Geofisico, come afferma tacs il peso è in funzione dei materiali da costruzione, dei volumi degli elementi strutturali e rifiniture, della dimensione areale, e anche dell' istante in cui misuri il peso (non con una gigantesca bilancia, ovviamente, bensì tramite stima numerica ).
Se desideri il peso non in funzione dell'area,dovresti richiedere un peso specifico areale, ossia una pressione. Generalmente la maggiore incidenza è quella del solaio in laterocemento, che pesa indicativamente 335 al mq,(di più la copertura se inclinata) più il solaio di fondazione con circa 2400 kg per mq per metro di spessore, più i pilastri lo stesso della fondazione. Avremo nel tuo caso e con fondazione a platea di mezzo metro di spessore circa 3300 kg/mq di solai (carichi permanenti). Ipotizzando per i pilastri una maglia di 5*4 m2, con una incidenza di 0.05 pilastri m2, 16.2 m di altezza, abbiamo peso pilastri di 0.36 mq di area = 700 kg/mq.
siamo quindi a 4000 kg/mq, ossia 40 KPa.
Questo è il carico permanente, a cui devi aggiungere gli accidentali, gli ambientali, ecc, come da nuovo TU. Ci vorrebbe tutta una giornata per fare i calcoli, pertanto come indicazione ti puoi accontentare orientativamente del doppio, ossia cautelativamente 80-100 KPa di carichi totali. Questa è una stima in eccesso rispetto ai valori tipici indicati dalla letteratura (8-12.5 KPa per piano) ma, oltre a esserci la platea, valuta l'eventuale effetto di neve, sisma ecc.)
Se la palazzina ha area di 20*25 m2, si arriva ad un totale di carichi totali previsti (tempo-invarianti) di 40 000-50 000 KN, ossia 4000-5000 tonnellate. All'incirca 800 elefanti africani messi assieme.
Ma, ritorno a quanto detto da Tacs, con il nuovo TU la definizione dei carichi è diventato un compito gravoso. Chi ci pagherebbe il lavoro (ammettendo di avere le dimensioni dell'opera)? non certo lo strutturista che si rivolge a noi per la relazione geotecnica.
Per cui,io lascerei questa parte ai progettisti, se è richiesta una stima facciamocela indicare da loro.