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Buon pomeriggio, sono un ragazzo di 25 anni laureato col massimo dei voti in geologia e appassionato del ramo applicato. Lavoro attualmente come apprendista in un piccolo studio nel Nord Italia che fa geotecnica e al contempo collaboro con l'università. Mi è stato comunicato che potrei partecipare ad un concorso per un dottorato di ricerca (dissesto idrogeologico) e iniziare a Gennaio 2022. Sono dubbioso sul da farsi: continuare a lavorare in uno studio o iniziare la carriera di dottorato? Specifico che non sono interessato a diventare docente universitario. La mia più grande preoccupazione è quella di terminare il dottorato e avere le stesso opportunità lavorative di una persona che non ha svolto un dottorato. La retribuzione sarebbe uguale a quella che percepisco ora con lo studio. E' vero che in Italia serve a gran poco? E' vero che all'estero si può trovare lavoro anche senza dottorato? Grazie a tutti.
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Se non sei interessato alla carriera universitaria e ti piace fare il "professionista" il dottorato rischia di farti perdere i contatti con il mondo del lavoro senza dare grandi benefici. Intendiamoci, non è che il dottorato non serva, ma non è così efficace per trovare lavoro nel mondo professionale, in Italia. Tra l'altro, in questo particolare momento, il mondo del lavoro ha estremo bisogno di giovani e non è detto che da qui a tre anni la situazione sia la stessa. Per quanto riguarda l'estero non sono informato.
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Il dottorato ha poco peso in italia ma moltissimo all'estero specie nei paesi anglofoni
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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Grazie per la risposta Vorlicek. Pensi che all'estero si riesca a trovare lavoro anche senza aver svolto il dottorato?
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Concordo con il collega.
All'estero tra il dire che sei laureato (in Italia si è dottore con una laurea all'estero si è semplicemente laureati, graduados, graduates a seconda del paese) e dire che hai il dottorato (cioè puoi farti chiamare dottore senza che si stupiscano) c'è una certa differenza.
Anni fa diedi un'occhiata (più che altro per curiosità) a offerte di lavoro per geologi in Australia e c'erano delle differenze stipendiali tra semplice laureato e posizioni che richiedevano il Phd che andavano dal doppio al quadruplo se non di più ( ed erano stipendi di partenza).
In Italia in pochi sanno cosa sia il dottorato (pure tra chi ha una laurea). Pensa che non sono mai andato a ritirare il diploma originale al ministero (e sono passati quasi 30 anni) perché non mi è mai servito. Un tempo gli anni di dottarato valevano come anni di insegnamento (o la metà non ricordo) per avere punteggio nelle graduatorie per gli insegnanti, ma ora non so se sia ancora così.
Personalmente il dottorato non mi è servito quasi a nulla se non per fare un'esperienza di studio in più. Non sono pentito di averlo fatto, ma, con il senno di poi, se dovessi rifarlo cercherei di finalizzarlo il più possibile alla professione e se ne avessi l'opportunità continuerei comunque a collaborare con colleghi professionisti.
Della serie: tenere i piedi in più scarpe ... non si sa mai
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