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Salve a tutti devo effettuare un'analisi di stabilità su un pendio indefinito (beta=19°) impostato su calcari marnosi e marne in banchi da 1.0 a 1.5 m. Ipotizzo uno scivolamento lungo una superficie di strato posta ad una profondità D=1.5m. Il problema mi da c'=15t/mq, phi=25° e gamma'=2.2t/mq; c'residuo=0, phi'residuo=20. Partendo dal presupposto che circa 70 - 80 m a lato della zona d'interesse il versante è stato interessato da un movimento franoso (ora stabilizzato)vorrei sapere se è corretto utilizzare nell'analisi i valori di c e phi di picco, i valori di c e phi residuo oppure se è lecito usare dei valori medi di tali parametri (c'=7.5t/mq phi=22°.5). Vorrei inoltre sapere se è possibile trascurare l'effetto delle pressioni neutre tenendo conto che il pendio è interessato da fratture subverticali delle quali non si conosce ne la spaziatura, ne l'apertura, ne l'eventuale presenza di riempimento.
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"Il problema mi da c'=15t/mq, phi=25° e gamma'=2.2t/mq; c'residuo=0, phi'residuo=20"
"vorrei sapere se è corretto utilizzare nell'analisi i valori di c e phi di picco, i valori di c e phi residuo oppure se è lecito usare dei valori medi di tali parametri (c'=7.5t/mq phi=22°.5)"
?? hum...da dove vengono questi valori?
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Credo tu stia svolgendo un problema di scivolamento planare. Parti dal presupposto che puoi arrivare a dei risultati corretti o verosimili anche introducendo valori fittizi. E la differenza tra il problema ingengeristico e la fisica!
MOlti studi sono stati fatti sugli scivolamenti planari nelle langhe a seguito dell'alluvione 1994. Fare una back analysis aiuta. COn c15 e phi 25 con 19° di pendio non si muove nulla e con phi res 20° in teoria pure, quindi le pressioni idrauliche hanno un ruolo. Sono grane.
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In effetti Alessandro piu che di un problema si tratta di un esercizio...  . Per essere precisi è il tema d'esame n°6 sezione dissesti di questo sito (Sto studiando per l'esame di stato). Massimo hai ragione c=15t/mq è un bel valore! (F=CIRCA 15) mentre utilizzando PHIres per pendio in condizioni asciutte (Tanphi/Tanbeta) ottengo poco più di 1 per F. Secondo voi è giusto trascurare l'effetto dell'acqua in caso di fratturazione verticale? Inoltre è possibile che nelle argilliti (sezione GH dell'esercizio) si verifichi uno scivolamento traslazionale? Se avete un attimo di tempo da perdere potete dare un occhiata all'esercizio? Grazie in anticipo per la disponibilità
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Con un esercizio così cavilloso, e su un tema su cui poco si sa in generale, qualsiasi luminare potrebbe dimostrare quel che vuole. Certamente le frane senza acqua non avvengono. Se raggiungi il fi residuo vuol dire che tutto è ammollato. In un esame a volte non è importante arrivare ad un risultato corretto ma mostrarsi padrone dei metodi e valutarne le incertezze.
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Grazie Massimo...quasta dritta in effetti vale più di dieci esercizi. Ciao
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