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Salve a tutti i colleghi, sono nuovo del forum . Ho letto un intervento sul metodo di Hoek & Brown. veniva posto il problema dell'inserimento dei dati di imput ,coesione e phi, del programma RocLab per il calcolo della Qamm ,vengono valori elevatissimi. Si chiedeva allora di utilizzare ,per il calcolo della Qamm,il metodo proposto da Bowles utilizzando un coefficiente di sicurezza compreso tra 6 e 10 ,proposto a quanto pare dallo dallo stesso autore per RQD< 75%,!!!La mia domanda è questa: non vi sembra un pò eccessivo utilizzare un coeff. di sicurezza pari a 10 quando per legge e per consuetudine si usa uno pari a tre,per lo meno per le comuni costruzioni? Come dati in uscita il sw RocLab da la coesione e la fi estrapolati secondo il metodo di Mohr Coulomb mentre la coesione secondo il metodo di H&B è molto inferiore, quale è consigliabile usare per i calcolare la Q ammissibile?
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Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350 Mi piace: 4
M Member
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M Member
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Ulisse, le mie impressioni sono le seguenti, una risposta per volta, i pareri di altri colleghi sono benvenuti: - Alti valori di Qult e Qamm: In roccia, anche tenera, esiste questa favorevole condizione. Ovviamente, il limite superiore e' dato dalla resistenza del calcestruzzo alla base della fondazione, e non dai valori dell'equazione che talora raggiungono svariate decine di MPa.
Attenzione pero' ai casi di fondazione al bordo di una parete e governati dalla resistenza lungo una frattura o un set di fratture, magari pieni di argilla: in tale caso phi e c, generalmente non alti, di quelle fratture comandano. La conclusione è che generalmente i problemi di capacità portante in roccia non hanno soverchio interesse, e sono riferibili a specifiche caratteristiche dell'ammasso: piani inclinati, fratture con argilla, formazioni carsiche e cavità.... - coefficiente di sicurezza globale: sono andato a rileggermi Bowles, ma il FS di 10 viene suggerito per la seguente formula:
qamm = (qu * RQD^2)/10, per bassi RQD (<50%)dove qu è al resistenza alla compressione semplice della roccia intatta. Alla formula trinomia generalmente si applica il coefficiente di 2 o 3, come conferma Duncan Wyllie in "Foundations on rock: http://www.amazon.com/Foundations-Rock-Second-Duncan-Wyllie/dp/0419232109) - Criterio di Hoek-Brown: questo criterio di rottura si basa su un inviluppo di rottura curvilineo anzichè lineare come quello di Mohr-Coulomb, pertanto è intuitivo che la c' sia minore dato che questa è l'intercetta della curva sulle ordinate. Nell'analisi di fondazioni superficiali, dove l'"effective normal stress" è basso, il Phi dovrebbe essere maggiore che nel caso di hoeck-brown, e questo compensare il c' più alto. A rigore, bisognerebbe determinare le sollecitazioni (basse a basse quote) agenti nello spessore di influenza a rottura e calcolare phi e c puntuali a questo livello di sollecitazioni. Potresti fare la prova e farci sapere, io non ho mai utilizzato questo criterio, però sollevando il problema mi hai dato una buona idea!
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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