Sono anni che vado a prendermi l'acqua su una fonte a Colfiorito (la zona del terremoto del 1997).
Ho fatto delle misurazioni, grezze ma precise: ho preso i tempi impiegati a riempire una dama da 5 litri. L'ho fatto perchè vedevo la portata variare molto e la cosa mi ha incuriosito.
Sono arrivato alla conclusione che la portata dipende dalla fase lunare: Calante=maggior portata e viceversa.
Non ho mai letto o sentito qualcosa in merito, e neppure mi sono mai posto il problema, a dire il vero; nondimeno la questione potrebbe essere interessante, ma bisognerebbe escludere prima di tutto la variabilità della portata dovuta ai “normali” fattori che giocano a riguardo, e principalmente la ricarica efficace delle piogge; se non hai verificato questo aspetto, e cioè la relazione con le piogge, l’analisi di ogni altro fattore mi sembra alquanto aleatoria e inconsistente. Ti faccio un esempio: è possibile che la quota piezometrica di una falda (e quindi la portata di una sorgente da questa eventualmente alimentata) vari in funzione delle oscillazioni giornaliere della pressione atmosferica, ma capisci che questo fatto, che pure esiste, può essere verificato al netto della perturbazione di quello principale che ti ho indicato.
.....se non ricordo male alcuni anni fa avevo letto qualcosa riferito alla variabilità di misure piezometriche connesse alle maree terrestri.
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
non credo esistano molti studi in merito ma penso più per la difficoltà/laboriosità di una ricerca mirata in questo senso in rapporto alla "prestigiosità" del compimento della ricerca stessa ed all'utilità pratica ai risultati ottenibili, che per altro.
che possa esserci un effetto diretto anche sulle acque di falda da parte del sistema gravitazionale terra-luna, al pari delle masse marine e lacuali, è da darsi per scontato. Il sistema gravitazionale agisce anche sulla crosta rigida (maree terrestri) quindi anche nelle fasi liquide in essa contenute. Penso però che ogni sistema idrogeologico possa palesare effetti connessi al fenomeno in oggetto diversi in funzione di tanti altri fattori, quindi per comprendere esattamente come e perchè c'è variabilità di portata bisognerebbe conoscere molto bene tutto il sistema geoidrologico, la disposizione dei massicci permeabili e delle formazioni impermeabili che li confinano, o delle strutture tettoniche tipo faglie e fratture idem, la piezometria del sistema e tutto quant'altro.
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
......e principalmente la ricarica efficace delle piogge; se non hai verificato questo aspetto, e cioè la relazione con le piogge
Questo aspetto l'ho considerato, ma non conosco i "tempi delle ricariche", cioè quando si vedono gli effetti delle piogge, cioè con quanto ritardo. Posso dire, che in periodi secchi, cioè in estate piena, la portata varia considerevolmente ed è proprio questo che mi ha incuriosito: il cambio repentino in stagione secca. L'aspetto della pressione atmosferica non l'ho proprio considerato, ma da ora sarà un ulteriore parametro di confronto
Originariamente inviato da: anticlinale
per comprendere esattamente come e perchè c'è variabilità di portata bisognerebbe conoscere molto bene tutto il sistema geoidrologico, la disposizione dei massicci permeabili e delle formazioni impermeabili che li confinano, o delle strutture tettoniche tipo faglie e fratture idem, la piezometria del sistema e tutto quant'altro.
Questo sicuramente non sono in grado di valutarlo, ma se volete posso dirvi con precisione qual'è la sorgente (fonte delle mattinate, loc. Casali di Serravalle del Chienti). Se vi va, potreste voi controllare ammesso ci siano rilievi disponibili da qualche parte.
ciao, Pierlo; occorre non rovesciare la logica del ragionamento: il ritardo con cui la portata di una sorgente risente della ricarica delle piogge può essere determinato solo se hai a disposizione l'idrogramma delle portate della sorgente, per almeno un anno idrologico, e l'andamento pluviometrico dello stesso periodo di riferimento, in modo da poterli correlare e condurre un'analisi oggettiva. Non si può generalizzare: un acquifero con volumi immagazzinati molto grandi può rivelare un segnale stagionale della ricarica molto blando e una sostanziale costanza della portata; al contrario, una sorgente con un bacino di alimentazione modesto può avere tempi di risposta molto brevi, anche solo di qualche giorno. Non si può prescindere, come ti ha detto anticlinale, dalla conoscenza del sistema fisico con cui hai a che fare. Per esperienza personale posso dirti che in acquiferi fessurati su substrato calcareo (anche nell’area umbro-marchigiana, e per sorgenti di modesta portata, inferiore ai pochi litri al secondo) le piogge si risentono all'emergenza nell'arco di 15-20 giorni. Ma poi dipende anche dal periodo in cui cadono queste piogge. Nella stagione secca, quella a cui fai riferimennto e che ti ha dato l’input per sollevare la questione, possono senz’altro dare, nell’ambito di una generale e costante diminuzione delle portate del periodo di magra, blande stabilizzazioni o piccoli picchi positivi (vengono per questo dette “piogge parassite”); ma, ripeto, senza dati consistenti e continuativi, sono solo discorsi generici e molto vaghi. Darò un’acchiata all’area a cui ti riferisci. Saluti.
Dall'immagine google che hai allegato si vede chiaramente, a monte della sorgente, una delimitazione di un'area che è probabilmente connessa (zona di protezione) al fatto che la sorgente è attualmente captata; pertanto, se il punto d'acqua, a cui ti approvvigioni, localizzato lungo la strada, rappresenta il troppo pieno della captazione, è alquanto probabile che le variazioni di portata siano connesse alla variazione dei volumi invasati o derivati dal sistema di captazione stesso, in particolare nella stagione estiva. La sorgente di per sé ha le tipiche caratteristiche di una sorgente di versante, a quanto pare (lembo estremo in basso a destra qui http://193.206.192.231/carta_geologica_italia/tavoletta.php?foglio=123) al contatto tra le formazioni della Scaglia Rossa (nella stessa immagine google ben riconoscibile alla sommità prativa del rilievo) e delle Marne a Fucoidi, tipica situazione per queste sorgenti "sospese". buona serata
il punto d'acqua, a cui ti approvvigioni, localizzato lungo la strada, rappresenta il troppo pieno della captazione
Esatto, ci sono stato dentro. Un mio amico fa le analisi. So bene come è dentro.
Voglio precisare che non ci sono variazioni casuali della portata, ma che a seconda della fase lunare la portata cala o cresce rispetto il periodo precedente.
E' successo che il massimo a luna calante sia stato minore di un minimo a luna crescente, ma nell'arco di vari mesi.
Per le misurazioni consecutive luna calante è sempre maggiore di luna crescente.