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OP
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Egregi colleghi, vorrei sottoporvi una questione.in un'unità immobiliare si dovrebbe realizzare in roccia calcarenitica un interrato di modeste dimensioni (circa 70 mc, 4,5x4,5x3)per uso deposito.le fondazioni si trovano a quota inferiore rispetto alla base dell'interrato, non credo che abbia senso parametrizzare il terreno determinando una capacità portante visto che la roccia scavata non rientra nel volume significativo e quindi già si va a favore della sicurezza perchè si "scarica" il peso della sovrastruttura.quali problemi potrei prendere in considerazione ai fini geotecnici?la spinta verso l'alto della roccia sottostante a quella scavata, seppur di modeste quantità in che entità potrebbe incidere sulla stabilità?teniamo conto che si tratta di calcarenite abbastanza compatta, (peso di volume 1,6-1,8 g/cmc, coesione 0,2-0,4 kg/cmq,angolo d'attrito 28-33°)
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Iscritto: Sep 2000
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Con questi parametri non mi pare proprio che sia una roccia.
Per il resto non ho capito nulla
Antonio
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Iscritto: Apr 2005
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OP
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chiedo scusa, non è una roccia, è una terra.per il resto mi era sembrato di essermi spiegato....cmq la domanda è questa.in un edificio già esistente,dovendo fare un interrato al di sopra del piano di posa delle fondazioni, vi calcolereste la capacità portante?io no,perchè il volume scavato non rientra nel volume significativo.quali problemi per la stabilità dell'edificio potrebbero esserci?
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Continui a sbagliare ragionamento. La capacità portante deve essere sempre valutata. I parametri forniti. E' la pressione efficace che se l'edificio è leggero o se la profondità è elevata diventa trascurabile.
PS non è una calcarenite. Ma qual' è il modulo di deformaziione e con quale mettodo è stato valutato. Quale è la pressione litostatica efficace?
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Iscritto: Mar 2004
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Geofisico, come dice Massimo, l'interrato incide direttamente sull'entità dei cedimenti, riducendoli perchè riduce la pressione netta sul terreno (Pnetta = Pstrutturale - Plitostatica). Incide solo indirettamente sulla capacità portante, a favore o a sfavore, secondo la qualità del terreno. Se la fondazione è una platea l'interrato incide decisamente a favore, perchè il sovraccarico diventa notevole.
I problemi però sembra siano ben altri... Se l'edificio è esistente bisogna scavare e rifondare, e non è una situazione semplice, anche dal punto di vista esecutivo. Ameno che devi solo scavare (era già in progetto di sfruttare lo spazio) allora scarichi e basta, non serve nessuna verifica ma i lavori potrebbero danneggiare le strutture. Altro problema, ma forse minore, se l'interrato interessa solo parzialmente la pianta, con detensionamento di parte del terreno di fondazione. In effetti potevi essere più chiaro.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Iscritto: Sep 2005
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Caro Mc Coy, in questo caso andresti incontro a possibili cedimenti differenziali? come li risolveresti? hai deciso qualcosa per il corso sul T.U.? aspetto notizie.
dott.Geol. STEFANO ROMANELLI E-MAIL: romanelli.stefano@libero.it
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Iscritto: Mar 2004
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Stefano, non si capisce bene la situazione di geofisico; come puoi immaginare, scavi in sottofondazione sono spesso delicati e rischiano di danneggiare la struttura. Un interrato parziale, se praticamente eseguibile, potrebbe ad esempio causare riflusso di terreno sottostante a parte dell'abitato verso lo scavo, e in questo caso i cedimenti sarebbero quasi assicurati. In genere si scava per setti limitati, dipende pure dal terreno, dalla morfologia, dalla falda.... Circa il detensionamento, in terreni granulari probabilmente non succede niente, in terreni coesivi potrebbe esserci del rigonfiamento, 45-70 KPa in meno, non è tanto, il principale problema in effetti sarebbe la spinta attiva dalle pareti dello scavo. Il corso lo sto preparando e ci vorranno un paio di mesi. cercherò di coinvolgere i vari ordini regionali (non ho alcuna idea di come potrà essere accolta la mia proposta in regioni diverse dalla mia). Accertato l'interesse dei colleghi potrei al limite ricorrere ad aziende specializzate nell'organizzare questi seminari. Comunque puoi stare sicuro che avviserò privatamente te e quanti hanno manifestato interesse.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Iscritto: Sep 2005
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grazie mccoy per le utili informazioni. Rimang in attesa di notizie sul corso T:U:, essendomi del resto asicurato un buono sconto sullo stesso, a presto e contunuate così:
dott.Geol. STEFANO ROMANELLI E-MAIL: romanelli.stefano@libero.it
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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