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Ipotizzare puoi ipotizzare quello che ti sembra verosimile. Di tabelle sono pieni i testi.
Io mi chiedevo quale fosse la prova/e che permetteva di sciogliere i dubbi.
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Iscritto: May 2005
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ciao massimo mi indicheresti uno di quei testi? Grazie
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Iscritto: Nov 2005
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Premetto che continuo ad esprimermi considerando il materiale prodotto dall'attività di cava (scarti ardesiaci e/o marmiferi) e non l'ammasso roccioso.
Risolvere l'analisi di stabilità di una discarica considerando il mezzo come un granulare incoerente ricorrendo ad un criterio di rottura lineare appare spesso un problema insormontabile. In quanto la pendenza del fronte e l'angolo di attrito interno sono tra loro legati e contrapposti.
Le discariche di inerti, non sempre ma spesso, sono costituite da elementi grossolani per cui lo sviluppo di una superficie circolare a rottura deve vincere un vincolo cinematico tra i blocchi (tipo la dilatanza del criterio di Barton per i giunti). Inoltre la distribuzione delle tensioni non è confrontabile con un terreno granulare, i punti di contatto tra i blocchi sono pochi con pressioni esponenzialmente crescenti con la profondità.
Per questi aspetti, dal punto di vista teorico, mi sembra + corretto un approcio curvilineo, cioè la comparsa in profondita di un contributo aggiuntivo in termini di resistenza al taglio.
Tuttavia spiegare questi aspetti all'uff.cave sembra ancora più difficile che gestire il metodo agli elementi finiti senza indagini.
Dria
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np AGI, ATTI DEL CONVENO SULLE ROCCE TENERE ITALIANE cerca su www.associazionegetecnica.it Dria quindi tu consideri che aumentando le dimensioni dei blocchi costituenti il materiale granulare il cerchi di rottura tende a diventare più concavo? Ma da quale dimensione?
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Iscritto: Nov 2005
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Bella domanda!! Non ci sono studi approfonditi o modelli definiti, dal momento in cui le dimensioni dei singoli granuli non permettono + il mutuo scorrimento lungo una ipotetica superfice senza lo sviluppo di forze normali alla superficie stessa, l'inviluppo a rottura tende a modificarsi verso una non-linearità.
In laboratorio per definire i valori di resistenza al taglio di un granulare posso ricorrere alla cella triassiale, tuttavia se le dimensioni dei granuli sono eccessive dovrei ricorrere a celle sempre più grandi, appunto per evitare i problemi connessi con il superamento della forza d'incastro tra i singoli elementi.
Si, l'inviluppo a rottura da lineare (phi-cost) è assunto concavo (phi e c istantanei)
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Iscritto: Oct 2000
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Partiamo dal Lambe e Whitmann
Vi si dice "vado a mente" che l'angolo di riposo del materiale rovescito da un autocarro, quidi sciolto, è l'angolo di attrito interno Cv, Ora se io rovescio un autocarro di pietrisco del tipo da massicciata ferroviaria è la stessa cosa, ma è un materiale molto simile per forma ed angolarità, a molti sfridi no? anche volendo aumentare la scala.
Sono forse le condizioni idrauliche che variano nel tempo provocando il passaggio da condizioni di equilibrio 1:1 alla rottura.
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Le pressioni interstiziali hanno sicuramente un ruolo primario ma per rimanere sulla quastione inviluppo lineare o curvilineo, le condizioni che mi descrivi sono riferite a basse litostatiche (il camion che si rovescia [  ], per cui anche l'inviluppo curvilineo inizia con c=0 e angolo di attrito elevato. Considerando però un pendio più esteso, anche solo con un'angolo di attrito elevato non è facile spiegare la stabilità del fronte, l'effetto di interlocking si manifesta incurvando l'inviluppo e si manifesta una c intercetta. Non sono sicuro ma mi pare che nella descrizione del criterio di Mohr-Coulomb nel Lambe e Whitman si accenni che per i granulari la retta passante per l'origine e valida fino a litostatiche medio-basse, dopo è necessario considerare un valore di c intercetta.
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Iscritto: Apr 2000
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Si, credo che ci siano delle ragioni in quelloche dici.
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Iscritto: Aug 2001
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Per tutti i terreni l'inviluppo dei cerchi di Mohor è una retta solo per pressioni basse diviene curva per peresioni alte.
BISHOP Triaxial Test
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Iscritto: Oct 2002
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Originariamente inviato da massimo trossero: Falchetto, premesso che non conosco di persona la litologia in questione, posso chiederti attraverso quali tipo di prove sei arrivato a questi parametri? Ciao Massimo! Era una risposta al quesito di Ofelia. Lei parlava di terreni prevalentemente argillosi (flysch argilloso), io ho risposto in termini di variabilita' di Coesione e Angolo di attrito interno; consideralo un po' un riassunto di quello che ho riscontrato su terreni analoghi sulla scorta di risultati di prove di laboratorio. ..... e, per favore, tu e Dria smettetela di far rovesciare il camion in cava.... prima che si faccia male qualcuno! 
Cambio moto da pista con donna da strada
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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