La proposta di legge sulla "
Riforma dell'Ordinamento delle professioni intellettuali " avanzata dal Comitato Unitario delle Professioni (CUP) invece di sveltire la gestione amministrativa di un'Ordine professionale, tende a mantenerne il "peso" attuale, se non addirittura, come per quello dei geologi, ad appesantirla ulteriormente; inoltre rinforzerebbe, aumentandone addirittura, il potere decisionale dei futuri consiglieri su scelte che si ripercuoteranno inevitabilmente sulle tasche degli iscritti senza che vi sia per questi ultimi la possibilità di scegliere autonomamente.
Tale volontà di difendere il fortino è la logica prosecuzione di una politica basata sul privilegio, portata avanti dal CUP in generale, e dal CNG nello specifico nostro, relativamente all'opposizione al Decreto Bersani dello scorso autunno.
Invito tutti a leggera la proposta:
http://www.casaportale.com/public/uploads/norme-9824-doc.doc in particolare i seguenti articoli:
art. 19 "
Ordine territoriale "
art. 21 "
Consiglio Nazionale "
NOTA 1:
con i due articoli sopra i mandati passano da 2 a 3 !!
NOTA 2:
con l'art. 21 i consiglieri per il CNG possono essere eletti non più dalla base ma SOLO DAI CONSIGLI DEGLI ORDINI TERRITORIALI (leggi OO RR attuali).
art. 26 "
Responsabilità disciplinare "
art. 29 "
Scuole di formazione e corsi di aggiornamento professionale "
NOTA:
In pratica con l'art. 29 si obbligano gli iscritti a frequentare corsi di aggiornamento presso "apposite scuole" e con l'art. 26 lo si investe di "Responsabilità disciplinare" per la cura dell'aggiornamento della formazione professionale !!
Non c'è che dire, la tendenza del CUP e del CNG è perfettamente in sintonia con l'attuale filosofia politica: "inchiodati sulle poltrone pronti con lo spremiagrumi in mano" !!
http://alessandrocascone.blogspot.com