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Mi hanno parlato di un "tufo di Lecce". E' forse un modo locale per identificare delle calcareniti della zona? C'è qualcuno che sa dirmi di più?
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Esatto Roberto! si tratta proprio di una calcarenite organogena (panchina) di origine ovviamente marina.
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.itPuoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
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Più che tufo di Lecce il termine vero è "Pietra Leccese" un termine locale che è state elevato a vera e propria formazione geologica di età Burdigaliana-Langhiana. Fondamentalmente è una calcarenite organogena con colore che varia dal avana al giallo verdastro. Le tonalità verdastre giallastre sono dovute alla presenza di glauconite. Ha costituito il materiale di costruzione per eccellenza nella città di Lecce e grazie anche alla sua malleabilità nell'essere scolpita è forse la causa dell'esistenza del famoso Barocco Leccese. Per quanto riguarda la Panchina a cui si riferiva Egidio tale termine si riferisce a delle intercalazioni calcarenitiche particolarmente tenaci che vengono spesso ritrovate nei depositi neogenici della penisola salentina. Fernando
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salve a tutti
conosco di persona il "tufo" leccese e aggiungo un riferimento biblio anche se non credo che sia facilissimo trovare l'opuscolo: Cosimo De Giorgi - Note e ricerche sui materiali edilizi adoperati nella Provincia di Lecce. Congedo Editore, Galatina, 1981, (Quaderni, 1) contiene anche alcune caratteristiche fisiche delle varietà di questo nobile materiale
ciao e buon lavoro
renzo
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