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Iscritto: Jun 2002
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Confermo le tesi precedenti dei due colleghi miei corregionali e ribadisco il mio pensiero che il mondo universitario non si sposterà mai di una virgola per quel che riguarda l'insegnamento della professione, e se lo farà sarà a nostro discapito, creando figure intermedie (forse anche altre specializzazione per gli ingegneri ??). Oggi ho sentito l'ultima dall'architetto XY che mi racconta che l'ingegnere WZ gli ha fatto la relazione geotecnica GRATIS  (e vorrei ben vedere il contrario, visto che si trattava di n°1 foglio con i calcolini del caso).... I dubbi che adesso ho sono: - visto che ci sono ingegneri che la fanno gratis, ci troveremo fra un pò davanti ad un mercato "viziato" e non potremo più chiedere il giusto compenso per una relazione completa geologico-geotecnica (a mio modo di vedere la relazione geologica è in parte anche geotecnica, ed è completata ,e quindi decisamente geotecnica, con le verifiche di portanza; ne deriva, a mio modesto avviso, che in una relazione geotecnica non può mancare la parte geologica); ... e di conseguenza - come può un ingegnere "certificare" un dato così importante (vedi il caso di cui sopra nel quale NON era richiesta la relazione geologica) come la reale portanza di una "situazione geostatica" facendo solo puri e semplici calcoli che, a questo punto sono generici e che probabilmente valgono sia per il flysch che per il deposito alluvionale ?  Molto probabilmente i SIGG. DOTT. INGEGNERI sono dotati di capacità sconosciute a noi miseri geologi ....se non fossi così tanto arrabbiato mi verrebbe da proporre per il nostro corso di laurea gli esami di "lettura dei tarocchi ai fini geognostici" e "uso della sfera di cristallo nella geotecnica".......forse è questo il segreto degli ingegneri..... Concludo con un ultimo dubbio-monito: - come fa una pubblica Amministrazione a dare la concessione edilizia basandosi sui presupposti di cui sopra ?? Direi che a questo punto, più che affidarsi al nostro Consiglio Nazionale bisognerebbe sollevare il caso al livello della Magistratura e, se necessario, ricorrere alla Cassazione.......
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Non siamo noi ma il Consiglio Nazionale che dovrebbe rivolgersi alla Magistratura.
Cosa fa se no IL CNG ????
In ogni caso questa mia provocazione sulla preparazione universitaria è nata dalla constatazione della abulia in questo senso del CNG.
Vogliamo cercare di risvegliarlo in qualche modo o continuare con sterili discuassioni e lamentele?
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Iscritto: May 2002
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Volevo rispondere a Nicola brevissimamente: non più di 3 anni fa mi è capitato personalmente (e lo sottolineo!!) di assistere ad una lezione di propezioni geofisiche nella quale si sperimentava l'uso di uno strumento altamente scientifico: il pendolino (sì, proprio quello di Maurizio Mosca!!)  su una prospezione sismica tridimensionale. Come vedi l'università di Pisa è molto avanti. (Ci terrei a precisare due cose :a) il titolare della cattedra aveva oltre a quello di prospezioni anche un altro corso b)non è che faccio collezione di casi umani, solo mi sa che ho un po' sfiga!  !)
Valentina
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Iscritto: Nov 2001
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Riterrei veramente molto strano se i neo colleghi non facessero domande a volte ingenue, non tutti hanno 34 anni di esperienza sulle spalle e per farsela c'è bisogno di pratica. In genere non è l'esame di stato che non prepara a dovere, ma è l'università in generale che non fornisce alcuna nozione pratica. Chiedere è lecito, rispondere è educato
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Iscritto: Aug 2001
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OP
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Iscritto: Aug 2001
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Infatti è la preparazione universitaria che è estremamente carente e da alcune risposte pervenute non solo dal punto di vista pratico.
Quello che mi meraviglia non sono alcune domande su argomenti pratici che sono normali per una persona senza esperienz ma quelle che denotano una mancanza di preparazione univeritaria.
Si è parlato tanto di riformare l'ordine degli studi, si è introdotta una laurea breve (che dovrebbe preparare geologi indirizzati sopratutto alla pratica) ma cosa è stato fatto veramente per far si che almeno una parte dei geologi usciti dall'unicersità sia in grado di affrontare il mendo del lavoreo senza eccessivi problemi?
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Iscritto: Jul 2002
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Iscritto: Jul 2002
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Un' idea, da qualche parte bisogna pur cominciare.
Qualche tempo fa avevo gia` lanciato questo argomento in un post nel forum "Geologia & Informatica", proponendo un poll sulle conoscenze informatiche. Pensate che dopo il CNG possa valutare le differenze con gli standards e muovere qualcosa in sede decisionale con gli atenei? Oppure sogno?
Stefano Baffi Seismic Interpreter Horizon Energy Partners Scheveningseweg 8 2517 KT The Hague Netherlands
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Iscritto: Aug 2001
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E' giusto quello che dice Stefano, da qualche parte bisogna cominciare.
Se l'Università è carente facciamo delle proposte su come organizzarci per ovviare a questo problema.
Forums informativi? Corsi post laurea auto gestiti?
Proponete.
Questa inazione porta alla sclerosi della nostra professione.
In quanto al supporto del CNG sono abbastanza scettico, finora mi sembra piuttosto latitante.
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Iscritto: Jul 2002
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Corsi post-laurea.... L'ordine dovrebbe contattare le varie compagnie di training e cercare di stabilire un accordo. Per esempio, Schlumberger qui in Olanda chiede $2000 al giorno per i corsi, per una persona o per venti, non importa. Ritorno quindi al fatto che prima di questo passo l'ordine dovrebbe avere un'idea di dove il geologo italiano si trova nelle sue conoscenze informatiche, pre e post-laurea. A mio avviso si dovrebbere premere per far avere corsi pratici sui software agli studenti in corso di laurea.
Se io fossi quello che decide, mi orienterei verso:
1)Corsi di Unix e Linux. Nell'industria petrolifera la maggior parte del software gira su questi sistemi operativi (Linux nelle imprese medio-piccole con ovvi problemi gestionali di network). E` vero comunque che applicazioni per Windows stanno prendendo piede in quanto piu` user-friendly e piu` pratiche nel data input-output.
2)Corsi di applicazioni specifiche (sia in teoria sia in pratica). Sia per l'industria petrolifera che ambientale/geotecnica. Programmi come arcGIS sono piu` facili da usare come operatore, ma a mio parere Modflow ed altri groundwater modeling software sono piu` ostici ed hanno bisogno di un certo background teorico. Non si puo` usare un programma come OpenWorks o Kingdom per interpretazione sismica se non si hanno le appropriate conoscenze in geologia e stratigrafia sismica, cosi` come non si puo` modellare correttamente il fato di un contaminante nell'acquifero senza aver conoscenze idrogeologiche. Penso sinceramente che tali conoscenze dovrebbero essere trasmesse dagli atenei, ma come sottolinea VM spesso non e` il caso.
3)Corsi di lingua inglese Sottolineo questo punto tantissimo. Quando io ho sostenuto il TOEFL, richiesto dalle universita` americane, circa 90% delle persone presenti facevano parte del corso d'ingegneria a Milano e dovevano fare l'esame come mandatorio per l'accesso all'ultimo anno, se ben ricordo. A mio avviso passare il TOEFL richiede una conoscenza della lingua inglese decente, senz'altro meglio di certi esami di lingua che mi e` capito di sentire nelle facolta` di geologia. Non so a che punto siamo in questo settore, devo essere onesto.
4)Come scrivere un curriculum. Mi sono capitati per le mani i curricula di ex colleghi di corso o di altri geologi italiani. Devo dire, spero senza offendere l'"italianita`" di nessuno nel forum, che mi hanno fatto rizzare i capelli. Il difetto comune: troppe informazioni che non hanno niente a che fare con l'esperienza lavorativa, poca organizzazione...in sostanza, troppo prolissi. Il curriculum apre la porta al colloquio, quindi deve catturare l'attenzione di chi lo legge e dare una prima idea di come ragioni e si organizzi chi l'ha scritto. Io non mi proclamo assolutamente un esperto in materia, ma ho una certa esperienza e finora il mio resume ha fatto il suo lavoro, quindi posso dire cosa va bene o cosa no. Lo stesso i reclutatori con l'occhio piu` attento ed allenato del mio. Ci sono mille e piu` risorse su internet per chi vuole scrivere un CV e cover letter leggibili e professionali, io stesso ho cominciato da li` cinque anni fa. Sarebbe ottimo che gli atenei o l'ordine cercassero di educare i neolaureati o laureandi sugli strumenti adatti a perseguire una carriera.
Ora come ora non mi viene in mente nient'altro, spero di vedere un po' di feed-back dai colleghi
Stefano Baffi Seismic Interpreter Horizon Energy Partners Scheveningseweg 8 2517 KT The Hague Netherlands
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Iscritto: Aug 2001
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OP
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Iscritto: Aug 2001
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Grazie Stefano per il tuo validissimo contributo.
Aspetto che qualche altro si faccia vivo, poi cominceremo a pensare a come organizzare le cose e se possibile convincere il CNG a collaborare
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 149
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Iscritto: Apr 2000
Posts: 149 |
Aggiungerei, senza tanti preamboli ma con i dovuti saluti a tutti, una buona preparazione sulla legislazione vigente, con particolare riferimento alle tre sistmetiche croci: Enti pubblici.. funzioni, competenze e procedure di "interfaccia".. Norme di legge: Europee, Statali e Regionali.. qualche accenno alle norme comunali, almeno in linea di massima.. rergolamenti edilizi, piani regolatori ecc.. e infine elementi di procedura.. quasi da educazione civica.. a chi e come inoltrare richieste, esposti e quant'altro.. MI viene in mente anche un qualcosa sulla responsabilità civile, penale, professionale.. Se bisogna preparare un Professionista è necessario che sappia cosa dice la legge e di cosa potrebbe essere chiamato a rispondere.. in fondo, giuridicamente parlando, che usi il GIS o le matite colorate non importa a nessuno.. salvo che una scelta o l'altra configuri illeciti, reati, colpe od omissioni !! - Bè non stortate il naso.. era solo un idea :-)
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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