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Iscritto: Aug 2002
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Carissimo Massimo, nutro seri dubbi sul fatto di essere il più ferrato in "geotecnica di laboratorio". Preferisco ritenermi uno che si impegna...
In ogni caso un valore del 40% in assenza di falda o acqua di qualsiasi natura mi sembra un pò "strano".
Ipotizzando infatti un peso di volume di 1,80 T/m3 ed un peso specifico dei granuli di 2.70 T/m3, un'argilla con il 40% d'acqua è praticamente satura (98%<S<99%).
Il che si traduce nel fatto che c'è acqua, non trovi?
Saluti Gaio
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Iscritto: Jun 2005
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OP
Junior Member
Iscritto: Jun 2005
Posts: 24 |
Comincia a girarmi la testa... In pratica, Massimo, non esiste modo per poter caratteriizare il deposito? Dipende se quando la ditta viene a fare la penetrometria ha piovuto oppure no? Solo la quantità d'acqua in grado di far cambiare lo stato dell'argilla è un parametro indiscutibile, ricavandolo in laboratorio. Sto discutendo di un evento ben preciso avvenuto più di un anno e mezzo fa, per cui come posso risalire a quello stato? Quando asserisco che la cu di una argilla ha un determinato valore, ricavato ad esempio con CPT e quindi senza rilevare il contenuto d'acqua, cosa definisco?
Per Alessandro. Se la geoelettrica non fosse stata necessario come scoprivo tutta quella ghiaia? E chi mi diceva che il danno non era collegato alla perdita di qualche tubo? Secondo te dovrei fare un sondaggio solo per raccogliere il campione? Allora paradossalmente lo potrei fare anche di pochi metri?
Non per annoiarvi con questa storia, ma visto che ci siete vi faccio partecipi delle novità di stasera. La prossima settimana c'è la prima udienza. L'avvocato presenterà una mia prima relazione preliminare. Poi con il CTU, ancora da nominare, concorderemo insieme le indagini da eseguire. Speriamo di trovarsi daccordo...dico io...
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Iscritto: Aug 2002
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Per Orbulina "...Sto discutendo di un evento ben preciso avvenuto più di un anno e mezzo fa, per cui come posso risalire a quello stato?..."
Il nocciolo della tua questione sta proprio quì.
Per poter dimostrare la tua tesi devi ricostruire le caratteristiche del deposito sotto la fondazione determinando i parametri di resistenza al taglio prima dello scavo (terreno confinato) e dopo lo scavo (terreno non confinato).
Per fare questo, secondo me, ti dovresti affidare alle prove di laboratorio geotecnico, perchè solo in laboratorio si possono ricostruire gli stati tensionali di "...più di un anno e mezzo fa..." o, più precisamente, ricostruire vari stati tensionali ipotizzabili.
Gaio
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Scusa, non sapevo che l'esistenza del drenaggio fosse saltata fuori sol con l'ERT! Segui il consiglio di Gaio! Riguardo il contenuto d'acqua posso dire che tentando la saturazione totale (in triassiale) di limi sabbioso argillosi-sovraconsolidati (-2,5 metri dal p.c.) non si è mai superato il 45%...nonostante la saturazione quasi completa non sono riuscito ad avere phi=0 nemmeno in prove TDUU alla massima velocità. Insistevano 16 gradi contro i 26 di contenuti d'acqua attorno al 20%. Ti consiglio di fare prove al 20% ed al 40%, e di prendere da lì phi e c nelle condizioni pre e post lesione.
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PS i sondaggi corti li puoi fare anche si! non conviene, ma volendo...
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"Ribadisco cheper evidenziare questa tipologia di dissesto l'optimun è il pozzatto esplorativo, data la limitata profondita a cui si sviluppa."
Dove lo faresti?
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Massimo Online14,439 Jun 25th, 2026
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