hardsock,
se desideri un parere personale,è sicuramente meglio includere lo spettro di risposta nelle relazioni, anche per completezza e per mostrare un pò di competenza agli ingegneri progettisti.
Circa la obbligatorietà di legge, non sono sicuro che esista perchè la OPCM non la richiede espressamente a proposito di fondazioni. Certamente dobbiamo calcolare l'accelerazione sismica locale per periodo zero, ossia ag S.
Nel capitolo 3, Fondazioni, punto 3.1 comma c) tale quantità viene definita come
..ampiezza del moto sismico...valore di progetto (S ag) ...E non è il valore di progetto quello che viene richiesto?
Anche nel paragrafo 3.2.3. che descrive lo spettro di risposta elastico, ag S viene definito
accelerazione massima del terreno che caratterizza il sito Anche questa definizione sembra escludere la necessità di calcolare gli spettri di risposta elastici.
Altro fattore critico è il periodo fondamentale della struttura: siamo in grado di conoscerlo? solo parzialmente e orientativamente, senza le indicazioni del progettista, rammentando che strutture rigide di pochi piani di elevazione hanno un periodo fondamentale di vibrazione di pochi decimi di secondo, che aumenta con l'aumentare della snellezza dell'edificio.
Il grande dubbio è che, prendendo ad esempio il tratto di "plateau" o massimo valore dello spettro elastico, compreso tra Tb e Tc, il valore dell'amplificazione sismica risulta essere, con eta = 1 (xi = 5%), ag S * 2.5, ossia due volte e mezzo l'accelerazione massima del sito, per periodi tipici di palazzi di 2-5 piani circa.
Appare ragionevole escludere l'applicazione di 2.5 ag S alle verifiche della fondazione, poichè avremmo dei valori esageratamente bassi di capacità portante; evidentemente questo parametro viene utilizzato solo nel calcolo strutturale.
Ricapitolando, alla domanda:
Il geologo deve fornire lo spettro elastico calcolato secondo le nuove norme?
Risponderei:
E' consigliabile di sì, anche se non sembra sia obbligatorio.
Il calcolo (ma si tratta di rappresentazione grafica) non è comunque così difficile, basta un minimo di dimestichezza con excel.
Basterebbe poi costruire una volta per tutte i 4 X 3 = 12 spettri elastici per averli subito tutti a disposizione.
Soltanto per l'analisi allo stato limite ultimo la forma degli spettri può cambiare, poichè subentra il fattore riduttivo q (e questo deve necessariamente essere comunicato dallo strutturista).
