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Vorrei avere informazioni su un argomento non strettamente geologico; in un edificio a 2 piani di 25 anni, un tiglio della medesima età alto 10-12 m con chioma di raggio 5-6 m, è posizionato a circa 5-6 metri dal muro. Ogni stagione calda si aprono 2 crepe, una davvero potente di almeno 3 forse 4 mm di apertura che impedisce la regolare chiusura della porta del garage a fianco. In ottobre novembre le crepe si richiudono completamente da circa 3 anni a questa parte; le falde sono sempre state sotto i -10 p.c.. Qualcuno sa se l'albero in questione può essere l'unico responsabile dell'essicamento e contrazione del terreno di fondazione e cosa si può fare oltre l'eventuale abbattimento? Grazie
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Iscritto: May 2004
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Secondo me l'albero distante 5-6 m dal muro ( anche ammesso che le radici si espandono quando la chiona) non è respondabile delle crepe.Il terreno di fondazione da cosa è costituito?Se è un terreno a componente limoso-argillosa,le crepe sono dovute al suo essicamento nel periodo estivo, sopratttutto se il muro ha una fondazione superficiale ( 0,5-1,0 m) e non è in cemento armato.
Sabato D'Elia
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Le radici che assorbono l'acqua sono capillariformi e giungono a distanze inimmaginabili per trovare un terreno più umido.
Esiste un abaco che indicativamente riporta l'entità del cedimento causato dagli alberi in funzione del rapporto fra la distanza dell'albero dal fabbricato e l'altezza dell'albero medesimo.
I terreni devono evere però determinte caratteristiche geotecniche ( si tratta di determinare solo i limiti di consistenza).
Quello che mi sorprende è la reversiblità del fenomeno stagionalmente.
In un mio articolo dal titolo Alberi e fabbricati ,pubblicato sul periodico dell'Ordine regionale dell'Emilia-Romagna, ho affrontato l'argomento.
Se vuoi te lo posso mandare.
Antonio
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Iscritto: Nov 2001
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Sono anch'io interesato all'argomento "Alberi e Fabbricati", potresti inviare anche a me il tuo articolo? Grazie
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Iscritto: Jan 2007
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Intanto grazie: avevo già letto l'articolo di del dott. Scaglioni, ma cercavo ulteriori pareri prima di consigliare l'abbattimento della pianta; del resto dalla risposta di Sabato d'Elia, si evince tutt'altro parere: a proposito il terreno dovrebbe essere a componente limoso-argillosa e le fondazioni sicuramente superficiali ma non è dato sapere in quanto l'amministratore condom. ha delle planimetrie vecchie e comunque non contenenti i dati sulle fondazioni.....Preciso che sino al 2003 (famosa siccità) non si erano mai viste le crepe.
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Iscritto: May 2004
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Rimango dell'opinione che nel tuo caso il "povero albero " c'entra poco niente, Occorre consolidare le fondazioni e il muro perimetrale, anche se per il condominio ( ma non per te..)sarebbe molto più semplice tagliare l'albero.Il tuo compito sarà quello di convincere il condominio della necessità dell'intervento di consolidamento ( naturalmente dopo opportune indagini geologiche), facendo notare che il taglio l'albero causerà la perdita dell'ombra,ma il garage continuerà a non chiudersi.
Sabato D'Elia
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Non è necessario tagliare l'albero basta costruire un setto profondo qualche metro ( si deciderà durante lo scavo quanto profondo) fra l'albero ed il fabbricato poi tirantare l'albero (cosa non valida esteticamente ma necessaria per impedire eventuali crolli a causa di forti venti).
Per rilevare la forma e profondità delle fondazioni basta fare qualche scavetto esplorativo
Attenzione però se si usa un escavatore meccanico la trincea deve essere perpendicolare al muro e non parallela e pulire a mano la parete del muro.
Si rilevano con lo scavo il tipo di materiale e la sua consistenza, in corrispondenza del muro lesionato, poi con un altro scavo di controllo si rileva la situazione nella parte opposta del fabbricato dove di certo le radici dell'albero non sono arrivate.
Dal confronto di quanto emerso nei due scavi si hanno ulteriori elementi di giudizio per definire le cause , e quindi i rimedi.
Circa l'invio del mio articolo a merlo paolo mi occorre l'indirizzo di posta cartacea.
ciao antonio
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Iscritto: Jan 2007
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Debbo confessare una cosa: quella parete, o meglio quel garage, sono quelli di casa mia.....naturalmente l'ingegnere spedito dall'amministratore per controllo, ha sparato subito un intervento di sottofondazione con micropali, ma i costi sono davvero esagerati. Ringrazio il dott. Scaglioni che ha ribadito quanto scritto nell'articolo sul "Geologo" dell'Emilia romagna.
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Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
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