Gianpaolo,
secondo la vecchia normativa 1.2 andrebbe ancora bene, sotto la tua responsabilità.
Nel nuovo DM 14 09 05 non c'è alcun nuovo dettaglio sulla verifica di versanti agli SLU. Anzi, il testo suggerisce che si siano completamente dimenticati che questo decreto è basato sugli SLU e non sulle TA.
In mancanza di dettagli, bisogna fare riferimento agli eurocodici 7 e 8; l'OPCM 3274 riprende gli eurocodici. Però non parla di valori caratteristici, che bisogna comunque utilizzare.
La verifica dinamica che hai eseguito probabilmente non è del tipo semiprobabilistico, e pertanto i valori, anche se bassi, sono più alti di quanto lo sarebbero se avessi utilizzato i valori caratteristici.
In questo caso si ha stabilità con FS maggiore o uguale a 1
Il metodo è unanimemente molto conservativo (mi aggiungo alla lista di chi ha effettuato paragoni). Anche in condizioni statiche, la verifica SLSP (stati limite semi probabilistica) è penalizzante. In condizioni dinamiche si ha doppia penalizzazione. Dipende anche dalla variabilità e dall'incertezza epistemica dei dati.
Consigliano tutti Newmark , ma attuarlo può essere un problema. In output abbiamo lo spostamento complessivo del potenziale blocco di frana. Pertanto la sicurezza viene determinata in base all'ammissibilità dello spostamento in relazione alla struttura posta sul versante, o vicina allo stesso. E' un criterio di soglia, come per gli SLE di verifica per le fondazioni (cedimenti).
Per eseguire Newmark, però, mi sembra che sia necessario cominciare dall'analisi pseudostatica...
Sarà interessante iniziare a fare queste verifiche, tra l'altro alcuni programmi già contemplano questo metodo (Shake, oppure anche Geostru si è adeguato con un'aggiunta, Qsim mi sembra si chiami).