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Come no essere daccordo con te? Ho conosciuto anch'io colleghi che hanno mosso i tuoi stessi passi: qualcuno ora fa parte del CNR, altri continuano la libera professione. Io, di mio, ho seguito la tradizionale strada della gavetta mal pagata che mi ha insegnato quello che c'è da sapere in maniera più pratica ma che, grazie alle forti basi che avevo, ho saputo scoprire interessanti dal punto di vista scientifico. Il problema della disinformazione e della pooca coscienza in gran misura io lo attribuisco ai prof. Aumentano gli atenei, diminuiscono, di conseguenza, gli iscritti. Ciò conduce alla situazione attuale: ci sono prof che pur di avere un seguito danno esami con niente! Provate già ad immaginare se si sparge la voce che in un ateneo i prof sono severi quano, a pochi km, c'è un'altra università dove tutto fila liscio! Ciò viene fuori anche dal forum: vi rendete conto che c'è gente disposta a trasferte incredibili per l'esamendi stato? Non è più semplice studiare e con cognizione di causa?
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Iscritto: Apr 2003
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Caro E.Effe, navigo su questo forum da qualche tempo proprio per cercare di conoscere meglio la realtà di questa facoltà/professione al di là di quello che mi può dire un prof. della facoltà o una guida dello studente. Le situazioni scoperte fin'ora sono le più varie compresa la tua che apprezzo moltissimo  ... non so se sono un superficiale,ho 28'anni, lavoro da 7 in un uff. e voglio fare qualcosa che mi piaccia, mi sono preso un periodo di part-time per iniziare Geologia credo a PV.. cercherò di metterci tutto il tuo impegno e l'AMORE di Fabio.Todisco. ANCORA GRAZIE PER IL TUO CONTRIBUTO!! 
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Iscritto: Aug 2003
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Salve! SOno uno ragazzo ormai deciso ad iscriversi al corso di laurea in scienze geologiche all'università di Chieti! Riguardo al futuro sono molto preoccupato però! So che se voglio avere una minima possibilità di trovare buoni lavori dovrò mettere in conto molti spostamenti....o, se decidessi di dedicarmi alla ricerca, di entrare in un campo in cui solo i fenomeni macroscopici sono adocchiati dal pubblico! Altro sbocco che mi attira della professione scientifica è quella divulgativa: prenndo ad esempio Mario Tozzi. E' forse la ia una visione romanticheggiante della geologia? Ero indeciso tra giornalismo o geologia...possibile prendere la via divulgativa da una facoltà come geologia?? Leggendo si internet vari newsgropu di geologi notato che molti rimproverano alla geologia italiana una "mummificazione" sotto tutti gli aspetti,a l contrario dei colleghi statunitensi. E' davvero un utopia cercare di reendere più vivo un settore che ha bisogno, amio modo di vedre di geologi professionali? Vi prego, non rispondetemi dicendo che fare geologia è inutile! Saluti!
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Non credo che per la geologia divulgativa tu abbia scelto un buon esempio.
Il geologo non si occupa solamente di fossili, vulcani ecc. dal punto di vista naturalistico e romantico, è sopratutto un tecnico che interviene per definire, pianificare e progettare tutti quegli interventi che interagiscono con il "terreno" e "l'ambiente".
E sopratutto il geologo non va in giro con il martello ma utilizza mezzi di indagine e strumentazioni sempre più sofisticate.
La geologia è tecnica e non solo romanticismo
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Ipse dixit!!! Scusate, ma c'è ancora q.lcuno che studia la geologia con passione e per il piacere di conoscere, possibilmente non a compartimenti stagni?!
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Iscritto: Aug 2003
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Non si tratta di compartimenti stagni ma di specializzazioni.
Esiste il geologo naturalista come il geologo applicato.
L'immagine comune che si ha del geologo e quella del naturalista sognatore, che deve esistere ed è bene che esista, tralasciando quella dei geologi applicati (che sono la maggior parte) che vorrebbero che isogni si trasferissero nella realtà
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Iscritto: Aug 2003
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Non si tratta di compartimenti stagni ma di specializzazioni.
Esiste il geologo naturalista come il geologo applicato.
L'immagine comune che si ha del geologo e quella del naturalista sognatore, che deve esistere ed è bene che esista, tralasciando quella dei geologi applicati (che sono la maggior parte) che vorrebbero che isogni si trasferissero nella realtà
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Iscritto: Feb 2003
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Scusate, ma insisto! Per me esiste il geologo, scienziato che ha sia una formazione naturalista che una applicativa.
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Iscritto: Aug 2003
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Ma è evidente, non bisogna però far prevalere nella preparazione dei geologi solo il ramo naturalistico, come avviene attualmente nella maggior parte delle nostre università
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Iscritto: Feb 2003
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Vedo che sei convinto, per cui non insisterò oltre: voglio solo augurarmi che nei tuoi lavori futuri ti ricorderai che non esiste solo la coesione, l'angolo d'attrito interno ed il peso per unità di volume. In bocca al lupo (...e speriamo bene...)
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