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grazie Mccoy.....come sempre un signore !
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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......mi rimane però il quesito n. 1 e cioè: Come calcolare allora l'intera componente q*Nq tenendo conto che la quantità è stata calcolata, secondo il teorema del limite superiore e del limite inferiore, su ambo le parti ? gradirei però una spiegazione analitica del perchè adoperate l'eventuale soluzione adottata da massimo trossero. grazie Alessandro Cascone
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Iscritto: Dec 2005
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Come valore di D si intende la distanza tra il piano di campagna e la base della fondazione (def Terzaghi-Peck).Io lo correggerei come distanza tra il piano di sbancamento e quella della base fondale. Il termine gamma*d ( nella formula di Terzaghi)infatti rappresenta la componente del sovraccarico del terreno uniformamente distribuito che circonda la fondazione. Ovviamente il gamma che si considera è quello del terreno non rimaneggiato del terreno . Si capisce che tale valore non è quello del terreno ma quello del terreno rimaneggiato. Però tale operazione semplifica i calcoli ed introduce un piccolo errore agente a favore della sicurezza. Il magrone che si pone sotto la fondazione, oppure materiale drenante , rappresentano un aspetto tecnico avente come scopo di avere un piano di posa omogeneo o di drenare le acque dal corpo fondale. Diverso è il caso di un cantinato dove D rappresenta la profondità del cantinato e quella della base fondale, in quanto il contrasto del terreno è rappresentato da una parte dalla profondità della fondazione dal piano di campagna e dall'altro dalla profondità del piano del cantinato da quella della base fondale. Anche questa soluzione ovviamente rappresenta una semplificazione della distribuzione reale delle forze verticali ed orizzontali che agiscono sulla base di fondazione. Saluti CARSENA
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Cascone, che mi hai preso per un' enciclopedia ambulante? Che abbia letto una norma non vuol dire che mi ricordi il numero del paragrafo, anche perchè sono comunque cose di cui non mi occupo,nel senso che sono scelte del progettista. :p
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scusa Massimo pensavo che ce lo avessi sotto mano !  .....e poi scusami: ma perchè non sei un'enciclopedia ambulante ? 
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....e la figura 4.4 (sempre sul "Bowles", ovviamente)???
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Iscritto: Mar 2004
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Carsena, il magrone potrebbe, come tu dici, essere interpretato come strato di terreno (ai fini del q), ma anche come parte della fondazione, dato che l'inevitabile punzonamento dalla geometria ben definita in caso di collasso lo renderebbe solidale alla base della fondazione stessa. In quest'ultimo caso, si compenserebbero la cautela nel non calcolare l'energia di punzonamento con il maggior q dovuto allo spessore di magrone. Ma forse diventa troppo complicato spiegarlo nella relazione. La tua interpretazione è inoltre a favore della sicurezza, per cui ai fini pratici va più che bene. In quanto al rimaneggiamento del terreno, dato che il sovraccarico agisce in ogni caso, basterebbe per essere rigorosi definire il gamma del reinterro Df (oppure la densità ponderata dei vari strati presenti nello spessore Df, un "gamma equivalente").
Cascone: Come calcolare allora l'intera componente q*Nq tenendo conto che la quantità è stata calcolata, secondo il teorema del limite superiore e del limite inferiore, su ambo le parti ?
Credo che il modello sia valido soltanto per condizioni simmetriche di sollecitazioni e resistenze. Se il Df non è simmetrico, il cuneo tenderà a distorcersi, magari assomigliando di più a un circolo di rottura che esce dallo scantinato, nel nostro caso. L'adottare il Df minore quindi costituirebbe una semplificazione, più che una soluzione analitica di un modello del quale non si conoscono bene geometria e componenti.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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