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ciao a tutti
secondo Voi, in occasione di una pioggia di elevata intensità, un terreno formato principalmente da limo o limo-argilloso può essere considerato in condizioni non drenate? La domanda è legata all'innesco di frane superficiali. grazie
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Iscritto: Jun 2002
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Ma che permeabilità ha questo terreno? E la durata delle piogge? Ore, giorni, settimane? Con che intensità in particolare?
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Iscritto: Dec 2006
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io credo di si trattandosi di terreni a granulometria fine e di processi morfogenetici rapidi, a prescindere dall'intensità e durata delle piogge. ciao
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Iscritto: Nov 2005
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OP
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durata 3-4 giorni; intensità max 30mm/h e intensità media 7-8 mm/h; conducibilità idraulica 0,5 cm/h.
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Iscritto: Sep 2000
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Nella stagione calda ci sono le fessurazioni ?
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Iscritto: Nov 2005
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OP
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Ciao Antonio nell'area in oggetto non ho fatto un'analisi di questo tipo, ma penso proprio che ci siano le condizioni per la formazione di fessurazioni. Comunque il mio voleva essere un quesito generalizzato in merito alla possibilità, non solo in linea teorica, dell'instaurarsi di condizioni non drenate. Penso che la fessurazione sia un fattore da prendere in considerazione, ma credi sia facile da valutare? grazie a tutti
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Iscritto: Nov 2005
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rettifica: ho dimenticato un "non" Non penso che si possano formare delle fessurazioni. ciao
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Iscritto: Mar 2004
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nico82, se il pendio è naturale, non mi sembra sia facile il verificarsi di condizioni non drenate. Se non per lo svuotarsi repentino di un bacino, l'instaurarsi di un sovraccarico dovuto a frane a monte, o altri casi che rappresentano una rarità (a meno che si intervenga con uno scavo artificiale).
Se la permeabilità è bassa in ogni caso le precipitazioni non riescono a saturare la massa di terreno infiltrandosi in essa, e come tutti sappiamo si dirigono per ruscellamento verso gli assi di drenaggio, causando ondate di piena.
Quello che le piogge possono produrre, infiltrandosi in acquiferi intercalati a acquicludes, sono sovrappressioni idrauliche nocive alla stabilità, da considerare sempre in condizioni drenate (superficie di potenziale rottura all'interno delle intercalazioni più permeabili).
Il caso delle fessurazioni in argille OC mi sembra più vicino a quello della permeabilità in un ammasso roccioso.
Questo è quello che mi viene in mente all'istante.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Mccoy, per quanto riguarda la permeabilità, considerando un intervallo di tempo di circa 60 ore e i parametri indicati in uno dei messaggi precedenti,e modellizzando con il metodo di Green & Ampt, si è visto che si riuscirebbe a saturare uno spessore di terreno di circa 30 cm che, per quanto riguarda l'innesco di frane superficiali, come noto in letteratura, potrebbe essere uno spessore accettabile. Le altre osservazioni mi sembrano abbastanza valide e soprattutto utili. grazie
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Iscritto: Jun 2002
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Quindi la conducibilità idraulica è dell'ordine dei 10-5 m/s, bassa ma non estremamente bassa; poi c'è il discorso della fessurazione superficiale che anche secondo me è importantissimo (può aumentare considerevolmente la permeabilità). In queste condizioni penso che sia possibile l'instaurarsi di moti di filtrazione significativi, almeno nella porzione di sottosuolo più superficiale lungo il pendio. In tal caso dovremmo essere in condizioni drenate. Dico bene o prendo una cantonata? (Chiedo lumi ai colleghi più esperti). Al di là di questo caso specifico, vorrei anche chiedere più in generale: ma esiste un metodo oggettivo per capire se siamo in condizioni drenate o non drenate? Per favore, date chiarimenti anche a me, secondo me questo aspetto è importantissimo nell'analisi di stabilità di versante, e a quanto pare ci sono sempre molte incertezze.
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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