|
0 membri (),
971
ospiti, e
4
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2006
Posts: 26
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jul 2006
Posts: 26 |
ciao, come già introdotto in un altro post, mi appresto al lavoro di tesi in geoelettrica. ho iniziato a leggere qualche libro giusto per avere un pò di nozioni principali e avevo una curiosità da chiedere:visto che mi è stato detto che i sev non si fanno più da una vita mi chiedevo da cosa fossero stati sostituiti (ammesso ovviamente che sia così). è solo una curiosità grazie mille tom
nic
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953 |
L'ho detto io probabilmente ma dire che non si usano più così ferquentemente non vuol dire che non sono validi.
E poi dipende dal campo di applicazione.
Oggi la prospezione geoelettrica ha guadgnato risoluzione grazie all'utilizzo di algoritmi di inversione tomografica che ti consentono di avere pseudosezioni di resistività.
PS: di SEV ne ho fatti quando ero studente in un campo prova in umbria .... da allora ne è passato del tempo.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2006
Posts: 26
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jul 2006
Posts: 26 |
ciao D.M. non ricordo se sei stato tu comunque poco importa, era solo una mia curiosità, giusto per avere anche notizie più fresche e conoscere qualche tecnica più recente; ovvio poi che tipende dal tipo di applicazione. grazie cmq per la precisazione aggiornerò piano piano la mia situazione e chiederò più volte consigli grazie tom
nic
|
|
|
|
|
Iscritto: Aug 2006
Posts: 18
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Aug 2006
Posts: 18 |
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2001
Posts: 39
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2001
Posts: 39 |
SEV ? si grazie, molti e con grande soddisfazione di tutti perchè sono semplici, tecnologia assodata, sempre generosi di informazioni. Tutto ciò naturalmente per chi sa, per chi vuole c'è anche tutto il resto.
Saluti a tutti
Pour écrire vite, il faut avoir beacoup pensé. (Charles Baudelaire)
|
|
|
|
|
Iscritto: Aug 2006
Posts: 62
Member
|
Member
Iscritto: Aug 2006
Posts: 62 |
Ogni tipologia di indagine presenta limiti e certezze ed i SEV non fanno eccezione.Tali indagini sono utili quando inseriti in un contesto non limitato arealmente e integrandole con altre indagini, senza tralasciare di eseguire prove di taratura utili per una corretta interpretazione dei dati rilevati.Come vedi tutto questo è costoso e dispendioso e nella pratica professionale, in particolare con i privati,sono più i rischi che non i vantaggi.Se ti può essere di conforto sappi che la prima attrezzatura da me usata era appunto una geoelettrica prodotta nel 1974 dalla Pasi di Torino ancora oggi sul mercato.Allora eravamo nel 1974 con poca scelta e molte incognite, oggi sul mercato sono presenti attrezzature e programmi interpretativi affidabili e non troppo costosi.Prova e vai avanti.
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
Io la comperai che correva il 1968 (un astier che ho ancora e che va benissimo).
Un barone universitario in pectore , ora notissimo, mi disse che le curve olandesi per l'interpretazione dei sev costavano 6.000.000 (seimilioni), seppi poco dopo che la sua ditta privata aveva comperato un georesistivimetro.
Tanto per mettere i puntini sulla deontologia professionale di certi personaggi .
Comperai poi il manuale spagnolo con relative curve pagandolo 10.000 lire su segnalazione di un collega del politecnico di Milano che lavorava con il Prof. Alfano.
Antonio
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2000
Posts: 1,085
Member
|
Member
Iscritto: May 2000
Posts: 1,085 |
Bisogna sempre avere chiaro quale è l'obiettivo dell'indagine geofisica: è vero che la tomografia elettrica è molto più dettagliata del singolo SEV, sopratutto perchè ti da una reale informazione bidimensionale, mentre il SEV è monodimensionale. Se voglio quindi cercare una faglia o passaggi laterali di resistività debbo fare tomografia perché i SEV possono essere falsati dai bruschi passaggi laterali, per cui, quando passo con i picchetti su di un terreno diverso, mi si possono presentare degli strati fittizi. Va però detto che la tomografia ha scarsa penetrazione, per lo meno se si usano gli strumenti attualmente in commercio: con un 64 elettrodi e spaziatura di 10 m non posso scendere oltre un centinaio di metri di profondità. A quel punto è gioco forza ricorrere al caro vecchio SEV.
Una tecnica alternativa, purtroppo poco conosciuta in Italia, è il TDEM (Elettromagnetismo nel dominio del tempo) che ti consente di ricavare, al pari del SEV, dei modelli 1D, ma a costi decisamente inferiori, grazie alla maggior penetrazione del sistema ed al minore numero di personale richiesto: 2 persone possono tranquillamente eseguire una ventina di sondaggi profondi (intendo ben oltre i 100 m) nell'arco di una giornata di lavoro. Il metodo poi ha il vantaggio di non richiedere il contatto del sistema energizzante col terreno (lavora per induzione), per cui li puoi eseguire su rocce, acqua, ghiaccio, etc., e di essere molto più preciso nel rilevare i conduttivi (non per niente è nato per la ricerca mineraria). Per contro è molto più sensibile nei confronti del rumore e.m. di fondo, per cui è quasi sempre inutilizzabile all'interno di centri abitati o in adiacenza a servizi elettrici.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,067
Post147,853
Membri18,151
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|