La coesione dell'ammasso roccioso si ricava attraverso l'elaborazione dei dati effettuata dal metodo.
Inoltre ci sono due rapporti: SFRI (slope rock mass friction angle)/dip slope e HMax/HSlope. I risultati vanno inseriti in un abaco che restituisce la percentuale di stabilità.
L'ideale è realizzare dei fogli di calcolo come quelli che puoi trovare in questo articolo 'Predicting Slope stability in open gold and coal mines - Lindsey et al' che trovi a questo indirizzo nella sezione poster:
http://www.crownminerals.govt.nz/cms/min...nce-proceedings Un'altro articolo che permette di realizzare i fogli di calcolo è: 'A new approach to rock slope stability' di Robert Hack che è l'ideatore del metodo. Il sito è http://www.xs4all.nl/~hack/WORKHack/Publications/2003%20sspc/index.html
Dal primo articolo è utile prendere tre formule che permettono il calcolo di un fattore di spaziatura che altrimenti è da rilevare su abaco, cosa che limita la creazione di un foglio di calcolo in excel.
Ci vuole un pò di tempo ma alla fine si ottiene un prodotto interessante. Il libro di Bruschi è bello ma mancano dati ed esempi per poter realizzare/sfruttare il metodo.
Se hai bisogno di far presto è meglio rilevare le giaciture, portarle su proiezione sferica, fare il markland test. Lungo i piani od i cunei che mostrano possibili cinematismi applicare poi la verifica di stabilità di Barton.
Ciao