (1988) e per le quali non è stato prevista alcuna rideterminazione in conseguenza dell'inflazione come invece è stato fatto per le vacazioni e si può constare con quali considerevoli aumenti (inizialmente erano previste £ 9.000/h e £ 5.000/h). Si precisa poi che un iscritto all'albo dei periti del tribunale ha l'obbligo di prestare il proprio ufficio, a meno che non sussistano particolari motivi ostativi della cui esistenza il consulente informa il giudice almeno tre giorni prima dell'udienza. L'unica consolazione in tutta questa vicenda è che queste tariffe valgono anche per tutti gli altri professionisti. Non sarebbe il caso, allora tutti assieme, di protestare energicamente ?? Le conseguenze di queste remunerazioni sono: richieste di proroghe dei termini fissati per la consegna della perizia. In tal modo è possibile ottenere praticamente un piccolo miglioramento nei compensi (anche perchè non possono essere liquidate più di quattro vacazioni al giorno) con il bel risultato che i tempi dei procedimenti si allungano e le spese per chi ricorre alla giustizia aumentano perchè per i periti di parte, incredibile ma vero, vale il tariffario professionale dell'Ordine dei geologi. Dimenticavo di ricordare che la Legge è uguale per tutti ed il bello è che questo motto scritto a lettere cubitali il Consulente del Tribunale lo vede alle spalle del magistrato nelle cui mani giura di eseguire correttamente l'incarico affidatogli. Come in tutte le vicende umane però c'è il rovescio della medaglia. Nel caso specifico il rovescio è veramente appagante e fa sì che lo scrivente ambisca a questi incarichi perchè ha la possibilità di giudicare secondo scienza e coscienza senza alcun condizionamento.
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Iscritto: Sep 2000
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Deontologia dei periti di parte
Nel mio precedente intervento su geoforum ho spiegato perchè ambisco agli incarichi di Consulente Tecnico d'Ufficio perchè posso formulare un giudizio secondo scienza e coscienza cosa che non è possibile quando si è periti di parte perchè in questa condizione si deve difendere appunto una parte, a volte quella di cui non si condividono le ragione .
Ritengo che per deontologia professionale sia corretto difendere anche chi ha torto ma solo nel caso della giustizia penale, giusto per fargli ottenere le attenuanti generiche e specifiche.
In caso di cause civili invece ritengo senza alcun dubbio che il proprio cliente vada dissuaso dell'iniziare una causa se si ritiene in coscienza che questo abbia completamente torto anche se così facendo si rinuncia ad una sostanziosa parcella e ci si deve accontente di un modesto compenso per un semplice parere, eventualmente scritto .
Nel caso in cui il torto non sia completo allora penso che sia deontologicamente corretto consigliarlo a transare bonariamente la vertenza, anche se ciò non sempre gradito dal legale della stessa,che quasi sempre è la persona che in pratica affida l'incarico al geologo
Non ritengo infatti deontologicamente corretto alimentare una vicenda giudiziaria sapendo che questa finirà con il danneggiare il proprio cliente perchè prima o poi questo perderà la causa ( o le cause) e conseguentemente dovrà pagare oltre a quanto costituisce il motivo del contendere anche le ingentissime spese giudiziarie .
E voi cari Colleghi che ne dite ? E’ importante il parere di tutti perchè la deontologia deriva da un “sentire” comune della categoria ??
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Iscritto: Apr 2000
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Iscritto: Apr 2000
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Sono d'accordo con tutte queste disquisizioni, pensare che proprio in questi giorni un avvocato della C.E. della mia città di cui faccio parte anche io mi ha detto che non c'è il geolog fra i periti e in una causa che segue anche lui e che dura da 10 anni si va avanti fra geometri e ingegneri e nessuno si accolla le eventuali spese per prenderee un geolgo esterno....allora ho pensato di iscrivermi anche io, ma da quello che leggo sul tuo messaggio non potri in quanto non ho i 5 anni di iscrizione all'albo, e forse non ci sarebbe nessuna convenienza visto che poi per iscriversi tra i periti bisogna fare anche dei versamenti e domande in bollo. Dovrò aspettare, ma intanto mi associo alla protesta.
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Iscritto: Apr 2000
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Iscritto: Apr 2000
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Calma, Calma... ma dove correte !! ?? Tutti alla cancelleria dei tribunali ?? Ma.. vi siete posti una domanda semplice semplice ??.. NE SARESTE CAPACI ?
Chiedono 5 anni di iscrizione,..e qualcosa in più.. tipo curriculum referenziati, corsi di specializzazione, pubblicazioni, attività scentifica e di ricerca.. Insomma.. mica cercano il primo "sbarbato/a" di turno.. certo.. "scienza" ..ma soprattutto coscienza.. integrità morale e "due attributi professionali così !!"..
A parte che pagano pochino ma .. davvero credete di essere "pronti" a entrare nella mischia di un contenzioso legale certi di avere risposte sicure e definitive per qualsiasi cosa possa presentarvisi davanti ??....
Io qualche perito del tribunale lo conosco.. e che cavolo .. !! HANNO 40 ANNI DI ESPERIENZA E PASSA .. e quando aprono la bocca ti fanno sentire il peso della scienza.. oltre che della coscienza !!
A volte mi irrito.. soprattutto subito dopo natale... mà.. sarà il panettone ??.. ma cavolo.. Mi pare che su questo forum ogni tanto si sragioni .. prima di volare (anche con la fantasia) accertatevi di avere le ali.. che se non riuscite (riusciamo) a gestire quattro pifferi di una commissione edilizia come ce la caviamo con avvocati pronti a spaccare il capello in 4, magistrati e presidenti di corti d'appello, cassazione ecc.. ??.. poi mica potete dirgli .. "ma questo al corso di geotecnica non ce l'hanno spiegato " !!.. e sinceramente, chiedendo scusa a chi si sentisse offeso.. ma io di "eccelse vette della scienza e della tecnica" non ne ho ancora viste.. a parte quelli che non sanno fare le CPT..vabbè.. il forum è carino.. come quattro chiacchiere al bar.. ma grandi spunti sinceramente.. Sono polemico, me ne rendo conto, ma non ho digerito il lesso con la mostarda e il capitone marinato che era avanzato da ierei e ho finito stamane a colazione mi fanno un effettaccio... Potrei chiamarvi per nome e rammentarvi le piccole problematiche quotidiane di cui si discute in continuazione, non ultimo, per alcuni, come sbarcare il lunario.. cerchiamo di essere seri come l'argomento richiede.. Al più invitando gli ordini regionali a organizzare un "corso" sugli aspetti legali della professione ( a partire dalla deontologia professionale), per passare alle varie "procedure" (visto che le Leggi.. se siamo dei professionisti già dovremmo conoscerle).. in caso di inosservanza...
Capite dove stà il punto ?? Non riusciamo a fare rispettare i "Nostri" diritti e attuare i "nostri" doveri.. dalle C.E. ai vari ambientini pubblici, ai cantieri e cantierucoli ecc.. e qualcuno pensa di poterlo fare per "conto terzi" ??
Non credo proprio! Comunque.. visto che natale è passato ... Buon Anno
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L'Ordine dei Geologi della Lombardia ha organizzato un seminario della durata di una giornata già nel Novembre 1996 (?) sul tema 'Geologia e Normative di riferimento', con l'intervento per l'appunto di magistrati, avvocati e professionisti pubblici e privati. Non ricordo se venne trattato il tema spinoso delle consulenze d'ufficio e di parte ma la questione della conoscenza degli ambiti normativi e deontologici é già stata affrontata e fa parte della sensibilità di tutti coloro che operano. Avendo avuto occasione di svolgere perizie d'ufficio e di parte concordo senz'altro con Hardrock. Saluti.
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intervengo su due punti della questione:
1. su quale riferimento normativo è indicato che l'iscrizione come CTU richiede lo svolgimento dell'attività professionale da almeno 5 anni?
2. in merito all'operare in modo deontologicamente corretto, mi è capitato di dissuadere un cliente su una questione in cui mi veniva richiesta una consulenza tecnica da utilizzare come relazione di parte. Fatti gli opportuni rilevamenti ho chiaramente detto al cliente che sarebbe stato inutile e economicamente svantaggioso continuare. morale della storia: Ho perso il cliente e la consulenza è stata fatta da un altro collega. in conclusione io sono moralmete soddisfatto mentre l'altro collega lo è economicamente
saluti e auguri
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Mentre il cliente sarà temporaneamente 'alleggerito' con l'attesa, o la speranza, d'essere moralmente ed economicamente soddisfatto: forse il tuo gesto non ha considerato tutte le sue reali ed ultime necessità? Saluti ed Auguri.
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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