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Iscritto: Feb 2001
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Posts: 1 |
Ho visitato il vostro sito e l’ho trovato molto interessante, sono un geologo e mi farebbe cosa gradita se voi poteste leggere questo sfogo. Sto attraversando, per quanto vi possa interessare, quel periodo penso comune a tutti quelli non da molto laureati e con un minimo di interesse per la materia per la quale hanno studiato, nel quale sono alla disperata ricerca di una attività che possa soddisfare i miei desideri di operare una carriera nel campo della geologia applicata. Su Internet trovo sempre molti spunti affascinanti e vedo persone che fanno lavori nel campo della geologia ambientale ed applicata molto interessanti e perfettamente coincidenti a quello che sarebbe il mio ideale per così dire “professionale". Mi domando però come si può entrare in contatto con alcuni ambienti, è brutto pensare che l’unica via sia solo quella delle piccole raccomandazioni o delle conoscenze politiche, ma col tempo comincio purtroppo a credere che questa sia se non l’unica, ma quasi sicura via. Io certo non biasimo le raccomandazioni o i passaparola, in fondo io stesso se devo comperare una macchina usata certo mi fido di più di un conoscente perché penso di avere maggiori garanzie, e poi se una persona non è valida anche se raccomandata dura poco, così come una macchina se ha qualcosa non a posto non tarderà a dare le prime avvisaglie (il paragone può piacere come non piacere). Non capisco pio la posizione di alcuni colleghi professionisti , più o meno affermati i quali gelosi delle loro conoscenze si mettono nella condizione di “ostacolo” nei confronti di coloro che vogliono iniziare con entusiasmo una carriera nel loro campo. Così come non condivido il loro parere che un giovane appena laureato “intralci o rallenti la loro produttività”, a queste persone ricordo che non sono nate conoscendo la professione ,ma a loro volta hanno imparato da qualcuno. Penso che in queste cose si debba imparare da alcune società americane della New Economy le quali offrono stage formativi giustamente non stipendiati, se non qualche giustificato rimborso spese, poiché pensano che mettendo a completa disposizione le loro conoscenze possano creare persone valide utili poi alla loro produttività. Certo l’eventualità che poi queste persone possano andarsene è un rischio calcolato dalle aziende, ma spetta poi a loro sapersi “coccolare” l’individuo. Questa per noi è utopia, ma professionisti con i quali abbiamo spesso a che fare, come gli ingegneri, metto in atto questa strategia creando intelligentemente, un forte e più sicuro corporativismo. Ecco tutto qui, questa sera volevo un po’ sfogarmi e rassicurare coloro che sono nella mia stessa condizione che non sono gli unici.
[This message has been edited by ma&ma (edited 11-02-2001).]
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Iscritto: Jan 2001
Posts: 4
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Posts: 4 |
Il tuo sfogo è lecito dato che, come hai detto, sei laureato da poco e ti trovi letteralmente buttato nel "duro mondo del lavoro".....Ho letto ancora, su questo forum sfoghi simili ai tuoi e anche la risposta più frequente che è stata quella di "è ora di finirla di piangersi addosso e piuttosto rimboccati le maniche, buttati nella professione e così via....".Beh come sperimentato in prima persona,il consiglio, se da un lato è anche giusto, dall'altro non è certo di facile realizzazione:i raccomandati ci sono e sempre ci saranno (e possono anche impedirti di fare dell'ottima esperienza in studi validi...stendiamo un velo....) come coloro che, nella nostra professione difendono il proprio "orticello" e non va certo a loro vantaggio farti fare dell'esperienza nel loro studio.Se vuoi iniziare a lavorare devi farti conoscere dai vari professionisti (geometri, periti ecc. che, lo si voglia o no, sono quelli che ti danno il lavoro e in più devi girare molto di persona)altrimenti i lavori non li prendi e a fine mese sei lì che ancora aspetti che qualcuno ti faccia fare esperienza;concludendo:se vedi che questa esperienza non salta fuori,non perdere più tempo del dovuto e fattela tu!!!!!
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 32
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 32 |
E allora cosa ne dite del fatto che magari qualcuno l'esperienza te la fa fare, però siccome non ti iscrive nei suoi libri contabili e ti gira solo ogni tanto (senza cadenza precisa che te ne dimentichi anche)due lire che non bastano neanche per pagare la benzina per andare al lavoro, immaginate il resto. Certo quel geologo da poco laureato si fa l'esperienza, ma al momento di dimostrarlo per dei concorsi o per degli incarichi risulta nessuno....e senza esperienza.....e poi può pensare di cercarsi il lavoro da sè, ma a questo geologo verrà preferito sempre quello più affermato che ha già un nome e che ha anche la possibilità economica di farsi pubblicità...insomma quando ancora si dipende dai genitori per vivere hai voglia di dire che ti dai da ffare e poi non ne vedi la fine.....a questo punto a che serve l'esperienza che quel "giovane" laureato ha fatto impegnandosi magari oltre il dovuto? non è piangersi addosso, è la realtà dei fatti che si ripresentano sempre.....
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