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Iscritto: Dec 2000
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Iscritto: Dec 2000
Posts: 2 |
Salve amici e colleghi. Sono un geologo all'inizio della professione ed ho la tentazione di acquistare un penetrometro dinamico del tipo penni 30. Sarei grato ha chi avesse esperienze con questa strumentazione se mi informasse sui suoi pregi e sui difetti. Grazie.
Stop continental drift!
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 149
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 149 |
Sfortunatamente non ho molte notizie.. anche perchè sono anni che esercito la professione e non mi è mai passato per la mente di acquistare un penetrometro o altra strumentazione che non fosse di tipo informatico.. Tieni presente che un conto sono le prestazioni professionali ed altro sono le "opere d'impresa".. l'esecuzione di prove penetrometriche, per quanto surretiziamente spacciate da alcuni Colleghi come prestazioni professionali si configurano pienamente come lavori da imprenditore.. e anche il fisco potrebbe avere a che ridire, in particolare per il diverso trattamento fiscale tra professionisti e imprese, a partire dalla diversa gestione dell'IVA.. Più che altro ti pongo la seguente domanda: Quanto costa "la macchina" e quanti lavori pensi di svolgere in un'anno ? In altre parole.. in quanti anni pensi di poterla ripagare e cominciare ad avere un' Utile d'esercizio ??
Quando devo fare un lavoro per il quale servono indagini geognostiche o geotecniche, ma il discorso vale per qualsiasi "opera" accessoria e complementare per lo svolgimento dell'incarico, Io svolgo la parte professionale, la vera e propria fornitura di "succo di cervello", mentre il lavoro da "manovale" (senza ovviamente nessuna discriminazione per carità) lo lascio alle Imprese, più o meno grandi, con gli oneri a carico del Committente..
Banalmente il discorso vale anche per la stampa delle relazioni ed il "plottaggio" dei disegni..
Se spendo 12 milioni per un plotter A0 e qualche centinaio di migliaia di lire per la "stampa" delle relazioni e la fascicolatura delle varie copie mi tengo "sul gobbo" tutti i costi e, difficilmente, riesco a far riconoscere un rimborso spese.. se invece il tutto lo porto a un "service" che lo fattura regolarmente, direttamente al committente o al sottoscritto (meglio la prima ipotesi)... io non spendo una lira (Mica faccio la banca che anticipa i soldi per il cliente !!!) o, in ogni caso, ho una bella fattura che giustifica qualsiasi rimborso spese !! Risultato ? Con un minimo di accortezza le spese sono minime e riesco a svolgere la professione con discreto utile e senza preoccuparmi di costi del gasolio (se non per l'auto), pezzi di ricambio, ammortamento dei costi ed eventuali contenziosi fiscali o denunce per violazione delle norme sugli appalti pubblici o norme antimafia..
Nell'altro caso allora la tua premessa è sbagliata, almeno in parte: non saresti "un geologo all'inizio della professione" ma un "imprenditore" all'inizio della professione... nella qual cosa non c'è nulla di male, ma conviene avere le idee molto ma molto chiare e cercare di capire come "ragionare" da imprenditore anzichè da Libero Professionista..
Il rischio, altrimenti è quello di fare male (nel senso di lavorare poco o con "brutti" compromessi) tutte e due le cose..
Una attività imprenditoriale (anche come "artigiano") comporta iscrizione alla camera di commercio, un discreto capitale iniziale e un fido bancario consistente, un buon commercialista per gestire gli aspetti fiscali e contributivi, e di solito, se non si è proprio dei "piccoli (ma piccoli piccoli) imprenditori".. dei dipendenti.. quindi, tra l'altro, una valutazione dei rischi e un piano di sicurezza.. e chi più ne ha più ne metta... quindi... DEI COSTI !!
L'attività Professionale implica una buona preparazione tecnica.. e questa la diamo per acquisita con l'abilitazione poi si migliora con l'esperienza.. una decorosa autovettura, un telefono e un computer.. Che mi pare tutto decisamente più semplice !! EPAP permettendo :-)
Il consiglio è .. valuta bene quale delle due strade intraprendere perchè, secondo mè, il "misto" va bene per il ciclocross e la frittura di pesce ma poco si adatta alla realtà di mercato esistente nel settore professionale o imprenditoriale, anche perchè rischi di acquistare qualcosa di inutile..non perchè non "serva" ma perchè puoi benissimo farne a meno, sia che si tratti del penetrometro sia che si tratti dell'iscrizione all'ordine e relativi contributi. In bocca al lupo !
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Iscritto: Apr 2000
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Iscritto: Apr 2000
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Se guardi con una ricerca tipo "penetrometro dinamico" su vecchie pagine di geoforum troverai di sicuro informazioni utili. Comunque sappi che nei terreni alluvionali ciottoloso ghiaiosi il DPM in genere non supera i 2m di profondità. Nei terreni coesivi saturi non dovrebbe essere usato (Sanglerat). Lo puoi usare in luoghi impervi dove dimostra la sua maneggevolezza. Ricorda anche che devi tararlo con altri tipi di indagine universalmente riconosciute ad esempio le CPT Auguri
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Iscritto: Apr 2000
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per hardrock:
sei un mito !!!!
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Iscritto: Oct 2000
Posts: 4
Junior Member
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Junior Member
Iscritto: Oct 2000
Posts: 4 |
Caro Hardrock vedo che non focalizzi le richieste che ti fanno!!! perchè rispondi completamente in modo diverso da quello che ti chiedono.... il tipo ti aveva chiesto come andava il tipo di penetrometro non le implicazioni fiscali che ne comportava...tra l'altro ut6ilizzare il penetrometro per acquisire i dati per se stesso non è come dici tu...."L'impresa" ma è essere anche autonomi per acquisuire dati sul terreno e fare la benedetta relazione...per quanto riguarda il penetrometro in questione va bene ma ricordati che ti farai un C_ _o da paura perchè dovrai sostenere la testa di battuta a mano e quindi necessita di essere belli massicci soprattutto se devi fare numerosi sondaggi e vari spostamenti.....ritornando ad Hardrock penso che lavori molto poco da geologo professionista perchè hai cosi tempo da rispondere a geoforum e a fare il polemico ca'piscione della situazione....senza rancore ...Ciao!!!!!
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Iscritto: May 2000
Posts: 28
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Iscritto: May 2000
Posts: 28 |
Gentile giovane amico Giomax,
Se vuoi consigli "veramente" utili sul Penni30 (pregi e difetti) contattaci direttamente nella mail (noi lo usiamo da almeno tre anni... Perciò).
PS. Per quanto concerne il nostro caro Hardrock, devo dire di sentirmi in perfetta sintonia con il Signor Loser, ovverosia c'è sempre quello che prende fischi per fiaschi. In ogni caso IO svolgo sia la libera professione (iscritto all'albo) sia l'attività di servizio (iscritto alla Camera di commercio) con contabilità separata. Questo non mi crea alcun "incoveniente" e mi permette un doppio(quasi) guadagno. PUNTO!
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Iscritto: May 2000
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Gentile giovane amico Giomax,
Se vuoi consigli "veramente" utili sul Penni30 (pregi e difetti) contattaci direttamente nella mail (noi lo usiamo da almeno tre anni... Perciò).
PS. Per quanto concerne il nostro caro Hardrock, devo dire di sentirmi in perfetta sintonia con il Signor Loser, ovverosia c'è sempre quello che prende fischi per fiaschi. In ogni caso IO svolgo sia la libera professione (iscritto all'albo) sia l'attività di servizio (iscritto alla Camera di commercio) con contabilità separata. Questo non mi crea alcun "incoveniente" e mi permette un doppio(quasi) guadagno. PUNTO!
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Iscritto: May 2000
Posts: 38
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Iscritto: May 2000
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Caro giomax, in quanto detto dai colleghi ci sono delle verità: 1) il penetrometro dinamico (qualsiasi) è uno strumento che può essere utile, ma non sempre permette di ottenere dati sicuri in particolare se l'indagine non è accompagnata da altre prove o valutazioni; 2) in teoria è una attività imprenditoriale e come tale dovrebbe venir separata dall'attività professionale;ciò comporterebbe l'apertura di due contabilità differenziate con due regimi fiscali diversi, ecc, ecc.Ma nessuno ti impedisce di avventurarti nella giungla dell'impreditorialità. 3) avere un penetrometro dinamico ti permette effettivamente di avere uno strumento a disposizione senza dover aspettare che altri vengano a fare le indagini aloro comodo. Se hai la mentalità dell'imprenditore (o dello schiavo di te stesso), puoi lavorare anche alla domenica, sapendo che lunedì pioverà.
Certamente dove il PD offre dei risultati è sulle coltri di alterazione dei versanti. Ciò vuol dire che se compri solo il PD nudo e crudo,cioè senza l'optional di un mezzo di trasporto idoneo (che serve poi il giusto!), ti dovrai trascinare su per le colline più di 50 Kg di peso, naturalmente in due o tre tornate. Ti sconsiglio ardentemente di fare il lavoro da solo, ma di farti aiutare sempre da un amico che, naturalmente dovrai pagare lautamente se vuoi che torni la seconda volta!. Che consigli ti posso dare? 1) leggi tutte le risposte che riceverai su FORUM, parla con amici e poi decidi quanto credi sia meglio nel tuo caso specifico. Certamente se non hai ancora clienti o ne hai ancora pochi, forse sarebbe preferibile trovarli e poi vedere quante volte in un anno sia stato necessario l'utilizzo del penetrometro dinamico. 2) per quanto mi riguarda non ritengo che l'acquisto di un PD leggero, che costa solo qualche milione, possa di fatto costringerti ad aprire un'Impresa. Il PDL tenderei a considerarlo uno strumento paragonabile alla bussola, al Vane test, al pocket penetrometer,allo sclerometro, ecc.; strumenti che sono bagaglio comune del geologo ( a proposito, se non li hai ancora spendi i tuoi soldi in questi strumenti piuttosto che in un PDL!. D'altra parte i geometri hanno strumenti di misura che costano decine di milioni di lire e a nessuno di loro viene in mente di aprire un'azienda!. Sperando di non averti creato ancor più confusione, ti saluto geomec.
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 253
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Pregi e difetti di un PDL ?? Ho avuto qualche esperienza con il DL030 (ma non ho strumenti di indagine), che dire.....in generale è uno strumento abbastanza gestibile ti permette (con aiuti) di raggiungere siti altrimenti inaccessibili, ha però il problema dell'interpretazione del dato che avviene per correlazioni e/o abachi che vanno anche un pò "tarati" in considerazione delle caratterisrìtiche geologiche del sito. Spesso la potenzialità risulta assai limitata proprio dalla natura del sito Diciamo, che a mio avviso, sarebbe bene capire se l'area in cui prevedibilmente ti troverai ad operare e "da penetrometro leggero", perchè non sempre esso rappresenta lo strumento d'indagine più appropriato. Ad esempio se i terreni presenti sono sostanzialmente costituiti da alternanze di materiali terrigeni e lapidei, non serve quasi a nulla se non ad aver una caratterizzazione del materiale + superficiale.........in questi casi il rifiuto potrebbe attribuirsi al raggiungimento del substrato, così come a quello di un grosso "trovante" o livello lapideo esteso ma di modestissimo spessore! E allora?? Ad ogni modo l'unico vero consiglio è questo: non esiste uno strumento di indagine che va sempre bene: alle volte potrebbe essere necessario eseguire semplici "scavi" + che sondaggi e penetrometrie e quindi se mai tu dovessi prenderlo non dovrai utilizzarlo "sempre e ad ogni costo".
Da ultimo, anche alla luce della normativa, è bene tenere sempre ben separato ciò che è "attività professionale" da ciò che è "attività di impresa", xchè in tal modo potrai essere coinvolto in lavoro ora come professionista ora come imprenditore (credo difficilmente come l'uno e l'altro, in base alle leggi, e credo che nemmemo convenga!)
Ciao ed in bocca al lupo !
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