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Salve sono nuovo in questo forum.
Sto eseguendo le analisi di stabilità agli elementi finiti su un pendio tramite softwar PLAXIS. Ho suddiviso il calcolo in 3 diverse fasi:
Fase1: calcolo plastico con materiale in campo elastico-lineare; Per generare lo stato tensionale iniziale ho usato un coefficiente di spinta a riposo = 1.
Fase2: calcolo plastico con materiale Mohr-Coulomb; In questa fase ho utilizzato la funzione staged construction per cambiare la tipologia di materiale, in più ho azzerato gli spostamenti derivati dalla fase1 di calcolo. Per generare lo stato tensionale iniziale ho usato un coefficiente di spinta a riposo = 0,5.
Fase3: calcolo phy/c reduction con materiale Mohr-Coulomb; In questo caso senza azzerare gli spostamenti derivati dalla fase2 ho eseguito il calcolo impostando come condizioni iniziali quelle derivanti dalla fase2.
MI CHIEDEVO SE QUESTA PROCEDURA E' CORRETTA DAL PUNTO DI VISTA CONCETTUALE!!!! INOLTRE VOLEVO SAPERE COME SI PUO' PROCEDERE PER ESEGUIRE LE ANALISI DI STABILITA' IN PRESENZA DI SISMA ATTRAVERSO IL METODO PSEUDO STATICO.
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Salve, è proprio concettualmente che non capisco la tua impostazione a me sembra che tu faccia un po di confusione però forse non capisco io. Comunque ti dico come farei io.
Se modelli un pendio o tutte le situazioni dove topografia o inclinazione strati o falda non sono orizzontali dovresti non utilizzare la k0 procedure perché le tensioni prodotte non sarebbero bilanciate. In queste situazioni si utilizza la gravity loading procedure. Non so che versione utilizzi ma dovresti avere la possibilità di switchare tra le due opzioni. Inoltre non comprendo la necessità di implementare un modello elastico lineare. Assumendo che tu abbia falda e considerando che sei su un pendio a regola dovresti calcolare la distribuzione delle pressioni per una condizione steady state (settando le opportune condizioni al contorno) e poi probabilmente aggiungere una successiva plastic nihil step per riequilibrare possibili grossi sbilanciamenti di forze. A questo punto passi al secondo step (azzerando le deformazioni della prima fase) con una fase safety investigando il coefficiente di sicurezza del pendio attraverso un a phi'-c' reduction procedure.
Curiosità sei ingegnere o geologo?
Un saluto
Fa' sempre la cosa giusta.
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Sono uno studente di Ingegneria Ambientale.
Mi serviva per una esercitazione di Geotecnica, per fare un confronto tra i risultati forniti dai metodi (Fellenius, Bishop, Jambu) e i metodi di analisi avanzata (FEM). Il professore ci ha detto di utilizzare PLAXIS però non ci ha spiegato nulla a riguardo. Comunque la versione di PLAXIS che io ho installato sul mio PC non mi permette di fare la gravity loading procedure, quindi non saprei come fare. Se potresti inoltre spiegarmi come si effettua il calcolo dinamico con il metodo pseudo-statico in PLAXIS te ne sarei grato.
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Immaginavo,
Per la tua versione, non potendola evitare, devi rendere la k0 non efficace mettendo la Mweight=0 cioè in pratica non produci stress nelle masse. Poi passi ad una fase plastica vera e propria e assegni i pesi ponendo Mweight=1 nella Multiplier tab.
Poi vai con il resto.
Per la verifica sismica il discorso, se trattato a rigore, si allungherebbe troppo per uno strumento come il Forum.
In bocca al lupo per il tuo esame.
Saluti
Fa' sempre la cosa giusta.
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