Simba,
S*ag/g si riferisce all'intensità del sisma di progetto A PRESCINDERE dalla struttura, ossia con T=0, dove T è il periodo dell'oscillatore semplice (massa su un supporto con massa trascurabile).
Per cui, se parli di verifiche di capacità portante (e cedimenti) in realtà non si applica nè S*ag/g nè S*ag/g con T=i dello spettro elastico (perchè le costruzioni non sono assimilabili a pendoli teorici, generalmente), bensì lo spettro ANELASTICO o di progetto, che è in pratica lo spettro elastico riscalato al fattore di struttura q, che rappresenta la capacità di dissipazione dell'energia sismica dovuta alla duttilità complessiva della struttura.
La maniera di utilizzare correttamente lo spettro anelastico ce l'hai tra gli aggiornamenti del corso sul sito (
www.mccoy.it), ma fammi pure sapere se questi non sono chiari (taglio alla base). Mancano le strutture in legno, ma per queste dovresti avere le specifiche dello strutturista, o conoscere molto bene le caratteristiche delle strutture in legname.
Per quanto attiene ai cedimenti, io conosco un solo metodo per la verifica dei cedimenti in condizioni sismiche, si trova sul Das (il famoso articolo di Elmer, Richards & Budu) e non è in forma chiusa, usa degli scomodi grafici, non l'ho mai provato. In queste formule di verifica si richiede in genere il Kh o Kv del suolo soltanto.
Sul Day esiste una utile formula che permette di verificare la capacità portante in relazioen alla profondità degli strati liquefacibili.
La stima dei cedimenti in seguito a liquefazione di strati profondi è un argomento che Massimo Trossero sta studiando da tempo, ma a tutt'oggi non mi sembra abbia trovato alcuna relazione di pratica utilità, io ancora non mi ci dedico, ma debbo vedere se trovo qualcosa in giro.
A proposito dell'intenstità sismica per strati liquefacibili, l'accelerazione da utilizzare sarebbe quella del DEPOSITO, ossia ag/g * S però la profondità può essere tale che l'onda sismica proveniente dal bedrock ancora non abbia acquisito le caratteristiche dell'onda sismica dei depositi superficiali (il VS30) per cui ti troveresti in condizioni intermedie, non meglio definite, non so se definibili.
Ti rammento inoltre che, se si tratta di edifici in classe 2 (cap.2.5) ex nuovo TU, le accelerazioni di progetto sono maggiori e coerentemente dovresti utilizzare queste anche per problemi di liquefazione.