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OP
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 Salve, non ho avuto ancora modo di misurarmi con le nuove norme tecniche. In particolare chiedo, quali indagini eseguireste per la determinazione di Vs30, in terreni stratificati sabbioso-marnoso-arenacei copertura pliocenica), dove dovrà essere ubicata una struttura (privata) di modesta entità (garages)? Conosco, comunque, molto bene la stratigrafia dei luoghi e le caratteristiche fisico-meccaniche dei terreni in questione. Vi limitereste, in questi casi, alla determinazione di Vp e Vs con semplici traverse sismiche o cosa? Saluti
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Iscritto: Mar 2004
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apigeo, nel tuo caso, se non c'è un interesse personale (del geologo o del committente /progettista)nell'eseguire prove di velocità delle onde sismiche, non farei proprio niente. Nel senso, se conosci molto bene le caratteristiche litostratigrafiche, data la modesta rilevanza dell'opera, basterebbe a mio avviso una trincea esplorativa o un paio di penetrometrie, o qualunque altra prova ritieni opportuno eseguire (dipende anche dalle dimensioni). L'OPCM 3274 permette di basarsi sull'esperienza per la determinazione di VS30 quando non sono a disposizione dati pertinenti. Dalla tua descrizione si tratterebbe di un C, che cautelativamente potrebbe diventare un D, secondo i dati che hai già a disposizione. Inoltre, il nuovo DM permette di evitare prove e sondaggi quando l'opera è di modesto rilievo, sotto la piena responsabilità del progettista
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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mccoy, e le penetrometrie le faresti a quale profondità? Secondo te sono sufficenti 15 m, profondità minima indicata in normativa per la valutazione della liquefazione.
MM
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Iscritto: Sep 2000
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OP
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mccoy, mi trovo d'accordo con te, infatti, avevo già fatto eseguire uno scavo geognostico, pensavo anche di eseguire delle penetrometrie, cercando di intercettare i livelli più teneri; il problema, infatti, è quello di trovare orizzonti e/o livelli arenacei che mi mandino a rifiuto le prove. Sulla piena responsabilità progettista, se non ricordo male, qualcosa del genere viene evidenziato anche nel DM 11/3/88. Secondo te, è lecito utilizzare i dati derivanti da DH, eseguite in terreni litologicamente analoghi (ripeto si tratta di una successione sabbioso-arenacea con intercalazioni marnose), distanti dal sito d'interesse almeno 800-1000 metri in linea d'aria? La domanda può sembrare banale, ma dalle mie parti, purtroppo, esistono colleghi funzionari del G.C. che permettono di utilizzare dati di letteratura, o derivanti da indagini eseguite solo se in prossimità del sito d'interesse (max 150-200 mt in linea d'aria dallo stesso). Certo è vero che le caratteristiche geomeccaniche di litotipi analoghi, appartenenti alla stessa formazione, possono variare da zona a zona, ma è anche vero che si tratta di variazioni modeste. Per tornare alla classificazione del suolo probabilmente si tratterà di un "B". Saluti.
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apigeo, se si tratta dei soliti garages, uno scavo in sito che ti cauteli in maniera ragionevole da sorprese locali, la presenza di penetrometrie a 1 km e la tua esperienza mi sembrano oggettivamente sufficienti, specie nel tipo di successione di cui parli. Essere precisi va bene, ma esagerare non è necessario. Sempre che il genio civile sia d'accordo.
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Una penetrometria ad 1 km mi pare veramente un azzardo, a questo punto prenderne una a 50km sullo stesso terreno ha lo stesso senso.
Suddividiamo il problema una cosa è la caratterizzazione sismica che deve caratterizzare i primi 30m un'altra e quella geotecnica che si spinge solo a profondità significativa per l'interazione fondazioni terreno.
Un conto è dire la normativa statale mi permette di assegnare la categoria D ed al committente ed al progettista sta bene così, ovvero aggiungono almeno il 35% alla accelerazione orizzontale con i costi di progetto che conseguono. Un altro è dire che la categoria è B senza fare la caratterizzazione completa. Questo non lo ritengo corretto e ti espone a critiche.
Altro è confrontarsi con la normativa locale: PRG, regione e con le prassi dei controllori... e il dm 11 marzo 88.
Perchè vuoi mandare a rifiuto le prove?
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Non ricordo perfettamente la frase pertinente della OPCM, non è che la B passerebbe a C senza conseguente onere aggiuntivo per la costruzione? Almeno così mi sembra di ricordare.
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Iscritto: Mar 2005
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Caro collega, e cari tutti... in generale concordo con alcune vostre posizioni, però mi permetto di darvi il mio contributo sulla questione. Al di là dell'importanza dell'opera, evidentemente modesta, ritengo che in questa fase la scelta da farsi è di dire voglio lavorare seguendo la nuova normativa (OPCM e TU) oppure voglio lavorare ancora con le vecchie norme. Quantunque si optasse per lavorare seguendo il TU (caso di APIGEO) allora bisogna farlo bene e senza scappatoie di sorta che evidentemente anche le nuove norme permettono. Mi spiego meglio: se si vuole determinare il VS30 a regola d'arte per poi fare tutte le categorizzazioni possibili dei terreni (B,C,D ecc) allora sarebbe opportuno eseguire le classiche (DH) o le innovative metodologie di sismica applicata (MASW SASW REMI etc più economiche) che permettono la sua corretta quantizzazione (diffidate delle correlazione con NSPT). Dico ciò poichè prendere come prove di rifermineto DH fatte a circa 1 Km di distanza dal luogo del lavoro è un azzardo notevole anche a parità di litologia. Vi ricordo, ma forse è anche inutile, che una cosa è la caratterizzazione sismica di una sequenza e altra cosa è la stratigrafia dal punto di vista geologico. A parità di terreni le VS e VP possono anche essere totalmente differenti. In conclusione il mio parere è quello di ottenere un vs30 locale corretto senza estrapolazioni di sorta. Altrimenti lavorerei con le vecchie norme dando solo una sommaria caratterizazione con le nuove.
"I wants to know the God's thoughts...the rest are details!" A.Einstein
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