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Leggo con qualche giorno di ritardo questa catena di post... intervengo a proposito dell'"annosa questione" geologi-ingegneri per dire la mia: lasciamo ogni tanto da parte i pareri degli Ordini Professionali e cerchiamo di collaborare perché conviene a tutti. Dovrebbe essere motivo di soddisfazione il fatto che un ingegnere si rivolga ai geologi. Invito l'amico Davide C a continuare a seguire il forum e gli amici colleghi a smetterla di farsi del male. Buon lavoro a tutti
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collaborazione mmm... non mi suona un granchè....
1) quando si parla di notule in €. come si computa la collaborazione ??? con le tariffe dell'Ingegnere o del Geologo ???
2) cosa vuoi che gli interessi all'Amministrazione "X" se c'è collaborazione o meno? O LO PUOI FARE O NON LO PUOI FARE !!! TI POSSONO DARE L'INCARICO O NON POSSONO ??? POSSONO ACCETTARE LA RELAZIONE DA TE FIRMATA (E NON CONTROFIRMATA) O NON POSSONO ???
per me COLLABORAZIONE = BELLA PAROLA
tendenzialmente io preferirei non collaborare in ambiti in cui l'operato dell'uno o dell'altro collaboratore non sono così ben distinti e distaccati... si rischia di prendere le colpe di altri quindi ... ad ognuno il suo ...
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effettivamente a me è capitata la spiacevole situazione di fallire un progetto di stabilizzazione di un versante fatto in collaborazione e quindi di avere il problema di chi è la colpa.... In genre però la collaborazione fà crescere i progetti i maniera organica ed economica e nonostante il problema subito continuo a cercara nei "colleghi" tecnici di varia estrazione con cui vengo a contatto. Anch'io invito il "collega" Davide C a continuare a frequentare questo forum. Non è solo la laurea o l'ordine che fanno il professionista preparato... Saluti
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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Gli interventi di stabilizzazione di un versante non sempre hanno successo perchè i metodi di verifica della stabilità presuppongono sempre delle approssimazioni a cominciare dai parametri delle terre per finire alla forma del piano di slittamento.
C'è poi da tenere presente che tali metodi sono stati concepiti per valutare la stabilità delle scarpate e dei pendii per cui applicarli a dei versanti, ossia a delle montagne che si muovono dal crinale al fondovalle per centinaia di metri ritengo sia una forzatura con tutto quello che ne consegue.
Non so che dimensione abbia la frana di cui parli nè che linea difensiva tu abbia adottato ad ogni modo in questi casi penso sia d'obbligo augurare al Collega un caloroso in bocca al lupo.
Ciao Antonio
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Premetto che non mi sembra affatto provocatoria né offensiva la risposta del collega Scaglione quanto all'oggeto della domanda ritengo anche io che il software della geostru sia decisamente più adatto ad un utilizzo professionale mentre i prodotti della geoprogram peccano di alcune ingenuità in termini di immisione dati e graficizzazione che li rendono realmente "irritanti" come ha scritto qualcuno.
Chi confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla, è stabile per sempre.
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