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Alessandro,
per quanto possa apparire il contrario, sono un sostenitore della vostra causa. Quindi il consulto con il Geologo lo consiglio sempre.
Saluti / Ridolfi
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Dai era una battuta solo che permettetemi di uscire fuori tema e di riallacciarmi al discorso sulla Normativa sulle Costruzioni. Caro Ferdinando ti consiglio di dare anche un'occhiata a come altre nazioni che ho citato nell'altro post (California, Canada, Nuova Zelanda, Francia, Svizzera ecc.) hanno normato e quanto risalto e importanza hanno dato agli aspetti geologici in s.l. e quindi ai possibili effetti cosismici che vanno dettagliatamente indagati. Se l'assenza di questi non costituissce requisito essenziale per costruire è naturale che non gli si dia importanza. Nella Commissione presieduta dal Prof. Remo Calzona e costituita da: Pietro Baratono, Roberto Barzi, Franco Bontempi, Franco Braga, Paolo Cafaggi, Giuseppe Calcerano, Michele Calvi, Fabio Casciati, Claudio Ceccoli, Massimo Grisolia, Renato Lancellotta, Piergiorgio Malerba, Michele Mele, Vincenzo Petroni, Paolo Pinto e Alberto Presininzi il solo geologo credo sia l'ultimo citato (ditemi se tra questi 17 ce n'è un altro) che insomma sappiamo pure come la pensa (vedi articolo sul ponte sullo stretto di Messina) e quanto possa difendere la categoria e io dico anche gli interessi di tutti i cittadini. Vi ricordate del geologo Penta del Vajont? bene anche lui era un membro esterno (gradito) al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. mccoy, Antonio Menghini forse è il caso che alcuni dubbi espressi sulle nuove Norme sulle Costruzioni vadano proprio indirizzate al Prof. Prestininzi magari invitando il CNG e gli Ordini a fare altrettanto.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Penta Francesco era un ingegnere.
Ne sono certo perchè così si firma nella prefazione del suo libro: Lezioni di Geologia Tecnica - Frane e Movimenti Franosi (Edizioni scientifiche Siderea) del 1960 di cui posseggo una copia (la numero 159).
Fu il relatore generale sul tema frane nel maggio del 1959 a Padova in occasione del Convegno della Associazione Geotecnica Italiana.
Con il..... all'epoca, ma forse anche ora, un geologo avrebbe potuto giungere a tanto !!!
Non fu processato per la frana del Vaiont perchè era morto poco prima della disgrazia o durante il processo ( non ricordo di preciso bene).
Antonio
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Si va bene diciamo l'esperto "geologo" o considerato tale (considerando il periodo) in seno alla commissione collaudo. Io già da qualche hanno ribadisco (e invito il CNG a darsi da fare) che se gran parte del lavoro del geologo è in mano al Min. delle Infrastrutture e Trasporti che tramite D.M. o pareri e Circolari del Consiglio Superiore dei LL.PP. può decidere la sorte della nostra categoria il futuro per la nostra professione sarà un problema serio se non si cercherà di far si che ci siano più geologi all'interno di tale struttura. Il geologo membro esterno al Consiglio Superiore LL.PP. è una figura di comodo che serve a giustificare solo all'apparenza la presenza di tale professione. Diverso il discorso sarebbe se esistesse all'interno un servizio geologico e se di conseguenza ci fossero dirigenti geologi di qualche Sezione del Consiglio Superiore dei LL.PP.. Non è più giusto che siano geologi a decidere il campo di competenza della nostra figura e non degli ingegneri? Cioè dato che in questo campo intervengono due figure professionali il progettista e il geologo perchè non ci deve essere almeno un geologo (che non sia il solito membro esterno gradito al Consiglio Superiore dei LL.PP.) che definisce il campo di competenza della nostra figura? Praticamente attualmente (a parte qualche avvocato del Consiglio di Stato) sono gli ingegneri a stabilire cosa in campo geologico e geotecnico il geologo può fare. Vi sta bene? Sta bene a tutti? Se è così di quest'argomento non ne parlerò più. Senti Antonio poi è naturale che è difficile che un geologo possa arrivare a determinate posizioni, però qualche anno fa ci fu un concorso per dirigente geologo in tale ministero, poi soppresso dal subentrante direttore generale, quindi qualcosina si è cercato di smuovere ma se il Consiglio Nazionale dei Geologi come gli Ordini Regionali e nel complesso tutti i geologi non avvertono tale necessità è possibile che mai nessun geologo ricopra tali cariche. Si dovrebbe cercare di cominciare nel pretendere dalla base la presenza della nostra figura professionale nella pianta organica, dal funzionario geologo D1 e D3 o C1 ora non ricordo le qualifiche ministeriali per poi porre la necessità di un servizio geologico e quindi le basi per la carriera dirigenziale.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Non è più giusto che siano geologi a decidere il campo di competenza della nostra figura e non degli ingegneri? la politica è fatta di numeri e noi siamo in netta minoranza! se poi c metti che al nostro interno c'è qualcuno che pensa di tutelare la figura del geologo accettando l'equazione geologo=naturalista=ricerca universitaria allora il gioco è fatto. x fortuna c'è chi ancora nonostante le abbiano provate tutte riesce a far sopravvivere la figura del geologo come tecnico e quindi come libero professionista.
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x fortuna c'è chi ancora nonostante le abbiano provate tutte riesce a far sopravvivere la figura del geologo come tecnico e quindi come libero professionista. Scusa ma a chi ti riferisci che fa sopravvivere la figura del geologo? Chi è che le ha provate tutte? Comunque i numeri al Consiglio Superiore dei LL.PP. sono in maniera assurda e schiacciante contro, prova a contare (40 a 1) quante figure professionali estranee alle competenze tecniche (idrogeologia, difesa delle coste, consolidamento e spostamento di abitati, tutela della qualità delle acque, problematiche ambientali ecc.) ci sono e il solo "geologo" è il Prof. Prestininzi presente in più sezioni non come consigliere tecnico (quindi interno) e tantomeno come presidente di qualche sezione: http://www.infrastrutturetrasporti.it/consuplp/ Comunque saremo in minoranza ma altre figure professionali non possono decidere quali siano i nostri campi di applicazione, senza che ci sia/no voce/i "autorevole/i", come il Prof. De Paola definisce il Prof. Prestininzi, capace/i di difenderci.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Comunque saremo in minoranza ma altre figure professionali non possono decidere quali siano i nostri campi di applicazione, senza che ci sia/no voce/i "autorevole/i"... ti ho già risposto le leggi le fa il politico e il politico guarda sempre al bacino di utenza. Siamo nel paese dove gli avvocati parlamentari decidono quali leggi approvare per poi utilizzarle nei loro processi e c meravigliamo che nella Consiglio Superiore dei LL.PP.la nostra presenza è minima?chi ha il potere fa di tutto x tenerselo Ma lo sai che la bozza approvata dalla commissione Calvi nn prevedeva + l'obbligatorietà della relazione geologica,lo sai che c'era un righetto dove si diceva che la classificazione sismica doveva rientrare nella relazione sulle fondazioni? i pericoli sono sempre gli stessi gli ingegneri geotecnici(nn tutti naturalmente) e qualche geologo.sono trent'anni che le stanno provando tutte x sbatterci fuori!qualcuno anche nn avendo i numeri è riuscito a far valere le nostre ragione e il Geologo Tecnico(quindi libero professionista)continua a sopravvivere. Comunque i numeri al Consiglio Superiore dei LL.PP. sono in maniera assurda e schiacciante contro, prova a contare (40 a 1) quante figure professionali estranee alle competenze tecniche secondo te la colpa di chi è?chi compone queste commissioni? cosi funzionano le cose in Italia e + che minacciare che tale riforma nn sarebbe stata firmata dal max rappresentante dei Geologi tu mi dici cosa avrebbero dovuto fare? Siamo una categoria debole e i deboli in Italia solo a chiacchiere vengono aiutati
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Chiudo con questo intervento anche perchè occupiamo un topic non adatto. Marpis 78 le piante organiche nei Ministeri vengono stabilite dai dirigenti che non sono politici, possono quindi avere indicazioni (e pressioni) dagli Ordini professionali. Gli Ordini degli ingegneri lo fanno spesso. Come quando un organo (es. Genio Civile) viene invitato dall'Ordine regionale dei geologi ad accettare la relazione geotecnica a firma del geologo in seguito alla prevalente giurisdizione (sentenze Consiglio di Stato) in merito. A Parte che il D.M. è un po' meno politico di una legge ma quelli del Min. dei LL. PP. sono preparati da tecnici come le circolari e i pareri del Consiglio Superiore dei LL.PP.. Io parlavo delle sezioni del Consiglio Superiore dei LL. PP. e non di commissioni (leggi bene) queste sono decise prevalentemente da tecnici (il criterio non lo so e non credo che sia solo meritocratico). Non tutte le nomine sono politiche anche perchè nei ministeri i politici (Ministro e Sottosegretari) son pochi rispetto ai dipendenti non è come nelle regioni ed enti locali. Le sicure nomine (di tecnici e non di politici) politiche nel Min. Infrastrutture e Trasporti sono quelle dei Provveditori OO.PP. Presidenti di Magistrati e Consiglio Superiore Ll.PP. ed altre alte cariche. Attenzione a generalizzare. Siamo in pochi e deboli ma non per questo dobbiamo farci schiacciare e andare rassegnati incontro a questo destino tanto più che invece di passi avanti la categorai ne ha fatti, come Antonio Scaglioni può dimostrare. Ora la nostra figura è più presente in molte Amministrazioni PP., solo in una molto importante (che guarda caso può decidere gran parte della sorte dei liberi professionisti geologi) come il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è praticamente assente. La mia esortazione (disinteressata in quanto non esercito la libera professione) è quella di insistere di più verso questa "blindata" struttura.
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- Per quanto riguarda il coefficiente di sottofondo condivido il calcolo per determinarlo: k=q/w , con l'avvertenza di determinare il cedimento nel punto caratteristico della fondazione (che per una fondazione nastriforme è il punto avente le coordinate 0.577*l/2 , 0.577*b/2 , dove l e b sono rispettivamente la lunghezza e la larghezza della fondazione). Infatti in tale punto il cedimento è lo stesso sia per fondazioni rigide che flessibili.
Occorrerebbe poi calcolare l'altezza della trave al di sopra della quale la fondazione è rigida. Quindi tale coefficiente va applicato solo per la trave a comportamento flessibile (trave alla Winkler).Ovviamente con tutte le cautele del messaggio del dott.Ridolfi.
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[LIST] Mi riferisco alle note di marpis78 (probabilmente mio alunno al liceo) sulla figura e l'opera del geologo molto spesso scarsamente considerate dagli ingegneri. Credo che proprio essi dovrebbero avere in notevole considerazione la professionalità dei geologi, si si fa comprendere che da un punto di vista geotecnico la nostra opera è di primaria importanza. Costruire infatti modello geotecnico in situ ,quanto più vicino alla realtà, è un considerevole aiuto per essi. Far comprendere che la costruzione di un modello del terreno fondale è un'opera di alto valore professionale. Il modello geotecnico in situ infatti è basato sul numero degli strati sottostante alla fondazione e di quelli sovrastanti, sui parametri geomeccanici a volte discontinui lungo lo strato portante, sulla resistenza alla penetrazione, sulla presenza della falda o meno, sulle caratteristiche sismiche dei terreni fondali, sulla loro compressibilità e sul loro grado di sovraconsolidazione , sui moduli elastici ed edometrici, sui limiti di Atterberg, sulle interazioni relative al terreno-struttura e sulla loro stabilità d'assieme. Quindi fornire un modello geotecnico in situ per gli ingegneri è un'opera che dovrebbe essere chiesta caldamente dagli ingegneri. Quindi essi stessi dovrebbero essere i "caldeggiatori" della nostra presenza e della nostra opera. Non mi riferisco ovviamente alle competenze specifiche proprie dei geologi./
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