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#17497 24/08/2007 21:22
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Presumo che la domanda posta sia onesta e percio' faccio qualche considerazione onesta.
Innanzitutto il grafico potrebbe rappresentare una serie di Sev allineati a comporre un profilo.Ma vi e' qualche cosa che non va nel complesso essendo il colore (che dovrebbe rappresentare le diverse resistivita' apparenti misurate, troppo omogeneo, a parte l'oggetto verde. A questo si potrebbe obiettare che, e' stato usato un filtro passa alto (o passa basso) per eliminare qualche noise (disturbo) che tuttavia non ha filtrato, uscendo dal range controllato, l' oggetto verde. Bisognerebbe sapere qualcosa in piu' sulla stratigrafia. L'oggetto verde potrebbe essere: un sottoservizio, una galleria, una dolina, una grotta sotterranea, un incluso dovuto ad un'eteropia di facies, un diapiro o domo salino in emersione, un deposito siliceo dovuto ad acque vadose, un deposito salino dovuto ad acque iuvenili, una discarica abusiva interrata, un canalone di irrigazione sepolto.......

Saluti a tutti

#17498 24/08/2007 21:59
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Grazie per la preziosa ed onesta analisi.

Chi ha seguito lo scavo descrive cosi' il terreno estratto:
"argilla nera soffice al tatto che parte da 4 metri di profondità e continua verso il basso" (fino ad arrivare a settemetri)

Su Tv9 hanno trasmesso il servizio realizzato durante lo scavo. Le immagini mostravano l'escavatore che tirava su un materiale nerastro (dall'apparente consistenza rocciosa) che il geologo Bonelli, intervistato, ha definito prima argillite poi argilla plastica (mista ad acqua). La buca sembrava, in effetti, piuttosto profonda, e il materiale dissotterrato accumulato sul terreno circostante risaltava per la colorazione scura.

Il grafico pubblicato puo' essere quindi a questo punto spiegato con quel tipo di materiale, oppure c'è qualcosa che non quadra?

Grazie mille per la collaborazione.

#17499 24/08/2007 23:01
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se i valori sono in ohm.m una resistività intorno ai 2.5 è classica nelle argille. probabilmente si tratta di argilla organica vista la colorazione...hanno detto qualcosa in proposito? si è fatto cenno alla probabile origine magari più con ricerche di tipo antropologico? poichè dalla sezione (anche se avere una sezione geofisica senza tarature rende tutto un pò difficile) si evince un contatto con la roccia in posto (calcari?)suborizzontale che farebbe pensare ad una origine antropica. magari una specie di discarica o, perchè no, un antico cimitero. ci vorrebbe CSI a quel punto!
ciao a tutti

#17500 25/08/2007 09:00
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capito. Purtoppo non so darti maggiori indicazioni.

#17501 25/08/2007 10:22
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Supponendo che la prospezione geofisica sia stata condotta professionalmente da un operatore capace, che non abbiamo indicazioni sulla taratura in campagna e nemmeno un altro profilo perpendicolare occorre studiare la "pseudosezione". Per definizione è una rappresentazione non esatta, ma fittizia delle anomalie del parametro geofisico considerato. In essa le anomalie dovute ad accidenti sepolti possono assumere varie forme geometriche che non sono legate ad una distribuzione statistica o casuale. Mi spiego. Se conosco a priori l'oggetto sepolto avrò una ed una sola anomalia cioè il legame è univoco (ogni oggetto nella sua geometria, mi darà univocamente, una sua associata anomalia). Viceversa se non conosco l'oggetto, ma l'anomalia allora l'univocità è compromessa, nel senso che più oggetti con differenti geometrie possono fornire quel dato. Nel grafico, se leggo bene la scala, l'area anomala ha dimensione verticale di circa 10 m ed orizzontali di circa 60 m. Se il parametro esaminato è la resistività (infatti il grafico così presentato non ha alcun significato se mancano le unità di misura!!!) e l'oggetto è supposto superficiale, allora le sue dimensioni si avvicinano a quelle dell'anomalia, ma non è detto che anche la sua geometria la rispecchi. Se l'oggetto è supposto più profondo allora le sue dimensioni possono essere anche inferiori e la geometria semplicissima. Le dimensioni inoltre già possono portare ad escludere alcuni oggetti e tenerne indiziati altri. Ecco che occorre avere altre informazioni. Inoltre sarebbe interessante capire come è stato elaborato il grafico, i filtri usati etc. Generalmente si lasciano le isolinee con i valori di equidistanza del parametro, ma qui non ci sono. Tutto quel colore arancione attorno all'anomalia inganna visto così, con le isolinee invece no. Osservate la scala di colore essa è ingannevole oltre che sfumata male: dal paletto verde 9.4 alla fine ci sono 37 altri paletti che arrivano a 4042,2 ciò coprono altri due ordini di grandezza del parametro utilizzando solo la sfumatura dal giallo all'arancio-rosso. Con questa scala di colore è difficilissimo ancorchè impervio discernere valori del parametro tra 9.4 e 4042.2! Incrociando le ragioni escludenti alcuni oggetti (le dimensioni), con la profondità, con il contesto geologico, con i valori massimo e minimo del parametro, il numero di oggetti indiziati si riduce notevolmente e per "colpire il bersaglio" è necessario un supporto ulteriore. Non mi spingo oltre, ma ciò deve indurre a riflettere sull'uso dei risultati delle prospezioni geofisiche.

#17502 26/08/2007 09:46
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grazie algol per il tuo intervento.

Mi pare di capire che un grafico di questo tipo richiederebbe ulteriori studi/rilevamenti prima di arrivare a dire "li sotto c'è qualcosa".

Oppure che il grafico potrebbe essere stato il punto di partenza per montare su un caso inesistente solo per la rappresentazione grafica suggestiva. Probabilmente altre rilevazioni fatte con altri parametri darebbero esiti diversi e smentirebbero la presenza e la forma della cosa che c'è li sotto? esatto?

#17503 26/08/2007 19:55
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Quote:
Originariamente inviato da barney09:
[QB] grazie algol per il tuo intervento.

Mi pare di capire che un grafico di questo tipo richiederebbe ulteriori studi/rilevamenti prima di arrivare a dire "li sotto c'è qualcosa".
Dipende cosa intendi per "qualcosa". Quello che non puoi dire e' la natura antropica o naturale di quel qualcosa. Quel qualcosa e' un amassa conduttiva piu' o meno delle dimensioni indicate e la cui forma e' frutto di una interpretazione, ma che potrebbe avere forma diversa in realta'.

Una zona argillosa in mezzo a materiali meno conduttivi e' compatibile con il risultato di quell'indagine.

Quote:
Oppure che il grafico potrebbe essere stato il punto di partenza per montare su un caso inesistente solo per la rappresentazione grafica suggestiva.
Gia'. E' esattemente questo lo scherzo che e' stato fatto dal giornalista, che invece di rivolgersi ad un professionista competente ha lanciato la polpetta a dei dilettanti che non si sono fatti pregare a farsi prendere in giro.

Quote:
Probabilmente altre rilevazioni fatte con altri parametri darebbero esiti diversi e smentirebbero la presenza e la forma della cosa che c'è li sotto? esatto?
Lo scavo e' un "rilevamento diverso" ed ha confermato la presenza di uno strato di argilla esattamente come previsto dalla indagine geofisica.

La prossima volta conviene che prima di fare partire la carica ci si rivolga a qualcuno competente.

#17504 27/08/2007 10:30
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Grazie a Ghost 50 per aver creduto nell'onestà della domanda, vi posso assicurare che cerchiamo solo di capire qualcosa in più. E grazie a tutti gli altri delle risposte, ora abbiamo le idee molto più chiare.

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