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Iscritto: Jul 2003
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Se posso aggiungerei una cosa per i Giovani geologi. Spero che siamo tutti d'accordo che c'è gavetta e gavetta. La soglia minima da non oltrepassare, almeno secondo me, è il lavorare a gratis o iniziare in uno studio geologico senza fare un minimo di mestiere. E' meglio fare solo fotocopie in una amministrazione qualsiasi piuttosto che fare solo fotocopie in uno studio professionale di geologi. E' meglio puntare in studi professionali dove sai di poter crescere. Lavorare a gratis secondo me non è accettabile a prescindere che si viva ancora in famiglia o meno. Chi non paga non rispetta, non investe, non dà nulla all'incaricato tantomeno alla propria categoria. Bisogna mettere nella testa di questi datori di lavoro che 'lavorare gratis' non è una tappa necessaria alla gavetta. La perdita di tempo va pagata. Vi racconto una aneddoto: Quasi 10 anni fà alle prime esperienze mi proposero un lavoro in un ufficio di geologi con le seguenti testuali parole: "si e no 150 euro al mese, sempre se ci sono, e poi più che altro ci sarebbero da svolgere pratiche di segreteria e stare dietro al telefono, è meglio che mi dia un numero di telefono fisso piuttosto che il cellulare che costa. Ah posso tenere* la busta dove tiene dentro il curriculum?" (*)= riciclare (la busta bianca)
Cosa imparo da un personaggio cosi? Ho lasciato perdere, e così ho investito in migliori occasioni.
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Iscritto: Dec 2004
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ben detto geologa !!
QUI URGE CHIAREZZA !!
Nessun uomo, in un governo del popolo ( = Democrazia), può accampare solo diritti ma anche doveri.
Nessun "giovane" geologo può pretendere di avere la scodella della pappa bella, preparata e piena, così come nessun "vecchio" geologo può pretendere di usare, senza dare nulla in cambio (non necessariamente danaro), giovani che per il solo fatto di essere tali devono, per chissà quale oscura logica, essere sfruttati e mortificati nella propria dignità di giovani uomini.
Ogni essere umano (e non), giovane o vecchio che sia, HA DIRITTO ad essere rispettato nella sua dignità !!
IMPARIAMO A FARCI RISPETTARE, TUTTI, NESSUNO ESCLUSO, GIOVANI E VECCHI, PERCHE' CIO' E' UN DIRITTO NON UNA CONCESSIONE O UN PIACERE FATTOCI !!
Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Sep 2006
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Lo sfruttamento del lavoro è cosa ignobile. Il lavoro è un diritto, ma richiede anche doveri; obbedisce a regole certe, concertate e condivise da chi il lavoro lo dà e da chi il lavoro lo riceve. Le regole, reciprocamente accettate dalle parti, non mortificano la dignità dell’Uomo e del Lavoratore, principio di assoluto fondamento del vivere in un Paese civile. Anche nel mondo delle Professioni vigono le regole che disciplinano i rapporti di lavoro. Vige il “Contratto” condiviso e sottoscritto tra le parti sociali che rappresentano quella “datoriale” e quella dei suoi “collaboratori”. Parecchi lo conoscono e lo applicano, tantissimi non lo sanno (meglio ancora: fanno finta di non saperlo) e si espongono a rischi che la Giustizia sociale, quando l’inadempienza è dimostrata, non perdona. Deve essere assolutamente chiaro: il libero professionista che non rispetta il “contratto” (ancorché non aderente all’Associazione Sindacale di categoria) commette il reato di “sfruttamento del lavoro” e come tale “deve” essere perseguito nelle opportune sedi. Il testo integrale del CCNL per i dipendenti degli Studi Professionali è visibile nel blog del SINGEOP. Oltre alle norme generali, la cui lettura non è da trascurare, fare attenzione particolare all’art.25 “Forme e modalità di impiego” e all’art.83 “Classificazione del personale” parte B Area Professionale Tecnica” dove sono declarati i profili professionali nel comparto degli Studi di Geologia. Il SINGEOP ha sottoscritto il 10.12.1978 il primo CCNL e lo ha sottoscritto in tutti i successivi rinnovi fino al vigente che è in scadenza il 30.9.2007 Cosa costa, allora, a un libero professionista, secondo le proprie esigenze, assumere collaboratori nelle forme contrattualmente previste potendo altresì trarre vantaggi beneficiando dei contributi, previsti dal Fondoprofessioni, per la loro “formazione”? Non è, anche questo, un modo per favorire l’accesso al lavoro dei giovani senza sottoporli alle inaccettabili e umilianti proposte come quella raccontata da Geologa? Andrea Maniscalco Presidente del SINGEOP
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Ben detto Presidente, questa volta siamo in perfetta sintonia !!
Ricordo a tutti che un sindacato è:
"Organizzazione che associa i membri di una categoria di lavoratori per rappresentarne e difenderne gli interessi economici e professionali"
UNITI SI VINCE !!
Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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