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VM, non sono perfettamente d'accordocon te sullo statico: le CPT danno valori la cui incertezza può essere quantificata (il meccanico è caratterizzato da valori di qc, resistenza alla punta, con CV-coefficiente di variazione- generalmente variabile dal 15% al 35%). Abbiamo quindi un valore di pressione al trasduttore , non molto accurato, che deve essere correlato a parametri quali Cu E, ecc. Anche il valore di Nk, utilizzato per passare da qc a Cu è caratterizzato da variabilità, con conseguente aumento dell'incertezza totale... Il metodo è quantitativo, anche se molto incerto.Avrei in progetto di scrivere un articolo sull'argomento, se trovo il tempo, può uscire sicuramente qualcosa di interessante, la precisa definizione dell'incertezza dei parametri di output. Marco, anch'io talora uso le formule di rito, ma all'occorrenza sono davvero efficaci ?? Qualcuno ha esperienza pratica a proposito, derivante da processi giudiziari? Mi sembra troppo semplice pensare di evitare le proprie responsabilità con una clausola sulla relazione... Dopo tutto noi siamo i geologi, e se non siamo convinti la relazione non dovremmo scriverla affatto... 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Riguardo all'Ordine non vedo come possa (e voglia) intervenire su un argomento così delicato quale la scelta soggettiva da parte del geologo dell'indagine più adatta per caratterizzare un terreno... Certo, l'ordine non può intervenire sulle scelte del singolo professionista, ma potrebbe avallare o meno l'attendibilità dei risultati ottenibili con una particolare strumentazione.  Ahi!! cosa dico siamo in Italia e.... 
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Scusa mccoy, ma la penso diversamente... perchè dovremmo astenerci dallo scrivere una relazione per scarsa convinzione? E' chiaro che più dati si hanno a disposizione e meglio è, ma in mancanza non è che uno si astiene...magari si sottolinea la necessità di approfondimenti, o ci si cautela con valori adeguati. Astenersi vorrebbe dire rinunciare alla pagnotta e darla vinta a quelli che senza scrupoli ti fanno la relazione fotocopiata per cento euro. Preferisco in alcuni casi assumermi una responsabilità, forse anche rischiando, ma cercando di fare il mio lavoro meglio che posso con quello che ho a disposizione. Al resto penserà la mia polizza RC... Purtroppo ci sono piazze in cui tocca turarsi il naso per iniziare a lavorare, salvo dopo qualche anno di gavetta riuscire a selezionare i lavori che ci permettono di campare...
Per VM, condivido la tua battaglia con l'Ordine, ma su alcuni argomenti credo che il primo vero ostacolo sia rappresentato dalla volontà di molti nostri colleghi di non accettare delle linee guida, per quanto logiche o motivate, per continuare a svendere la loro scarsa professionalità.
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Marco, il mio dubbio sulle formule di rito è quello che potrebbe pensare un CTU o un giudice se veniamo denunciati in seguito a lesioni di un edificio. Se il CTU è un geologo, meglio se utilizza le stesse formule di rito, potremmo salvarci, molto peggio se il CTU fosse un ingegnere. Inoltre, la decisione finale viene presa dal giudice, e, dal punto di vista del diritto, ho seri dubbi che le nostre formulette siano una tutela sufficiente. Per il resto, ognuno calcola il rischio come vuole, e l'assicurazione RC è una buona idea.
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per mccoy: quando parlo di formule di rito non intendo frasi di circostanza solo per pararsi il didietro, ma anche accennare a possibili cedimenti (anche se non li quantifico), a possibili venute d'acqua (anche se non ho dati certi sulla falda o su falde sospese), possibile instabilità dello scavo, ecc. Insomma quello che la mia esperienza mi suggerisce di far presente quando si opera su certi terreni. E' chiaro che in sede di contenzioso potrebbe non bastare, ma aver accennato in relazione ad un problema reale che il progettista non ha assolutamente considerato, credo che possa in qualche modo tutelarci.
per dilla: una polizza di responsabilità civile serve a coprire i danni che possono derivare da errori che commetti come professionista. Visto come ci tocca lavorare potrebbe essere un investimento...sperando di pagare sempre il premio e non dover mai ricorrere alla copertura assicurativa...
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OK, Marco, mi è venuto un serio interrogativo in mente: qualcuno conosce il Santo protettore dei geologi ? E il mio non è sarcasmo diretto verso di te, qualche cero propiziatorio devo accenderlo anch'io, ogni misura cautelativa, di qualsiasi genere, è benvenuta. 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Vorrei proprio sapere cosa scrivono in una relazione quei colleghi che la fanno per 2 soldi?? Se si creano i problemi che ci poniamo noi e se fanno sogni tranquilli!! Sono questi che dovrebbero accendere i ceri, fare riti propiziatori e...!!! E poi pensavo che queste cose accadessero solo al sud!...Invece il buon Marco dimostra che questo è un problema nazionale!! Comunque penso che almeno noi, che abbiamo un minimo di buon senso, continuiamo a lottare...e questa guerra prima o poi la vinceremo!...Anche se la prima battaglia sarà proprio quella col nostro Ordine!!...Strano, ma è così!!
Gianni.......
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Caro collega Gia.Spo, vuoi sapere cosa scrivono i colleghi che fanno i lavori per 2 soldi?? Bene,non scrivono niente. Se prendi una di queste relazioni in genere trovi la descrizione della geologia e della tettonica di tutto l'Appennino Meridionale ,ma non riesci a capire se il sito oggetto d'indagine si trova sulla cima di una montagna o in pianura, figurati il resto. In altri casi la geologia e la geomorfologia sono ridotte a mezza paginetta e tutto il resto della relazione consiste in una sfilza di numeri e formule( ripetuti più volte) basate sull'interpretazione di una ( 1) prova penetrometrica . Morale:a chi ci dice che il tale collega si prende molto meno di noi ,dobbiamo rispondere "..il suo lavoro tanto vale..". Saluti e buon lavoro a tutti.
Sabato D'Elia
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potreste cortesemente spiegarmi meglio come funziona una polizza RC? grazie
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