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Iscritto: Mar 2004
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OP
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Iscritto: Mar 2004
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Da poco entrato nel campo del Libero Professionista, desidero sapere quale sono le indagini geotecniche, a riguardo della nuova normativa sismica, per la costruzione di una civile abitazione di due piani.La maggior parte dei miei colleghi applicano ancora la vecchia normativa con le solite prove penetrometriche dinamiche legg. che non vanno oltre gli 8 metri di profondità, cosa molto diversa rispetto alle condizioni imposta dalla nuova normativa.Grazie a tutti, buon lavoro.
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Iscritto: Apr 2001
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La nuova normativa non è ancora entrata in vigore (almeno per quel che riguarda la "civile abitazione") e non si sa quando entrerà in vigore, c'è stato da poco un ulteriore rinvio in attesa di modifiche, quindi per ora non cambia nulla.
Ciao Enzo
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Iscritto: Oct 2002
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Iscritto: Oct 2002
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Ciao a tutti........ Vero per adesso non cambia nulla (anche se sembra che comunque il Ministero abbia comunque deciso di procedere come da iter preordinato) compresa la pessima abitudine di implementare le indagini geognostiche impiegando il penetrometro dinamico leggero 
Cambio moto da pista con donna da strada
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Iscritto: May 2004
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Caro Joe Falchetto, lascia stare il mio penetrometro.... Scherzi a parte, vorrei chiedere ai colleghi , giovani e meno giovani, per la costruzione di un fabbricato di due piani e meglio eseguire personalmente 2-3 prove penetrometriche dinamiche leggere che siano,avendo comunque un'idea ( pur approssimata) dell'andamento del substrato fondale o non eseguire nessuna indagine, facendo riferimento alle solite "indagini geognostiche eseguite dallo scrivente in aree limitrofe"!!!.O ancora inventarsi di sana pianta l'esecuzione di sondaggi e prove di laboratorio? La verità dei fatti è questa, almeno nella mia regione ( ma anche nelle regioni limitrofe):per la costruzione di fabbricati isolati di uno o due piani,devi sudare per farti pagare la minima parcella con qualche prova penetrometrica;sondaggi non se ne eseguono mai, tranne qualche caso particolare, ad esempio area di dubbia stabilità (cumulo di frana antico).Ma anche in questo caso, alla richiesta di effettuare sondaggi approfonditi, generalmente il committente ( imbeccato dal progettista) cambia geologo, rivolgendosi al geologo più "esperto", che per meno soldi e senza effettuare "indagini inutili", o al limite effettuando 1-2 prove penetrometriche, consegna quella "carta", che adesso il Genio Civile (rompic...) chiede per qualsiasi costruzione in c.a.. Alcuni comuni invece ( coe ad esempio il mio colune di residenza )sono ancora delle "isole felici" , non chiedendo nessuna relazione geologica, salvo incappare in qualche fregatura, come ad esempio approvare in commissione edilizia ( ancora in vita per motivi politico-clientelari) il progetto per la costruzione di un fabbricato rurale in area a rischio frana R4 ( rischio molto elevato ad inedificabilità assoluta).
Sabato D'Elia
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Iscritto: Jul 2004
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Junior Member
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Junior Member
Iscritto: Jul 2004
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Ciao! potresti darmi un informazione!!?? dal tuo sms deduco che possiedi un penetrometro dinamico, potresti indicarmi il tipo, quanto ti è costato e dove l'hai acquistato?? visto che sono anch'io in procinto di acquistarlo...
Grazie e ciao!!
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Iscritto: May 2004
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Per rsantos:ti ho inviato una e-mail al tuo indirizzo di posta.
Sabato D'Elia
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Iscritto: Mar 2004
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M Member
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M Member
Iscritto: Mar 2004
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Il penetrometro leggero non sarebbe poi tanto male, se i costruttori tralasciassero di produrre le loro ridicole tabelle di correlazione. Le uniche considerazioni valide sono: terreno molle, terreno medio, terreno duro. Ogni tentativo di correlazione quantitativa dimentica problemi molto seri quali l'attrito asta-parete del foro, che al di là dei 2-3 m e in terreni coesivi può simulare una resistenza che non esiste. Quando è possibile (terreno sgombro, spazio a disposizione), è meglio il pozzetto geognostico, si vede cosa c'è effettivamente e si può saggiare direttamente la consistenza del terreno. In quanto alle indagini, è vero, ci sono aree (esempio Firenze), dove una o due penetrometrie sono date per scontate, altre aree (non faccio il nome) dove per centri direzionali del costo di qualche mega Euro l'unica stratigrafia è stata quella derivata da un pozzo per acqua "poco distante" (e la relazione è stata redatta da un ingegnere e firmata da un nostro collega...). Tra parentesi, il sottosuolo non è roccia, ma brecce + - addensate talora contenenti cavità. E no, gli uffici preposti non entrano nel merito delle indagini in sito. E probabilmente il collega che ha firmato la relazione ha intestato tutto alla moglie e risulta nullatenente...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Iscritto: Oct 2002
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Iscritto: Oct 2002
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Uaz! Uaz! Uaz! Mccoy sei grande! Per quanto riguarda l'uso del famigerato "Leggero" mi sembra che alcune Case forniscano a richiesta anche le batterie di rivestimenti, per cui i valori di N10 dovrebbero essere piu' credibili risentendo in misura minore dell'attrito sulle aste. In ultima anlisi l'N10 può dare un idea dello spessore della copertura rispetto al substrato e, qualora la stratigrafia fosse già conosciuta in linea di massima, stimare (dico "stimare" e non "restituire") il Dr e l'angolo di attrito per i terreni incoerenti. Altre speculazioni soprattutto nella parametrizzazione di terreni coesivi assumono significati anche minori della semplice "stima". Ciao e buon lavoro a tutti!
Cambio moto da pista con donna da strada
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Iscritto: May 2004
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Iscritto: May 2004
Posts: 147 |
Sono d'accordo con i colleghi mccoy e Falchetto,faccio notare comunque che la prova penetrometrica oltre alla valutazione qualitativa dela stratigrafia permette anche di individuare eventuali livelli d'acqua ed eventuali cavità presenti nel sottosuolo.Nelle frane superficiali è anche possibile individuare, con buona approssimazione la superficie di scorrimento e quindi valutare lo spessore del cumulo di frana. In definitiva il dinamico leggero è molto utilizzato soprattutto per la sua facile trasportabilità, può essere smontato e trasportato a mano dovunque:nelle aree in frana più impervie,negli scantinati più inaccessibili con scale strette e solai bassi,in zone inaccessibili a qualsiasi mezzo meccanico ( diverse volte ho eseguito le prove alla base di ponti stradali o muri di sotegno calando l'attrezzatura dall'alto con una fune).
Sabato D'Elia
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Iscritto: Aug 2001
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Iscritto: Aug 2001
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mccoy ha perfettamente ragione. Per quanto attiene l'individuazione di cavità nel sottosuolo, va benissimo, per il resto direi che serve a poco o nulla e anzi può indurre ad errori gravi. Poi che sia l'unica attrezzatura in grado di raggiungere posti inaccessibili questo è assolutamente falso. E'forse l'unica attrezzatura che può raggiungerli con poco costo. Il penetrometro dinamico leggero è un'invenzione tutta italiana, che i costruttori hanno afferrato a volo, costa poco,a loro meno ancora, ci lucrano fortemente ed hanno un buon mercato di.......che l'utilizzano.  Credo che, visto l'uso che se ne fa, sia un'attrezzatura da mettere al bando. 
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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