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#23325 02/06/2006 21:59
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Massimo,
grazie per la pubblicità, mi risparmi di farmela da me con bella mostra di faccia tosta.
Le formule nel corso vengono affiancate ai problemi che devono risolvere, ma vengono commentate molto rapidamente, dato che sono incluse nei fogli di calcolo.

La Qultima di prima ha come parallelo la Rd della nuova normativa (anche se non è la stessa cosa) mentre la Qamm è deceduta, nel nuovo DM non ha più corrispondenze. Le ha invece nell'EC7 quando il gamma-erre > 1, equivale al vecchio FS globale. Però viene chiamata sempre Rd. Nell'appendice all'edizione italiana della EC7 definitiva si introduce un gamma-erre pari a 1.5 per le verifiche in condizioni non drenate. Ma sul nuovo DM non ce ne è traccia. Se questo gamma-erre dovesse essere inserito in future integrazioni, a tutti gli effetti per le verifiche a breve termine si riesumerebbe l'analogo della Qamm (che però si chiamerebbe sempre Rd, dopo gamma-erre).

Gli SLD non si rifeiscono ai cedimenti (anche se c'è un pò di confusione a proposito) bensì vengono dagli strutturisti associati alla operatività, mentre gli SLU sono associati alla salvaguardia dell'incolumità umana. Gli SLD sono legati a deformazioni di strutture e in particolare agli spostamenti interpiano (nuovo DM 5.7.7.2).
Gli SLD si calcolano con spettri di progetto (o dissipativi, o anelastici) diversi da quelli relativi agli SLU, non sono obbligatori e non ci interessano per vari motivi. Infatti nel capitolo 7 del nuovo DM si parla solo di SLU e SLE (SLS è uguale); questi ultimi sono legati a deformazioni delle fondazioni dovuti a cedimenti del suolo di natura non catastrofica (non rottura, ma deformazione di relativamente piccola entità e soprattuto diluita nel tempo).
È vero che nel nuovo DM se ne parla molto poco. Ma la logica è privilegiare gli SLU perchè da questi possono derivare catastrofi, mentre dagli SLE possono derivare principalmente danni economici di non enorme rilevanza.
Come assegnare i valori caratteristici a E, Eed, Cc, Cr, ecc. è ancora oggetto di discussione. Il nuovo DM dice qualcosa nel capitolo 2, che può essere estrapolato al terreno. Ma interpretando l'EC7 non si esplicita differenza tra SLU e SLE nella definizione di valori caratteristici (ciò porta però a difficoltà operative in quanto i valori che influenzano l'insorgere degli SLE possono essere mediati solo per volumi con uguale delta-p e coefficienti di influenza). In nostro aiuto viene la mancanza di un FS parziale, per cui Xk = Xd.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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#23326 11/06/2006 10:00
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D'accordo con Egidio, con una precisizione sul coefficiente di fondazione utlizzato (3).
Quest'ultino dovrebbe essere funzione dalla quantità e dalla qualità dei parametri geomeccanci utilizzati.
Nulla vieta che il coefficiente di sicurezza possa essere > 3.

#23327 11/06/2006 10:12
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Giusto perchè il thread che ho lanciato nella sezione geologia e professione non sembra aver decollato oppure sembra aver dato risposte perentorie sull'argomento... COMPETENZA GEOLOGI RELAZIONE GEOTECNICA
a me sembra che il geologo la relazione geotecnica non la possa più firmare, che senso ha stare a disquisire sulla capacità portante della fondazione, che dovrebbe calcolare l'INGEGNERE?

Il geologo PUO' O NON PUO' firmare una relazione geotecnica?????

Adesso basta domani spedisco una richiesta ufficiale all'ordine, non capisco a che c...o serva pagare trecento sacchi l'anno per avere più casino di quello che ci può essere in un bazar di marrakech alle undici della mattina.


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
#23328 11/06/2006 10:17
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E per finire una anzi due domande a mccoy su www.mccoy.it.
Bel sito ed iniziativa. HOWEVER,
Il corso è fondamentalmente (facciamo fondazionalmente ehehehe) progettato/rivolto agli ingegneri ed è aperto ai geologi solo per conoscenza/cultura personale?

cosa c'entrano i frattali con la geotecnica?


Come si vede sono un po' in subbuglio, ho firmato il mese scorso una relazione geologica e geotecnica in cui ho calcolato la portata di pali di fondazione singoli e in gruppo. VOGLIO sapere se sono perseguibile di esercizio abusivo di professione per questo come per altri documenti che ho redatto e firmato.


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
#23329 11/06/2006 12:43
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Il progetto lo firma il progettista o lo fa suo se lo ritiene.
Se hai firmato una relazione in cui dimensionavi dei pali vuol dire che te lo hanno espressamente richiesto.
Altrimenti hai fatto un lavoro inutile e che non sarebbero tenuti a remunerarti non credi?

Mi pare che dobbiamo essere fermi nel ribadire che la relazione geotecnica sulle indagini può essere anche svolta dal geologo.
Per quanto riguarda il dimensionamento delle fondazioni può essere svolto solo in stretto contatto col progettista. NB Parlo della nuova normativa!

Come ti è venuto in mente che mccoy abbia organizzato un corso per ingegneri con tutto quello che abbiamo deto sul forum a proposito!


"Prosunt omnia quae obstant"
http://trossero.blogspot.it/
#23330 11/06/2006 13:34
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"Il corso è fondamentalmente (facciamo fondazionalmente ehehehe) progettato/rivolto agli ingegneri ed è aperto ai geologi solo per conoscenza/cultura personale?

cosa c'entrano i frattali con la geotecnica?"

Anticlinale, sull'introduzione in home page c'è proprio scritto:

...il sito, in corso di completamento, principalmente illustra informazioni sul corso per geologi...

Però devo provare a postare un avviso sul forum degli ingegneri !!

Se controlli la homepage in fondo a sinistra, ultimamente ho aggiunto ai frattali un automa cellulare.

Posso darti due riferimenti: c'è un articolo che propone di utilizzare la dimensione frattale delle penetrometrie continue come misura della variabilità. Non ha avuto molto seguito. Ma, se leggi il recente libro di Mandelbrot sulle serie temporali dei mercati azionari, e data la similarità delle serie temporali azionarie alle serie spaziali delle penetrometrie, capirai che i frattali possono essere utilizzati proficuamente in geotecnica, soltanto la geostatistica e i processi aleatori sono argomenti ancora un pò ostici e specialistici.

Un esempio di automa cellulare lo ha fornito Hudson nel suo trattato nella modellazione di propagazione di fratture in roccia. Sicuramente ci saranno altri esempi, ma non ne sono al corrente.

Infine, i frattali sul sito sono spirali che ricordano la configurazione delle conchiglie di ammoniti, icona che viene spesso utilizzata per rappresentare la figura del geologo o l'argomento della geologia.

Il primo frattale a sinistra è una modifica del famoso triangolo di Sierpinski, in chiave di costruzioni.

I frattali sono stati usati anche in altre discipline geologiche (idrologia per lo studio delle piene e dei reticoli di drenaggio: vedi gli articoli del prof. Rosso di milano, vedi il famoso "bacino di Peano"). E in geologia strutturale per la ricorrenza e auto-simiglianza o scalarità delle pieghe e dei campi di faglie.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
#23331 12/06/2006 06:47
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Rispondo alle obiezioni e domande di anticlinale sollevate dai suoi theads sia su “Geologia e Professione” che su questa sezione “Geotecnica”. Prima però vorrei complimentarmi con Trossero e Caleffi che hanno integrato, con i loro interventi, il mio pensiero sulla competenza di firma della Relazione Geologica e Geotecnica. E poi, un “grandissimo” a Luca, a questo punto preferisco chiamarti con il tuo vero nome, per la risposta sui Frattali.

Ed ora per anticlinale.
Nessuno ti crocifigge per aver calcolato la capacità portante di un gruppo di pali, ci mancherebbe altro! Come ha detto giustamente Trossero, il progettista avendo apposto la sua firma su tutto il progetto, se n’è di fatto assunto la responsabilità. Ma ti domando, quando parli di capacità portante di un gruppo di pali cosa intendi? Perché quando si ha a che fare con i pali non è come le fondazioni superficiali per le quali si applica la formula trinomia e tutto, più o meno, finisce li. Il calcolo della capacità portante dei pali ha bisogno di una elaborazione un po’ più complessa; si sono usati metodi analitici o metodi dinamici? I cedimenti come sono stati calcolati? Si è tenuto conto della capacità portante laterale ? Si è scelto pali cast-in place o prefabbricati battuti? Ed ancora, si è tenuto conto dell’efficienza del gruppo? Con che metodo è stato ripartito il carico su ogni singolo palo? Il gruppo di pali è costituito da tutti i pali posizionati verticalmente o ce ne sono di obliqui? Come sono stati calcolati questi ultimi? Inoltre, Come si è calcolata la resistenza d’attrito laterale ? Infine, ma si fa per dire perché si potrebbe continuare ancora, è stato eseguito il calcolo strutturale dei pali e come si è eseguita la connessione delle teste di questi con la piattaforma di collegamento?
Come puoi capire, anticlinale, le poche cose che ho accennato sui pali e che devono essere in qualche modo evidenziate nella relazione geotecnica nella parte riguardante le fondazioni, implicano, per il loro calcolo e/o verifica, considerazioni di tipo ingegneristico, mi sembra, quindi, strano che il Progettista sia stato latitante. D’altra parte, tu stesso nel rispondere al mio post su “Geologia e professione” affermi : ……il Progettista non può basarsi su numeri e grandezze che rivela un tecnico che non sa che significato hanno.
Se, quindi , il Progettista ha accettato passivamente la tua relazione geotecnica, significa certamente che tu ti sarai fatto carico di spiegare al Progettista, ad esempio, con che criterio è stato ripartito il carico totale su ogni singolo palo facente parte del gruppo e come è stata calcolata la sezione, comprensiva di armature, sempre di ogni singolo palo. O tutto è stato elaborato da un computer ed i dati elaborati da esso sono stati passivamente accettati?

Saluti / Ridolfi

#23332 12/06/2006 07:32
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Per chi fosse interessato, c'è un intero libro specifico sui frattali in geologia e geofisica:

http://www.amazon.com/gp/product/0521567335/104-7641451-4765543?v=glance&n=283155


E il seguente link per alcuni esempi
http://maps.unomaha.edu/Maher/GEOL2300/week4/week4.html

e quest'altro
http://www.crystalinks.com/fractal.html

Ferdinando,
dal mio punto di vista oserei affermare che come geologi possiamo cimentarci nella verifica dei pali ma solo in parte.

Primo, la verifica della sezione del c.a. e dei collegamenti è ampiamente fuori della nostra competenza, come pure la verifica ai momenti flettenti e al taglio.

Secondo, lo studio specifico non ci viene pagato.

Quando mi è capitato, mi sono limitato a dare un esempio di predimensionamento per una tipologia specifica di pali (quella consigliata secondo la successione), senza addentrarmi in tutti gli aspetti che enumeri, ma fermandomi alla resistanza alla base, laterale e agli eventuali cedimenti.
Il resto l'ho lasciato tranquillamente al progettista.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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#23333 12/06/2006 07:44
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Luca ,

la tua impostazione è ampiamente condivisa.

Saluti / Ridolfi

#23334 12/06/2006 08:05
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Condivido l'impostazione di mccoy e mi compoorto così pure io.
All'ing. Ridolfi rispondo che un progettista NON specializzato in geotecnica avrà più difficoltà di un geologo ad analizzare correttamente il problema geotecnico. Saprà (spero) calcolare correttamente i ferri, le sezioni, i collegamenti. Ma per il resto no.
Nella maggior parte dei casi i problemi geotecnici non stanno nell'applicazione della corretta formula di calcolo della capacità portante o dei cedimenti, ma nella caratterizzazione del terreno.

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