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buongiorno a tutti, sono un giovane professionista alle prime armi. Qualche tempo fà mi è stato chiesto da parte di una impresa che svolge attività estrattive, di valutare o di suggerire la tipologia o l'analisi di laboratorio che mi permetta di identificare il campione che mi hanno fornito. Il campione a occhio è una argilla e mi si chiede però di fornire una identificazione precisa al fine di paragonare tale varietà con quella presente in altro luogo. Puntualizzo che questa argilla viene utilizzata per la produzione di Argila espansa.
C'è qualcuno che gentilmente potrebbe suggerirmi qualcosa?
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Caratteristiche, fisiche, mineralogiche, granulometriche (per aerometria), Limiti di consistenza (Atterberg), Indici di consistenza, contenuto in carbonati, ecc...ecc.... Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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OP
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grazie dei suggerimenti ma volevo qualcosa di più preciso se è possibile
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"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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potresti aggiungere una analisi difrattometrica
saluti
far
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Cerca su Geologia Tecnica ed Ambientale di 3-4 anni fà:è apparso un articolo sullo studio di argille per lavorazioni industriali.Così mi sembra di ricordare!
Giuseppe Metelli
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Confesso che la risposta di Grannisi mi pareva piuttosto chiara e precisa (almeno per quanto riguarda una caratterizzazione geotecnica  ed essendo questo forum dedicato alla geotecnica comprendo e ridacchio per la serie di faccine) Se ti occorre una caratterizzazione di tipo mineralogica allora ti consigli tutte le analisi dell'uopo che possono aiutarti a classificare la tua argilla (analisi difrattometrica, per fluorescenza, ottica al microscopio, termica ecc ecc) come sicuramente hai studiato nell'esame di mineralogia e similari. :p
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Bolo, una delle formazioni coltivate per argilla espansa è quella delle argille varicolori (una volta sono stato in una cava della Laterlite), nelle parti con minime impurità arenacee e carbonatiche. Qualche cenno lo trovi nel link: http://www.ente.provincia.parma.it/allegato.asp?ID=149168 Mi sembra che tutte le indicazioni dei colleghi siano valide per la caratterizzazione dei minerali argillosi (analisi granulometriche, limiti, analisi chimiche, termiche e diffrattometrie a raggi x). La materia, e il tuo quesito in particolare, sono molto specialistici: ti consiglierei di rivolgerti ai dipartimenti di mineralogia delle facoltà di geologia per avere indicazioni precise e non spendere una fortuna in tutte le analisi esistenti (i requisiti per argille da ceramiche, le più studiate, sono probabilmente più rigidi).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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OP
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