Filo diretto con i geologi italiani    
 
Non sei ancora iscritto ?
Compleanni di Oggi
belcastro.domenico (64), Mila (48)
Chi è Online Ora
0 membri (), 512 ospiti, e 4 robot.
Chiave: Admin, Mod Globale, Mod
Top Poster(30 Giorni)
gp 2
mc6505 1
antrea 1
Sponsor
GeoFoto
Frammento azzurro trovato in strada
Frammento azzurro trovato in strada
by Keccogrin, December 6
Qualcuno sa di cosa si tratta?
Qualcuno sa di cosa si tratta?
by Alex_Bach, September 21
Uovo ?
Uovo ?
by ACM80, August 25
Riconoscimento roccia
Riconoscimento roccia
by rama12, April 17
Sponsor
Sponsor
Discussione Precedente
Discussione Successiva
Stampa Discussione
Valuta Discussione
Pagina 1 di 4 1 2 3 4
#17638 07/09/2007 23:49
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Alex-64 Offline OP
Member
***
OP Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
La discussione già è stata affrontata qui:
http://www.geologi.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic;f=1;t=002117;p=1

però ora vedo per caso l'intervento del Prof. Franco Ortolani e noto con molto piacere che sottolinea alcuni concetti espressi nel forum (in data antecedente alla pubblicazione su internet del suo intervento) nei miei interventi ed invito al commento Sabato D'Elia e gli altri che minimizzavano i problemi ed i vincoli presenti in Valle della Masseria giustificando la scelta scellerata del Commissario Straordinario.

Intervento Prof. Ortolani

Ecco perché è stata scelta Serre per realizzare una discarica regionale e perché è stato emanato il decreto-legge n. 61 dell'11 maggio 2007
Prof. Franco Ortolani (Ordinario di Geologia, Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, Università di Napoli Federico II)
17 maggio 2007

Con il decreto-legge n. 61 dell'11 maggio 2007 la struttura commissariale per l'emergenza rifiuti in Campania, istituita più di 13 anni fa, è stata abilitata a compiere un'altra deviazione dalla retta via, contro gli interessi dei cittadini di oggi e di domani.
Il Commissariato per togliere la spazzatura (vale a dire gli scarti non differenziati più simili ai rifiuti speciali che a quelli urbani) che finora non è riuscito a togliere e a trattare secondo quanto prescritto dalla legge agendo impunemente al di fuori della legge per 13 anni, la va a scaricare al di sopra dell'Oasi di Persano, un'area naturale protetta di grande pregio ambientale, e delle opere di irrigazione che prelevano circa 250 milioni di metri cubi di acqua l'anno dal fiume Sele.
E' una follia dei rappresentanti delle istituzioni sovracomunali, che, secondo la legge italiana devono risolvere le normali e prevedibili incombenze (raccolta e smaltimento dei rifiuti) e garantire la difesa dell'ambiente, delle risorse naturali strategiche come l'acqua, l'economia attuale e lo sviluppo anche per le generazioni future.
E' dalla fine del 2006 che è stato spiegato con accuratezza ai rappresentanti del Commissariato che il sito di Valle Masseria (Serre) non è assolutamente idoneo per una discarica.
Le spiegazioni sono state fornite anche a coloro che hanno avuto recenti problemi con la magistratura e hanno ricoperto ruoli di grande responsabilità nella realizzazione della discarica gemella, realizzata circa un anno fa nel Comune di Campagna sempre a monte dell'Oasi e delle opere irrigue di Persano, proprio di fronte a Serre.
Lo studio della documentazione che illustra il metodo usato dal Commissariato per individuare il sito di Serre, evidenzia inequivocabilmente che l'unico parametro usato, con spietatezza, è rappresentato dalla vicinanza del sito all'uscita dell'Autostrada di Campagna. E' evidente che serviva un sito da raggiungere agevolmente per scaricare e ripartire precipitosamente. Proprio la stessa metodologia usata dagli smaltitori abusivi di rifiuti.
In fin dei conti è lo stesso parametro usato per individuare la discarica di Basso dell'Olmo (Campagna), realizzata con gravi errori documentati e che, come evidenziato in un filmato, sta sversando percolato altamente pericoloso nel fiume Sele.
Con sentenza del 28 aprile 2007, il Tribunale di Salerno, I Sezione Civile, ha riconosciuto validi i vari vincoli che tutelano l'area, le motivazioni ambientali, socio-economiche e geologiche, sostenute dal Comune di Serre che rendono non idoneo il Sito di Valle Masseria per la realizzazione di una discarica regionale.
Già l'Autorità di Bacino Interregionale del Sele nel Piano Stralcio del Rischio Idrogeologico, nella "Disciplina delle aree a pericolosità media" nelle quali ricade Valle Masseria, ha stabilito che "Nelle aree a pericolosità media non sono consentiti la realizzazione di depositi e/o discariche di materiale, rifiuti, o simili".
Le ricerche geologiche originali eseguite nell'ambito del Comitato Paritetico istituito dal Commissario Delegato per l'Emergenza Rifiuti nella Regione Campania, Ordinanza N. 81 del 20-03-07, per l'approfondimento delle caratteristiche tecniche, geomorfologiche ed ambientali del sito di Valle Masseria nel Comune di Serre, hanno messo in evidenza che nella zona in cui andrebbe realizzata la discarica si trovano due faglie, appartenenti ad un sistema di tettonica attiva caratterizzato da spostamenti verticali anche negli ultimi 4000 anni. Dal momento che la stabilità geologica per la discarica deve essere garantita per periodi plurisecolari e millenari considerato che vi saranno accumulate sostanze altamente inquinanti come i metalli pesanti che non decadono con il tempo, è stata subito evidenziata la pericolosità ed il rischio connesso alla realizzazione del manufatto su due faglie che possono originare spostamenti verticali in grado di danneggiarlo seriamente favorendo la dispersione di percolato nelle acque del Sele.
La valutazione della franosità dei versanti, su scala temporale lunga, ha evidenziato che i versanti incombenti sulla parte depressa di Valle Masseria, cioè proprio nella zona dove potrebbe essere ubicata l'eventuale discarica, sarebbero interessati da continui distacchi di materiali argillosi che alimenterebbero continui dissesti che provocherebbero l'accumulo di ingenti volumi di detriti argillosi nella zona depressa e andrebbero a determinare seri problemi di stabilità al cumulo di rifiuti con evidenti catastrofiche conseguenze connesse a fuoriuscita di liquidi inquinanti.
La gravità di una prevedibile fuoriuscita di percolato, considerata la instabilità geomorfologica e tettonica dell'area, è confermata anche nella Valutazione di Incidenza effettuata per il Commissariato da Giuliano Sauli, naturalista, a pagina 173, dove si legge la seguente frase: "Uno sversamento incontrollato, sia pure accidentale e di scarsa entità, dei liquami di percolamento della discarica che dovesse riversarsi nel corso del fiume Sele sarebbe la causa di un vero disastro ambientale, nei confronti di uno dei sistemi fluviali che, ancora oggi, viene considerato uno dei meglio conservati della Campania e di tutte le regioni meridionali."
L'analisi effettuata evidenzia che l'azione della Presidenza del Consiglio dei Ministri non si è ispirata ai seguenti principi:
1. considerare gli obiettivi di proteggere la salute e di migliorare la qualità della vita umana, al fine di contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento della varietà delle specie e conservare la capacita' di riproduzione dell'ecosistema in quanto risorsa essenziale di vita;
2. garantire l'uso plurimo delle risorse e lo sviluppo sostenibile;
3. valutare gli effetti diretti ed indiretti sull'uomo, sulla fauna, sulla flora, sul suolo, sulle acque di superficie e sotterranee, sull'aria, sul clima, sul paesaggio e sull'interazione tra detti fattori, sui beni materiali e sul patrimonio culturale ed ambientale;
4. garantire in ogni fase della procedura lo scambio di informazioni e la consultazione tra il soggetto proponente e l'istituzione comunale e i cittadini;
5. garantire l'informazione e la partecipazione dei cittadini.

Appare ancor più preoccupante l'operato del Commissariato se si considera che negli ultimi decenni, si è venuta a delineare in Italia una situazione meteo-climatica caratterizzata da una generalizzata diminuzione delle precipitazioni.
La carenza idrica ha determinato forti limitazioni non solo nel settore civile ma anche in quelli agricolo ed industriale.
Il Dipartimento della protezione civile è intervenuto, d'intesa con i Ministeri competenti e con le Regioni interessate, con la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri e per mezzo di ordinanze che hanno conferito ai Presidenti delle Regioni, nominati Commissari Straordinari, i poteri e gli strumenti necessari per fronteggiare l'emergenza nel settore dell'approvvigionamento idrico e del servizio idrico integrato.
Al fine di evitare l'acuirsi di crisi idriche, è opportuno mettere in atto una serie di provvedimenti, anche individuali, per poter preservare e gestire nel modo più opportuno il patrimonio idrico nazionale.
Tali provvedimenti consistono nella gestione oculata e razionale delle falde acquifere.
Nel caso di una eventuale realizzazione di una discarica regionale a Valle Masseria si creerebbe una nuova situazione di grave rischio di contaminazione irreversibile delle acque del fiume Sele che poche centinaia di metri più a valle sono captate per l'irrigazione della Piana del Sele con prelievi di circa 250 milioni di metri cubi l'anno.
Riesce di difficile comprensione come possa essere realizzata una discarica nei pressi dell'Oasi di Persano, tutelata dalla legge nazionale ed europea, dal momento che, come affermato dallo stesso Dr. Sauli, non vi è alcuna certezza che i predatori attratti dai rifiuti possano essere debellati efficacemente dal momento che tale risultato sembra non sia mai stato ottenuto in altre discariche.
Non si può non fare presente che l'Oasi di Persano ha costituito un'area di tutela di fauna e flora per circa 30 anni. La fauna in particolare è stata difesa in un tratto di importanza strategica lungo le vie di collegamento naturalistico tra il Mare Tirreno e l'Appennino orientale.
L'Oasi ha avuto finora la funzione di una efficace area di ripopolamento faunistico. E' evidente che la realizzazione della discarica ai margini dell'Oasi e del corridoio naturalistico del Sele trasformerebbe istantaneamente l'area di ripopolamento e difesa della fauna in una ricca riserva di caccia per predatori alati e terrestri.
E' evidente che una discarica a Valle Masseria provocherebbe un catastrofico impatto sull'Oasi e sulle acque del Sele.
Tale previsione si legge anche tra le righe della valutazione di incidenza del Commissariato che conferma che i problemi da risolvere per evitare la catastrofe ambientale sono molteplici, come affermato dal Dr. Sauli.
Veniamo ora al decreto-legge n. 61 emanato l'11 maggio 2007 per consentire la realizzazione, tra le altre, della discarica di Serre.
Si legge nel Decreto: ..."Il Presidente della Repubblica, visti gli articoli 77 e 87 della costituzione.......ravvisata l'esigenza di disporre per legge l'individuazione e la realizzazione delle discariche necessarie per lo smaltimento dei rifiuti a fronte dell'impossibilità di provvedervi in via amministrativa...".
Perché era impossibile realizzare la discarica in via amministrativa? Solo perché il sindaco di Serre si opponeva per campanilismo?
E' la chiara ammissione che, oltre al buon senso e ai vincoli geologici, le leggi emanate dal Parlamento Italiano e tutti i numerosi vincoli ufficiali, come ribadito dal Tribunale di Salerno, non consentono di realizzare una discarica a Valle Masseria!
L'unico modo per realizzarla è il ricorso ad una "trasgressione alla Costituzione". Ma si tratta di una trasgressione o di un colpo di stato?
I rischi geologici e i rischi per l'assetto socio-economico e per l'ambiente non sono stati cancellati dal decreto-legge.
Rimangono!
I motivi per i quali vari vincoli sono stati posti a protezione dell'area, rimangono!
Ma allora cosa ha fatto il decreto-legge?
Ha consentito l'uso delle forze di polizia, dei carabinieri e dell'esercito per infrangere leggi e vincoli posti dalla Repubblica Italiana stessa.
I rischi non solo rimangono ma aumentano dal momento che l'imposizione dittatoriale sembra escludere ogni controllo democratico sulla realizzazione di un impianto ad elevato impatto ambientale in un'area caratterizzata da seri rischi geologici.
Chi controlla cosa e come viene fatto? La struttura commissariale che ha dimostrato palesi incapacità professionali e di governo nella realizzazione della discarica di Basso dell'Olmo. E di quale personale si avvale? E' evidente che diventerebbe una discarica incontrollabile in mani incontrollabili dove potrebbe essere scaricato di tutto, dall'uranio impoverito ai rifiuti tossici.
E tutto avverrebbe al di sopra di un'oasi naturalistica e delle opere di irrigazione che garantiscono un'agricoltura specializzata a tutta la Piana del Sele e la vita a decine di migliaia di persone.
Un colpo di stato consiste in un atto illegale posto in essere da un potere dello Stato e si può ravvisare quando si verificano alcune situazioni riconducibili alle seguenti:
• attuazione di un atto illegale secondo le norme del regime vigente;
• a porlo in essere possono essere forze interne al regime come il governo e il presidente della repubblica;
• chi pone in essere un colpo di stato può non avere come obiettivo l'occupazione del potere; può anche solo prepararlo per altri;
• non è necessario stravolgere la struttura degli altri poteri, il potere legislativo, il potere giudiziario, i mezzi di informazione, i partiti politici e i sindacati. Essi possono continuare ad esistere, sia pur sottoposti a forti limitazioni;
• l'esecutivo può ricorrere all'emanazione di leggi che di fatto neutralizzino ogni libertà di azione dei giudici non asserviti al nuovo esecutivo;
• i mezzi di comunicazione e di espressione possono a loro volta essere soggetti a differenti forme di controllo, che vanno dalla chiusura dei mezzi di informazione di opposizione a forme di censura e a forme di boicottaggio;
• il potere esecutivo prende provvedimenti che violano le regole costituzionali o le leggi.

Il decreto-legge n. 61 del 11 maggio 2007 ha annullato una sentenza legittima del Tribunale di Salerno, ha violato leggi emanate dal Parlamento Italiano.
Cosa significa? Pensateci!
Forse il Governo Prodi è la prima vittima del caldo prematuro connesso al cambiamento climatico.
Fra qualche decina di anni il clima italiano diventerà quasi tropicale e matureranno anche le banane. Da rappresentante di una repubblica democratica di poeti, navigatori, eroi e campioni del mondo di calcio il presidente del consiglio si sta già allenando a rappresentare una repubblica delle banane?
Deve essere chiaro che nel "Business spazzatura" durato più di 13 anni, i cittadini campani sono i danneggiati.
Chi ci ha guadagnato?
Le imprese di levatura nazionale che hanno vinto l'appalto iniziale con regole capestro, accettate di buon grado dalla Pubblica Amministrazione, i cui costi si sono riversati sui cittadini. Le imprese locali che hanno realizzato vari lavori. Tutti coloro che hanno avuto rapporti con il Commissariato per la progettazione, direzione lavori ecc. Il Governo centrale ha avviato e sostenuto finanziariamente e ciecamente il Commissariato con la collaborazione del Governo della Regione Campania.
Il Presidente Prodi che ha sostenuto il decereto-legge n. 61 non è cittadino campano come non lo è Bertolaso.
L'affare ha dimensioni nazionali, non è un pasticcio campano! E' continuato per oltre 13 anni sotto la pressione reiterata dell'emergenza sanitaria.
Quest'anno, grazie a Serre, il "giocattolo" si è inceppato; è emersa brutalmente la spietatezza dei "giocatori" che sono diventati anche pericolosi per l'assetto ambientale e socio-economico mettendo in grave rischio le Aree protette di grande pregio ambientale e addirittura le risorse idriche.
Nel tentativo di evitare che si mettesse a nudo il fatto che per oltre 13 anni il Commissariato non ha risolto il problema spazzatura, che non ha effettuato nemmeno una banale programmazione almeno decennale della realizzazione delle discariche, che ha realizzato impianti CDR non in grado di lavorare adeguatamente, che non ha avviato una efficace raccolta differenziata e che anche per questa fine primavera non aveva discariche da utilizzare e nel tentativo di evitare che la situazione sfuggisse di mano, facendo perdere la faccia anche al Governo centrale, quest'ultimo è stato costretto a ricorrere al Decreto-legge n. 61 che, tra le righe, decreta anche la "rottura del giocattolo", diventato ormai obsoleto e pericoloso.
Il decreto-legge n. 61 non è stato emanato per salvare la Campania ma per tentare di "coprire" il marcio, anzi l'immondizia stratificatasi in oltre 13 anni "ove si puote".
Chi ha sbagliato finora, con arroganza e spietatezza, ha messo gli uni contro gli altri persone oneste e lavoratrici: i lavoratori delle forze dell'ordine al servizio dello Stato Democratico (e non di chi agisce contro la costituzione) e gli abitanti di Serre che, sicuri di avere ragione, come sancito dal Tribunale di Salerno) difendono il loro territorio e le risorse ambientali anche per tutti i cittadini campani e per le generazioni future.
Prof. Franco Ortolani


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
#17639 08/09/2007 12:24
Iscritto: Feb 2006
Posts: 76
G
Member
Offline
Member
G
Iscritto: Feb 2006
Posts: 76
Grazie per aver messo a disposizione di tutti questo importante documento a firma del prof. Ortolani. Tali argomentazioni potrebbero essere usate allo stesso per modo per descrivere l'operato di un altro Commissariato di Governo che opera in Campania dall'8 maggio 1998: quello per l'emergenza Idrogeologica! Milioni di euro spesi per opere la cui efficacia è tutta da verificare e con gestione dei lavori che va in deroga a tutte le leggi ordinarie in materia di appalti e lavori pubblici (ho visto progetti realizzati assolutamente inutili sia dal punto di vista idrogeologico che idraulico). Anche in quel caso interessi forti sembrano prevalere a danno dei più deboli. Mi chiedo: ma è possibile che un organo straordinario non sia sottoposto a nessuna verifica dell'operato e non debba rendere conto a nessuno su come spende i nostri soldi?
L'opera dei Commissariati a lungo termine è un sopruso nei confronti della democrazia per la quale la sovranità è del popolo. L'esperienza quotidinana è che di fronte ad un potere straordinario quale è un Commissario di Governo, la società civile, il popolo non ha diritto di interloquire e manifestare le proprie perplessità, le proprie critiche.

#17640 08/09/2007 13:20
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Alex-64 Offline OP
Member
***
OP Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Purtroppo anche Report con la puntata "Cara politica" aggiornamento di novembre 2006, ha esaltato l'operato di Bertolaso e la Gabanelli ha concluso dicendo se non ce la può fare lui con l'appoggio del Presidente della Repubblica....Visto il risultato!!! Hanno avuto anche il consenso di Report.... Seguirono sul forum alcune critiche dove l'autore del servizio Iovene rispose che in precedenza avevano criticato Bertolaso e non era una sviolinata nei suoi confronti. Io semplicemente li richiamavo a documentarsi meglio e finalmente ad intervistare qualche tecnico che li delucidasse sulla situazione.
Per fortuna ho trovato l'intervento di questo professore che dimostra coraggio e dice come realmente stanno.
Complimenti al prof. Franco Ortolani.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
#17641 08/09/2007 13:45
Iscritto: Feb 2006
Posts: 76
G
Member
Offline
Member
G
Iscritto: Feb 2006
Posts: 76
Caro Alex dalle nostre parti se hai un minimo di senso critico ti accorgi che l'emergenza viene continuamente alimentata "strategicamente", viene deliberatamente sbandierata ai quattro venti: di fronte ai cumuli di spazzatura che arrivano a lambire i primi piani delle case pochi si sognerebbero di dar contro a Bertolaso e ai tecnici del Commissario. Quindi anche una trasmissione come report, che in fatto di inchieste scottanti hanno da insegnare, può incappare in valutazioni superficiali (purtroppo nel resto d'Italia nessuno comprende come mai da noi il problema non riusciamo a risolverlo). Parliamoci chiaramente istituire un Commissario è molto comodo. Il commissario non deve dar conto a nessuno, a Napoli si dice che "se la canto e se la suona da solo". A distanza di 13 anni il problema è lungi dall'essere risolto, dalle nostre parti stiamo aspettando che entri in funzione il primo inceneritore campano di Acerra per capire cosa vi bruceranno. Napoli è provincia producono oltre la metà dei rifiuti solidi in Campania; della differenziazione dei rifiuti a Napoli non ancora se ne parla ed in provincia solo qualche comune è a percentuali dell'ordine del 10%.
Persone che la pensano diversamente dall'establishment politico ci sono ma rischiano di essere messe alla berlina. Il prof. Ortolani sta dimostrando coraggio sì ma soprattutto un grand senso civico prima di tutto, ciò che a molti manca, intenti solo a rimpinguare le tasche (di "luminari" da bancarella se ne potrebbero nominare a iosa!).

#17642 08/09/2007 18:06
Iscritto: Jan 2005
Posts: 90
R
Member
Offline
Member
R
Iscritto: Jan 2005
Posts: 90
Leggo solo adesso tutto questo (e in fretta e solo in parte, me ne scuso ma approfondirò quanto prima...). Nel frattempo mi domando se qualcuno di voi sappia:
- quanti vincoli ci siano nell'area della discarica di Macchia Soprana, cioè la famosa alternativa di Pecoraro (anche rispetto a quelli di Valle Masseria
- quanto sia inquinata
- quanto sia vicina al Sele e alla oasi WWF
- quanto lo sia l'area di Valle Masseria
- quanti ettari siano stati disboscati e saranno a breve ancora disboscati
- quanto debba essere scavato per poter essere poi riempito
- quale sia la permeabilità del sito rispetto a Valle Masseria
- quante e quali siano le indagini eseguite su Valle Masseria
- quanti colleghi geologi abbiano lavorato onestamente, senza interesse alcuno e lontani dai localismi campani alla individuazione del sito di Valle Masseria
- quanti illustri geologi accademici e cattedratici abbiano lavorato (e lavorino) su più "tavoli" e con discutibile professionalità sulla faccenda
- quale fosse il programma di revamping degli impianti di CDR che soggiaceva alla scelta di Valle Masseria quale sito di discarica.

Attendo risposte esaurienti a tutte le domande soprattutto da chi si erge a giudice dell'operato altrui leggendo il giornale la sera. Grazie.

Nel frattempo consiglio caldamente di:
- evitare di parlare di tale argomento senza avere consultato tutte le fonti DIRETTAMENTE; magari se non Bertolaso, qualche suo collaboratore (Alex credo sappia)
- se non si conosce il ciclo dei rifiuti in Campania, informarsi BENE
- informarsi sulla attuale situazione: è tutto tornato a posto MIRACOLOSAMENTE?!?!

Auguri ai colleghi e amici della Campania...

#17643 09/09/2007 08:43
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Alex-64 Offline OP
Member
***
OP Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Scusa Recoba a parte che la fonte credo sia attedibile dato che parla il prof. Franco Ortolani, per il resto le risposte alle tue domande dovrebbero essere rese pubbliche magari sul sito del Dipartimento dove invece non ci sono nenche i nomi ed i recapiti telefonici di chi ne fa parte, per poterli come tu suggerisci consultare direttamente. Alla faccia della trasparenza uno potrebbe dire.
Consigli caldamente di non parlarne.....Complimenti anche qui per il consiglio........
Allora se invece tu senza intimidazioni hai qualcosa da replicare, con dati e fatti, alle dichiarazioni del Prof. Ortolani ben vengano e poi con nome e cognome vedremo di fargliele recapitare.
Per quanto riguarda l'operato di Pecoraro Scanio so solo che si è avvalso del Servizio Geologico Nazionale quindi le tue critiche andranno rivolte verso tale servizio.
Non sopporto che queste cose, appunto per evitare i campanilismi locali, girinino solo tra gli addetti invece di renderle pubbliche a meno che non ci sia qualcosa da nascondere.
Ciao aspettiamo la replica.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
#17644 09/09/2007 09:35
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
C
Member
**
Offline
Member
**
C
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
in effetti quello che dice Recoba non è sbagliato, almeno concettualmente, certo diventa opinabile nei contenuti proprio per il problema evidenziato da Alex-64: si tende a nascondere.

Un esempio per tutti:

Emergenza Idrogeologica in Campania a seguito degli eventi alluvionali del 1998

Nel 2005, durante la giornata dedicata alla memoria sui fatti di Sarno del 1998, uno degli architetti incaricati di redigere il nuovo PRG di Sarno confessa davanti ad oltre 50 persone, tra cui alcuni docenti universitari (Prof. Vallario e Prof. Luongo), che il Commissario di Governo per l'Emergenza Idrogeologica, non aveva dato le Carte tecniche redatte a seguito dello studio successivo agli eventi pur avendole tante volte richieste per le vie ufficiali.

Forse non tutti sanno che oggi, secondo la ex L. 183/89, anche per costruire un piccolo muro di cinta, in zone a Rischio 3, bisogna avere il PARERE dell'AdB competente per territorio; immaginate per quelle enormi e abominevoli vasche di laminazione che sono state costruite nella zona come assurdo ed inutile tentativo di mitigare il rischio idrogeologico della zona.

Perchè assurdo ed inutile ?

Ebbe', inutile poichè dalle montagne a monte delle vasche oramai non c'è più materiale piroclastico che può franare per cui a che servono ?

pensate che un anno fa fu proposto dal sub-commissario all'Emergenza l'utilizzo di quelle enormi vasche come parcheggi !!

assurdo poichè, ammesso e non concesso (Toto' docet) che miracolosamente compaia, all'improvviso, altro materiale piroclastico, perchè dilapidare le già indebitate casse dello Stato con opere faraoniche che dovrebbero mitigare un potenziale Rischio e consigliare, per Ordinanza Commissariale, di costruire civili abitazioni senza chiuderne i vani al pian terreno ?

In Campania e nel resto dell'Italia tutti parlano dell'Emergenza Rifiuti ma nessuno parla più dell'Emergenza Idrogeologica che, in vita da 9 anni, continua a succhiare il sangue dei contribuenti violentando in maniera indegna non solo il territorio ma anche la dignità umana e professionale di chi ci vive su quel territorio il tutto in nome del Dio danaro.


Alessandro Cascone


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)
#17645 09/09/2007 13:30
Iscritto: Feb 2006
Posts: 76
G
Member
Offline
Member
G
Iscritto: Feb 2006
Posts: 76
Bisogna ritornare ai mezzi ordinari, non è tollerabile che si parli di emergenza dopo 13 anni (Rifiuti) e 9 anni (emergenza frane) con tutto ciò che ne consegue a livello di norme derogate. Per esperienza diretta è risultato arduo avere solo delle notizie dalle strutture commissariali per non dire consultare i progetti delle opere. Dopo una richiesta ufficiale ai sensi della legge sull'accesso agli atti pubblici fatta circa 3 mesi fa, nessuno si è ancora degnato di una risposta.

#17646 09/09/2007 15:51
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
C
Member
**
Offline
Member
**
C
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
attenzione che una cosa è andare in deroga alle leggi ordinarie un'altra è segretare atti pubblici.

Consiglio vivamente di leggere la Legge che norma i criteri per l'accesso ai documenti delle Pubbliche Amministrazioni (PA) e soprattutto cosa fare quando i propri diritti di accesso alle notizie vengono negati o inascoltati.

http://www.geologi.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic;f=1;t=002123#000006


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)
#17647 10/09/2007 08:04
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Alex-64 Offline OP
Member
***
OP Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Allora ci si sta allontanando dal tema.
A parte la problematica tecnica su cui mi piacerebbe qualche intervento e il problema dei rifiuti in Campania ciò che evidenzia il Prof. Ortolani (e considero molto grave) riguarda un dispositivo di legge che ha consentito l'uso delle forze di polizia, dei carabinieri e dell'esercito fatto per infranagere vincoli posti dalla Repubblica Italiana stessa e confermati con sentenza del TAR di Salerno. Vale a dire che è come screditare di nuovo la magistratura attraverso un'azione politica. Non a caso parla di colpo di stato.
Ciò che mi chiedo con preoccupazione, dato che anche da noi la situazione segue la via della Campania, può un Commissario Straordinario decidere di ampliare discariche o ubicarne altre in aree geologicamente non idonee e spottoposte a vari vincoli? Quanto contano ormai gli aspetti geologici (e quindi anche l'importanza della nostra professione) e quanto invece quelli politici?
Se in futuro l'Italia decidesse di costruire centrali nucleari si agirebbe nella stessa maniera? Si potrebbero costruire su faglie attive? Su siti geologicamente non idonei? Ma politicamente convenienti?
Questo mi preoccupa seriamente.
Ricordo a Cascone che non c'è solo la 241 quando si tratta di tematiche ambientali ma anche il Dlgs 195 del 2005 sull'informazione ambientale.
L'integrità dell'ambiente riguarda la salute di tutti per questo esiste anche il diritto all'informazione (senza specificarne l'interesse previsto dall'art. 22 della 241) che spetta a chiunque ne faccia richiesta.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Pagina 1 di 4 1 2 3 4

Moderated by  mccoy 

Link Copiato negli Appunti
Ultimi Post
STRUMENTAZIONE PER SISMICA SARA
by antrea - 06/08/2026 08:30
Vendo
by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
Sisimica a Rifrazione - topografia - Rayfract
by Rayfract - 02/08/2026 06:17
ASTE ELICOIDALI
by gp - 24/07/2026 14:16
punta Begemann
by gp - 24/07/2026 14:15
Proposta collaborazione Marche/Umbria
by Pegasis - 16/07/2026 08:50
Statistiche del Forum
Forum34
Discussioni21,080
Post147,877
Membri18,157
Massimo Online17,513
Jul 9th, 2026
Nuovi Membri
domenico craparo, GeoFra92, CADA srl, ANTO_DONNINI, renzozoletto
18,157 Utenti Registrati
Sponsor
www.geologi.it bar-2
bar-3

Per domande o commenti su questo sito Web info@geologi.it

Powered by UBB.threads™ PHP Forum Software 7.7.5
(Release build 20201027)
Responsive Width:

PHP: 7.4.33 Page Time: 0.012s Queries: 35 (0.006s) Memory: 3.0253 MB (Peak: 3.2551 MB) Data Comp: Off Server Time: 2026-08-08 11:40:54 UTC
Valid HTML 5 and Valid CSS