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Salve atutti! avrei un quesito da porvi. Mi è stato chiesto di determinare i cedimenti indotti da un serbatoio aereo noti i carichi in condizioni di collaudo ed esercizio. Il serbatoio poggia su fondazione a trave rovescia per il perimetro, mentre internamente solo su un livello di circa 1 m di stabilizzato costipato. Ovviamente i carichi trasmessi alla fondazione risultano inferiori a quelli a cui è sottoposta la base del serbatoio. Determinati i cedimenti all'anello di fondazione credo sia necesario determinare anche quelli "interni", ma come? Mi verrebbe da ragionare in termini di platea circolare andando a modificare il coefficiente di rigidezza della stessa. Secondo voi potrebbe essere il giusto approccio? e se si che valori di coeff. mi suggerite?
Mi scuso sin da ora se il quesito posto sembra banale. Grazie comunque per l'attenzione!
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Iscritto: Mar 2005
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Ma se, secondo te, i carichi trasmessi alla fondazione so inferiori a quelli a cui è sottoposta la base del serbatoio,il rimanente dei carichi a cui è sottoposta la base a chi sono trasmessi?
Saluti / Ridolfi
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Grazie Ferdinando per l'attenzione, potresti cortesemente approfondire il concetto?
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Per Arik
Da quello che ho capito, il tuo problema è quello di decidere se considerare la fondazione come rigida o ceme flessibile. In ogni caso sia che tu consideri la fondazione come rigida, sia che la consideri come flessibile, questo non ti va a cambiare l'indice di compressione. Invece, il considerare una fondazione rigida o flessibile, quello che varia è la distribuzione dei carichi, i quali, nel caso delle fondazioni flessibili risultano più elevati rispetto a quelle rigide. Se ho capito bene, tu hai una fondazione lungo il perimetro che si potrebbe considerare come rigida e al centro invece si dovrebbe comportare come flessibile. Inoltre tu ritieni che i carichi gravino maggiormente alla base del serbatoio e in modo minore lungo il perimetro. Sei sicuro di questo? ti chiedo questo perchè la struttura potrebbe essere stata progettata in modo tale da distribuire i carichi in modo differente, magari andando a gravare maggiormente sulla parte rigida (cosa abbastanza sensata perchè dovrebbe ridurre maggiormente i cedimenti).
In ogni caso il tuo ragionamento potrebbe andare bene, cioè considerare la fondazione come circolare e come flessibile. Nel caso poi la fondazione dovesse essere rigida, al massimo avresti dei cedimenti minori rispetto a quelli che avresti calcolato con la fondazione flessibile.
Quale valore di coefficiente vuoi sapere?
Solitamente la distribuzione dei carichi si determina con dei grafici che dipendono dal tipo di fondazione e solitamente sono stati disegnati per fondazioni flessibili (alcuni riportano anche i valori delle fondazioni rigide).
Comunque considera che, essendo un serbatoio, questo di dovrebbe comportare come fondazione flessibile e quindi dovrebbero aumentare i carichi (rispetto alle fondazioni rigide) e di conseguenza anche i cedimenti. Inoltre i carichi si dovrebbero spingere a maggiore profondita e quindi potresti dover calcolare i dedimenti di eventuali strati che non avresti calcolato nel caso di fondazioni rigide.
Ciao Cloud
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Iscritto: Mar 2005
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Arik ,
puoi descrivere meglio come è fatto il serbatoio?
Saluti / Ridolfi
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Io ho l'impressione che Arik voglia considerare come fondazione anche il metro di stabilizzato costipato. Questo, ovviamente, è sbagliato ed il modello da considerare è quello di un solaio (fondo del serbatoio) poggiante sulle travi di fondazione. Il contributo del terreno presente tra le travi conviene trascurarlo.
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.itPuoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
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Grazie Cluod, la struttura è già in essere e le informazioni a mia disposizione sono veramente esigue quindi ho pensato di pormi nelle condizioni più cautelative ipotizzando che la struttura (non rigida) scarichi al centro i carichi massimi non completamente assorbiti dall'anello di fondazione che quindi è soggetto a carichi inferiori. Ripeto, non sono a conoscenza della reale struttura e quindi preferisco ragionare in condizioni cautelative per quanto non del tutto corrette!
Generalmente per i cedimenti utilizzo il metodo monodimensionale basato su modelli edometrici di terrani coesivi nel quale utilizzo un fattore di riduzione che tiene conto della rigidezza della fondazione. Volendo utilizzare lo stesso principio mi chiedevo quale valore assegnare a tale coefficiente.
Grazie di nuovo. ciao!
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Iscritto: Jan 2006
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per conoscere la distribuzione dei carichi in profondità, in qualsiasi punto, si potrebbe, ma chiedo conferma all'Ing. Ridolfi adottare il classico grafico del bulbo delle pressioni per un'area sovraccaricata di forma circolare considerando la differenza fra le superfici circolari, in funzione della larghezza della fondazione (trave rovescia circolare, anello di fondazione)continua.
ma è un silos in carpenteria metallica, che cosa deve contenere?
in fase di collaudo le tensioni scaricate a terra(anch'io sono daccordo sul fatto che debbano essere trascurate quelle dovute alla base del serbatoio poggiante sullo stabilizzato), dovranno ovviamente tenere conto del peso della struttura metallica e di quello dovuto al massimo riempimento possibile, che probabilmente non coinciderà mai con quello di esercizio
hai già definito il modello geologico del sito?
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Iscritto: Feb 2006
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OP
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E' un cilindro metallico di dimensini note poggiante su circa 1m di materiale costipato. Il perimetro poggia su un anello di fondazione a T. I calcoli dei carichi sono stati fatti considerando il peso della struttura, del riempimento ed sollecitazioni secondarie (vento-sisma). Il modello geologico l'ho formulato solo su prove in sito sia interne che esterne al serbatoio.
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Iscritto: Mar 2005
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Capito di che serbatoio si tratta, il modello corretto per il calcolo è quello suggerito da Egidio Grasso; anello di fondazione caricato uniformemente.L'anello di fondazione, però, i carichi se li prende tutti: peso proprio fondazione, peso del serbatoio vuoto e peso del volume max. del liquido posto all'interno del serbatoio stesso,oltre, ovviamente, al vento e al sisma. In questo caso,però, non starei a fasciarmi la testa e per calcolare le tensione indotte, userei il classico metodo dei bulbi di pressione, Boussinesque per interderci, suggerito da George.
Saluti / Ridolfi
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Vendo
by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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