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ciao a tutti - giro un dubbio che mi ha assalito per un po': che formula utilizzzzo per calcolare la spinta che grava su di un muro di sostegno al cui retro vi è un pendio a forte pendenza e.g. maggiore dell'angolo di attrito del terreno?
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potresti speificare la natura e le caratteristiche geotecniche?
mario
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La formula è sempre la stessa; per il coefficiente di spinta, ci sono Coulomb, Rankine, Muller Breslau... Se il pendio è irregolare, usa il metodo del cuneo di tentativo (Cullman). cfr. FONDAZIONI - Bowles - McGraw Hill
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Nell'uso delle formule di tipo corrente il limite per l'angolo di attrito è quello fornito dall'angolo di pendio. Anche Cullman (almeno nella sua implementazione software che conosco) fornisce lo stesso limite. Prima di tutto verifica che, a causa di qualsivoglia singolarità, l'angolo di attrito scelto rappresenti effettivamente il pendio. Se i tuoi parametri sono confermati, secondo me devi considerare un angolo di attrito "di equilibrio" pari a quello del pendio (anzi, leggermente superiore a questo, altrimenti le formule non le applichi). Tale valore dell'angolo di attrito ti serve ovviamente per la sola determinazione delle spinte, mentre per tutti i calcoli geotecnici applichi quello che hai scelto in precedenza. E' vero che il coefficiente di spinta diminuisce con l'aumentare dell'angolo di attrito, ma è anche vero che, a parità di angolo di attrito, aumenta all'aumentare dell'angolo di pendio. Fai due conti è verifica tra le due condizioni limite (angolo di attrito reale - angolo di pendio appena inferiore [e quindi non reale] e angolo di attrito "di equilibrio" [e quindi non reale] - angolo di pendio reale] quale ti fa stare dalla parte della sicurezza.
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La spinta sulla parete può essere calcolata anche applicando il metodo dell'equilibrio limite senza essere costretti a dovere applicare particolari formule che di solito si trovano sui testi di Ingegneria Geotecnica e/o Meccanica delle Terre. E' opportuno tuttavia conoscere i seguenti dati: a) geometria del terreno a monte della parete b) geometria della parete c) caratteristiche fisico meccaniche del terreno d) carichi applicati sul sistema geotecnico e) presenza di eventuali discontinuità e/o eterogenità del terreno. f) Regime delle pressioni interstiziali.
Si osserva infine che problemi analoghi si verificano applicando le solite formule anche in presenza di sisma per particolari valori dell'angolo di resistenza a taglio.
Cordiali saluti
Ing. Antonio De Lio antoniodelio@tiscali.it
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