buongiorno a tutti, vi espongo la mia perplessità.
Sono state eseguite delle prove penetrometriche dinamiche con l'utilizzo di un penetrmetro DPM30-20. Il numero di colpi è di 2/3 per i primi 10 metri di profondità.
Mi chiedo se questi numeri cosi bassi sono indicatori di una sabbia sciolta satura oppure di un'argilla.
In carta geologica, nella zona viene riportata sabbia del Miocene.
Saluti
ultimamente parlando ho un po' cambiato orientamento professionale verso la geologia ambientale, ma fino a una decina d'anni fa avendo uno strumento del genere di prove di questo tipo ne facevo a decine e decine tutti i mesi e posso dirti che in effetti con il rivestimento si riuscirebbe ad avere migliore riscontro, ma anche senza rivestimento si può dire qualcosa: se si tratta in effetti di sabbie sature poco addensate te ne dovresti accorgere facilmente quando estrai le aste, che dovrebbero uscire, almeno un poco, sporche di sabbietta umidad e infangate, anche perchè nel tempo che finisci la prova dagli strati più in alto si ha la tendenza a rifluire, comunque l'acqua dovrebbe bagnare le aste.
Se invece escono pulite, potrebbero essere limi o limi argilloso-sabbiosi, escluderei che si tratti di argille perchè su queste ultime, la punta del penetrometro tende a deformarle plasticamente, cosicchè hanno la tendenza a chiudersi e stringere le aste, aumentando l'attrito laterale, col risultato che il numero di colpi per avanzare aumenta linearmente con la profondità, a causa della crescente resistenza che offrono le aste (non la punta). In pratica si ottiene un grafico a continuo e costante aumento di N° con la profondità, che non rispecchia la reale consistenza del terreno. In questo caso sono più dell'idea che si tratti del primo caso.
in "sabbie del miocene" (non meglio specificate?) che per quanto mi riguarda potrebbero essere una formazione arenitica poco cementata, la resistenza alla punta dovrebbe essere parecchio più elevata