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Iscritto: Feb 2007
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OP
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Iscritto: Feb 2007
Posts: 7 |
Correggetemi se sbaglio: il geologo non può progettare una paratia, un diaframma o una berlinese, vero? Esso è tenuto a fornire i parametri geotecnici al progettista e stop?! Grazie
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Iscritto: Dec 2004
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Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Nov 2002
Posts: 236
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Quello è un modo di procedere.
Secondo me quello che NON puoi fare è l'analisi delle sollecitazioni interne degli elementi strutturali.
Il resto è un problema geotecnico: il calcolo delle spinte, la profondità di infissione, la resistenza a trazione dei tiranti, le verifiche di stabilità, il piano di monitoraggio in corso d'opera...
Poi ci sono disegni, computi, analisi prezzi, capitolato.
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Iscritto: Dec 2004
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Il resto è un problema geotecnico: il calcolo delle spinte, la profondità di infissione, la resistenza a trazione dei tiranti, le verifiche di stabilità, il piano di monitoraggio in corso d'opera... quindi lo può fare anche un geologo ?  simone illuminami 
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Sep 2005
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Cascone, facendo di prassi analisi di stabilità di pendii in roccia e in terra con geometrie spesso poco agili da modellizzare...perchè non calcolare le banali spinte, la profondità di infissione e dimensionamento tiranti e soprattutto la stabilità (sforzi di taglio e fasce di plasticizzazione)di una paratia?. Per questo basta sapere....(grossolanamente parlando...ma sufficientemente parlando) la resistenza a taglio dell'elemento che costituisce la paratia. Poi il calcolo sulle flessioni della paratia è meglio le faccia un ing. dato che si tratta di comportamenti del materiale paratia (come dice giustamente Simone Lisi)...poi in realtà poco ci vuole...con un software poi?!, ma è giusto che lo facciano loro!! ...La finiamo di farci pigliare per il culo dagli ingegneri? Senza che nessuno se la prenda....ma a che cosa si riduce il lavoro di un geologo se non si fanno certe cose? In roccia se non dimensioni anche gli interventi chi lo deve fare? chi non ha visto l'ammasso roccioso? chi cerca di comprenderne la natura dai dati geomeccanici forniti dal geologo? (magari l'inutile RQD)... Solo in Italia si sentono certe cose.....EVOLVIAMOCI altrimenti si rimane a piangere su un form del fatto che ci mangiano le competenze! Mi scuso dello sfogo....non mi riferisco a nessuno...ma, leggendo questo forum, credo che la strada da percorrere sia un'altra.
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Iscritto: Dec 2004
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purtroppo (o per fortuna) oggi piove e sul cantiere non si può proprio lavorare per cui sto a casa a lavorare promettendo a me stesso di non stare troppo sul forum.......
che la valutazione di una spinta delle terre o la profondità di infissione di una paratia possa essere un banale esercizio di routine nulla questio !
quando scrivi di "la resistenza a taglio dell'elemento che costituisce la paratia" ti rendi conto che stai parlando di un elemento strutturale per il quale noi geologi non abbiamo competenze (almeno sulla carta) ? nel tuo piano di studio hai inserito esami come Tecnica delle Costruzioni, Scienze delle Costruzioni (per non parlare dei propedeutici: Meccanica Razionale, Statica) ? Ci si incazza quando un ingegnere si occupa di terreni di fondazione ma pretendiamo di intervenire sugli elementi strutturali (vedi anche la tua affermazione: dimensionamento tiranti )!
Che tu sia capace di occuparti anche di tali problematiche , buon per te e il tuo committente, ma credo sia alquanto incoerente avanzare certe pretese di esclusività quando poi per primi invadiamo altri settori, o no ?
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Mar 2005
Posts: 277
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Iscritto: Mar 2005
Posts: 277 |
Alessandro,
volevo rispondere a Ramezza ma tu mi hai tolto le parole, per così dire, di bocca.
Saluti / Ridolfi
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Iscritto: Mar 2005
Posts: 277
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Iscritto: Mar 2005
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Alessandro,
volevo rispondere a Ramezza ma tu mi hai tolto le parole, per così dire, di bocca.
Saluti / Ridolfi
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Iscritto: Sep 2005
Posts: 215
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Iscritto: Sep 2005
Posts: 215 |
Rilleggo le mie parole e mi rendo conto che, come spesso mi accade, scrivo di getto e rischio di essere frainteso, ringrazio per la pacatezza delle risposte, molto piacevole e costruttivo. L'argomento mi rendio conto sarebbe molto lungo e a mio avviso interessante. Premetto che è ben lungi dal mio intento fare polemica, voglio esporre le mie osservazioni e esser smentito o approvato per comprendere meglio la realtà della mia professione. In realtà nel mio piano di studi non era nemmeno contemplata la geologia applicata (la parola frana non si è mai sentita nominare...) figuriamoci le costruzioni o la statica! Mi chiedo e vi chiedo, quanto, a vostro avviso, si possa far fede sugli esami universitari. Io sono nato come geologo microstrutturale del duttile (rocce metamorfiche, sezioni sottili e tanta petrografia). Se dovessi guardare questo non sarebbe il caso mi occupassi di frane! il fatto, che sapete tutti benissimo, è che ci si fa le ossa sul campo (FONDAMENTALMENTE con una buona base scientifica). Dal punto di vista morale avete ragione, ci si lamenta che invadono il nostro campo e poi si pretende di invadere quello degli altri. A mio avviso esistono zone di sovrapposizione che possono coesistere e che dovtrebbero essere indicate dalle normative (alla fine con le norme si finisce comunque che chi può fa e chi sa non può...ma questo è un'altro infinito discorso). Gli ingegneri, ad esempio, fanno analisi di stabilità delle volte in gallerie in roccia. Questo compete al geologo o all'ingegnere (abilitato a calcoli di statica)? La cosa sarebbe presto risolta se i dati da inserire nell'analisi fossero univoci (dati dal geologo), ma ormai la tecnica si è spinta su indagini agli elementi finiti o distinti che richiedono un modello geologico tarato in divenire e legato sia ai parametri dell'ammasso sia legato alla caratterizzazione delle famiglie di discontinuità. Ora, dal punto di vista puramente pratico, una volta creato il modello l'ingegnere può schiacciare l'invio del computer e il geologo no? Poi gli interventi faranno parte del modello stesso.....è a questo punto che lo si passa all'ingegnere? Credo che la cosa si possa trasferire anche in altri ambiti. Nella mia esperienza (che voglio dirlo non è immensa), ho visto ingegneri fare il solito calcoletto sul singolo elemento e via....in realtà le interazioni sono molto complesse e vanno viste nel complesso roccia intervento. Allora la soluzione, ironicamente, è quella che uno tiene il mouse e l'altro schiaccia l'enter. Non voglio far intendere che bisogna affidarsi cecamente al software......anzi.....tutt'altro, bisogna esser geologi per interpretare i risultati e tarare il modello. Dal lato pratico, quando si propone un problema sarebbe meglio portarlo avnti in modo multidisciplinare, me senza doversi fermare dicendo "scusate ma oltre questa linea non posso muovermi" e allora chiama l'ing., spiegagli tutto, fagli capire che il masso che si muove è quello, ma che la situazione al retro non è definibile ammasso sano....e lui michiede dammi il qs per l'derenza malta roccia, poi decide di usarlo anche 20 metri a sisnistra e vagli a spiegare che lì il qs è diverso...e che inclinazione devono avere le barre rispetto al piano di scivolamneto.....insomma al committente gli viene la barba bianca. Sicuramente è un esempio volutamente esagerato.....ma non pretendo di calcolare solai e ponti, ma ciò che è strettamente correlato con la nostra professione. Mi rendo conto di cosa dice la legge....ricordo le guerre sulle competenze.....fate voi! Mi scuso per la confusione....alla fine mi rimetto a lavorare e non ci penso più! Saluti a tutti e grazie per la pazienza.
"Quando guardo alla storia, sono pessimista. Ma qundo guardo alla preistoria, sono ottimista" (J.C. Smuts)
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Iscritto: Sep 2005
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Iscritto: Sep 2005
Posts: 215 |
Aggiungo.....quando è stato ora di dimensionare un cordolo in CA per ripartire le forze dei tiranti, ho ovviamente chiamato un ing. non mi permetterei nemmeno lontanamente di tentare il dimensionamento dell'armatura. Ho studiato geologia e voglio avere a che fare con roccia, terra e acqua e non con calcestruzzo e tondini....questi, a mio avviso, sono i confini! Riciao a tutti!
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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