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#22894 24/03/2006 10:59
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#22895 24/03/2006 11:03
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Non partecipavo al forum da ben quattro anni, cioè da quando chiedevo di aprire un forum sulla 349/99, senza ricevere alcuna risposta dai colleghi che oggi si accapigliano tanto! Finalmente qualcuno si è svegliato dal torpore, sebbene devo notare come le idee siano ancora confuse e, come troppo spesso accade nel forum, ci si perde in considerazioni politiche approssimative o ci si piange addosso, invece di entrare nel merito delle questioni. Il nodo che i nostri rappresentanti dell'Ordine devono risolvere è il seguente: come migliorare la qualità della nostra offerta professionale. Non è un problema semplice da risolvere, perché, avendo abbandonato la strada maestra della geologia per imbarcarci nella geotecnica e nella geofisica, dipendiamo sempre di più da penetrometri, geofoni, ecc., di cui il semplice possesso da parte di un professionista non è sempre garanzia di saperne interpretare i risultati e di fornire risposte utili alla committenza.

#22896 24/03/2006 12:31
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Se vogliamo distinguere il lavoro professionale da quello imprenditoriale e anche dall'insegnamento sono d'accordissimo.
Allora gli imprenditori come i professori universitari non dovrebbero far parte dell'Ordine.
Come sappiamo i professori universitari fanno i lavori più interessanti (spesso facendo relazioni di bassa qualità) e più remunerativi, adesso ci si mettono anche gli imprenditori con il loro piccolo ma ossequiente codazzo di geologi

#22897 24/03/2006 13:51
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Sicuramente annoierò
Trovo positiva la spinta alla certifivcazione (anche se costerà un occhio...). Ma la quantità non fà la qualità.
Togliamo di mezzo l'accerditamento e parliamo di certificazione. Forse deciderò che l'investimento non vale per il mio "mercato" e quindi in ogni caso chiuderò ma sarà una scelta oculata fra una progressione in qualità e un risparmio d'investimenti.
Io al capannone non ci penso lontanamente e non vedo perchè questo faccia qualità.
La sonda di grosse dimensioni non la voglio comprare perchè ci vogliono operai, sondatori qualificati (e non si inventano) e spese continue di manutenzione del Camion e della sonda stessa (figurarsi averne due)....
Andiamo insieme verso la certificazione di ogni singolo processo, sia con certificati di taratura che di effettiva esperienza nell'utilizzo delle atrezzature, ma SBARAZZIAMOCI DELL'ACREDITAMENTO!!!!!!!


"laudato si mi signore
per sora nostra acqua
tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi

Vorlicek Pier - Andrea
Phd in applied geology
Post doc in hydrogeology
vorlicek@libero.it
#22898 24/03/2006 16:33
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Penso che quanto dice Vorlicek sia l'approccio più corretto al problema, è giusto e doveroso che il lavoro sia certificato ma è falso che per garantire la qualità siano necessari i vincolanti parametri di tipo logistico e di personale imposti dalla 349.


Chi confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla, è stabile per sempre.
#22899 24/03/2006 18:05
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non intendo assolutamente esprimere considerazioni sui laboratori geotecnici: penso che implichino investimenti prima medi e poii mgari via via sempre più ingenti che dunque possono sicuramente migliorare la professionalità; ma non è detto, appunto che un laboratorio debba essere sofisticatissimo per poter lavorare; il discorso è un altro e intendo esprimere la mia considerazione poi riguardo alla geofisica; se vengono decisi gli investimenti bene (che quindi determineranno altre tariffe) ma se non vengono decisi e/o non si possono intraprendere, non vedo perchè ....
REGOLAMENTAZIONE dei PREZZI, ma chiedo e l'algi???
FINCHE' LE SPECIFICHE TECNICHE DI QUALUNQUE SPECIALIZZAZIONE DEI METODI DEL SUOLO, SOTTOSUOLO NON VENGONO SVOLTE DA PERSONE CHE HANNO PADRONANZA SIA DELLA CAMPAGNA SIA DELL'ELABORAZIONE, DELLA CRITICA DEI PROPRI DATI PER LA RELAZIONE TECNICA FINALE, NON CONCLUDERMO MAI NULLA E SI CONTINUERA' AD ACCAPIGLIARSI

ESORTO FORTEMENTE chi si occupa di geofisica a NON SEGUIRE MINIMAMENTE QUANTO DETTO NELLA CIRCOLARE;
Sono notazioni TECNICAMENTE ERRATE; INCOMPLETE E DIMOSTRANO, PRIMA DI TUTTO L'IGNORANZA DELLA COMMISSIONE CHE LE HA SCRITTE
La GEOFISICA DEVE AVERE UN LISTINO, ma non fissato certamente da delle TESTE DI CAVOLO

rob linari
E-mail: rob_csg@virgilio.it

#22900 25/03/2006 17:35
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cari colleghi dopo quasi 200 posts sull'argomento circ. 349 credo sia venuto il momento di concretizzare qualcosa. Perchè non commissionare ad un pool di giuristi l'eventuale incostituzionalità della Legge 1086/1971 (che mette le premesse per la Circ. 349/1999) relativamente alle leggi comunitarie (non esistenti all'epoca della Legge) ? Molte delle nostre Leggi nazionali sono state infatti rettificate a seguito delle normative europee (vedi Legge Merloni). Chi siede sugli alti scranni della categoria potrebbe presentare un'interpellanza parlamentare sull'argomento in modo da poter definire le premesse per un'ulteriore Legge Comunitaria nazionale come la n.62 del 18 Aprile 2005 pubblicata sulla G.U. n. 96 del 27 Aprile 2005 S.O. n.76
Fermo restante la necessità di garantire certi standards di qualità,francamente credo sia doveroso non "discriminare" la possibilità di fornire servizi professionali (vedi prove e/o indagini di laboratorio)in base alle capacità finanziarie soprattutto se tali servizi sono riferiti a importi di lavori irrisori (esempio 1-2 prove di taglio per una relazione). La Comunità Europea ha sempre caldeggiato, a colpi di Direttive CE, il libero mercato e la non discriminazione cosi come recepito dall'Italia nella stessa Legge Comunitaria sopracitata che all'art. 2, comma 1, lettera h così recita:

"i decreti legislativi assicurano che sia garantita una effettiva parità di trattamento dei cittadini italiani rispetto a quelli degli altri Stati membri dell'Unione Europea, facendo in modo di assicurare il massimo livello di armonizzazione possibile tra le legislazioni interne dei vari Stati membri ed evitando l'insorgere di situazioni discriminatorie a danno dei cittadini italiani nel momento in cui gli stessi sono tenuti a rispettare, con particolare riferimento ai requisiti richiesti per l'esercizio di attività commerciali e professionali, una disciplina più restrittiva di quella applicata ai cittadini degli altri Stati membri".

Cominciamo a ragionare come categoria e non come singoli, proponendo soluzioni e non demonizzazioni. Chi siede sugli alti scranni della categoria ha l'obbligo di garantire la tutela dei nostri diritti ma va appoggiato con un'azione attiva e propositiva non distruttiva. Ripeto è un nostro diritto pretendere dai vari Ordini Regionale e da quello Nazionale un'azione concreta verso chi legifera ma non si possono avanzare pretese fregandosene al momento del varo di Leggi (troppo lontana nel tempo per molti la L. 1086/1971)o di Circolari (molto vicina nel tempo alla maggioranza come la circ. 349/1999)e ricordarsene dopo anni di attuazione.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)
#22901 26/03/2006 09:47
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Egregi colleghi,
vorrei aggiungere qualcos'altro che riguarda chi ha e chi avrà la certificazione, sicuramente meno importante di altre ma sicuramente per fare riflettere sulla superficialità dei nostri legislatori. Mi chiedo come mai l'UNI (Ente nazionale ITALIANO di unificazione) e sottolineo italiano ha recepito le norme CEN ISO/TS per la geotecnica ma le ha pubblicate in inglese? Nella famosa circolare 349 si fa riferimento a tali norme, mi chiedo io se tutti i laboratori certificati possiedono tali norme o devono possederle e soprattutto applicarle. Premetto che non sono un nazionalista, capisco la globalizzazione, ma quanto meno l'ente che pubblica le suddette norme che è anche il riferimento del legislatore si adegui noh? Perché l'UNI ha normalizzato ad esempio la prova dilatometrica e non le prove geofisiche per le quali a breve (forse) sarà richiesta la certificazione? Ho letto tante cose sull'argomento professione, io sono un geologo, la libera professione mi ha dato poche soddisfazioni perché mi sono sempre rifiutato di "inseguire" o "adorare" il politico di turno, quel poco che ho fatto penso di essermelo meritato con la mia serietà. Ho deciso da diversi anni di fare l'imprenditore, ho investito dei soldi e questo mi dà molte più soddisfazioni se non altro perché operando sia nel campo della geotecnica che in quello della geofisica ho acquisito una sufficiente esperienza e soprattutto perché vado spesso a contatto con la natura e questo mi basta.... Vi garantisco che, avendo come clienti i nostri stessi colleghi, purtroppo mi accorgo di quanto scarso sia il livello di conoscenza della nostra professione. Chiedo quindi ai consiglieri nazionali e regionali di istituire dei corsi di aggiornamento SERI, obbligatori, che contribuiscano ad elevare leggermente il livello medio di conoscenza della categoria dei geologi (Non vorrei che qualcuno si offendesse ma parlo sempre del geologo medio!!!). Alla prossima.

#22902 26/03/2006 15:54
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personalmente sono convinto che questa circolare allontanerà molti geologi dalla libera professione e li indurrà a cambiare mestiere,la crisi delle professioni tecniche ha ormai raggiunto un punto di non ritorno


Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
#22903 29/03/2006 15:17
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a proposito di professione e lavoro imprenditoriale.

un ginecologo che utilizza un ecografo fa attività imprenditoriale o professionale?????


e un gastroenterologo che utilizza il dito per le rettoscopie????

saluti


saluti peppe alba
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