|
0 membri (),
432
ospiti, e
0
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2000
Posts: 57
Member
|
OP
Member
Iscritto: Jun 2000
Posts: 57 |
Situazione: falda freatica in ghiaie e ghiaie sabbiose a circa -13.0 m dal p.c., con superficie freatica coincidente con il tetto delle ghiaie; limi e limi argillosi al di sopra delle ghiaie fino a quasi piano campagna; se la risalita capillare in questo secondo orizzonte in continuità idraulica con le ghiaie basali interessa vari metri di terreno, è lecito considerare, a seguito di un abbassamento della falda nelle ghiaie, uno spessore di terreno consolidante che comprenda anche i limi argillosi interessati dalla risalita capillare, dal momento che questa segue l'abbassamento della falda? In Cestelli (caotico ma pur sempre il Cestelli) si dice, in una situazione piuttosto simile a quella che vi ho descritto, che "a causa delle frange capillari le tensioni efficaci crescono praticamente in tutto lo strato, per cui nel valutare i cedimenti si mette in gioco praticamente l'intera potenza H (dello strato, anche la porzione al di sopra della superficie freatica n.d.r.). Se vi è capitata una problematica simile, o comunque avete qualche idea o suggerimento in merito vi ringrazio fin da adesso. Ciao.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 74
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 74 |
In Emilia è un fenomeno abbastanza diffuso; in alcuni casi ho assistitito addirittura all'essiccatura del terreno! Mi occupo in particolare proprio di queste problematiche. Ti lascio un recapito 368.3966976 (segr. tel.).
Aldo
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2000
Posts: 96
Member
|
Member
Iscritto: May 2000
Posts: 96 |
Il quesito è interessante e me lo studierò meglio. In presenza di frangia capillare le pressioni interstiziali sono negative e le tensioni efficaci sono più alte rispetto al terreno asciutto; se questa si abbassa della stessa entità della falda sottostante, la tensione interstiziale ad una quota costante aumenta (il segno è sempre negativo, ma il modulo è minore in valore assoluto), quindi la tensione efficace diminuisce. Il contrario se, abbassandosi la piezometrica, il tetto della frangia capillare rimane costante; con il limite, ovvio, che la tensione interstiziale negativa non superi (in valore assoluto) la pressione atmosferica.
Saluti Stefano
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2000
Posts: 57
Member
|
OP
Member
Iscritto: Jun 2000
Posts: 57 |
Per Aldo: grazie per le informazioni; ti avevo anche inviato una e mail con ulteriori informazioni all'indirizzo di posta registrato ma mi è rimbalzata: che sia sbagliato o non aggiornato? Proverò a contattarti con il recapito che mi hai dato, ma se nel frattempo ricapiti da queste parti e hai un pò di tempo, sarei curioso di saperne di più; grazie comunque.
Per Stefano: l'osservazione che hai fatto, come sempre succede quando ci si confronta tra colleghi, mi ha fatto molto riflettere; se ho capito bene è lecito "arruolare" alla categoria consolidante i terreni interessati da risalita capillare al di sopra delle ghiaie solo se la quota della frangia capillare, con abbassamento della falda, rimane costante. Ciao.
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2000
Posts: 96
Member
|
Member
Iscritto: May 2000
Posts: 96 |
Secondo me è così; note le condizioni della falda prima dell'intervento e nello stato finale stazionario, calcolando le tensioni efficaci a varie profondità nelle due situazioni estreme (di equilibrio) dovrebbe emergere chiaramente se ci possono essere problemi di cedimenti. Per ulteriori informazioni al riguardo ti consiglio di leggere i capp. 16 e 17 di "Meccanica dei terreni" di Lambe & Withman; non lo avessi, te ne posso fare avere copia.
Saluti Stefano
P.S.: "con il limite, ovvio, che la tensione interstiziale negativa non superi (in valore assoluto) la pressione atmosferica"... avevo scritto, ma è sbagliato, perchè è possibile avere pressioni assolute negative per l'acqua interstiziale il che significa pressione relativa (z*gamma acqua) maggiore (in valore assoluto) della patm.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2003
Posts: 21
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Jan 2003
Posts: 21 |
Per stefano, scusa ma volevo chiederti, visto che mi sono trovato in situazioni del genere come faccio a misurare la quota della frangia capillare? Io faccio i sondaggi con il penetrometro e poi infilo nel buco un tubo di plastica finetrato con il trapano, e calo un sondino artigianale per misurare il livello piezometrico, posso apprezzare l'altezza della frangia capillare in questo modo. In particolare mi è capitato con sondaggi a breve distanza (80 m, in pianura in prossimità di un piccolo corso d'acqua) in cui in uno avevo 5 m di limi, e al di sotto sabbie e ghiaie, ed in un'altro 6 m di limi e sotto di nuovo sabbie e ghiaie, e il livello misurato col sopracitato sondino artigianale differiva di 1 m.
"E patane aumentano e 'u ciuccio se stanca 'ngoppa a sagliuta"
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,067
Post147,853
Membri18,152
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|