|
0 membri (),
925
ospiti, e
1
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2005
Posts: 28
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jan 2005
Posts: 28 |
"Ascigatevi le lacrime e rimboccatevi le maniche e se non avete imparato quello che dovevate imparare all'Università durante il percorso normale tornate a lezione, che mi risulta siano ancora pubbliche, e rimediate le lacune." Penso che ciò che hai scritto non sia così bello... Sai meghlio di me che all'università ti inculcano 1000 concetti che una volta usciti non sai neppure da che punto iniziare!! Non dipende dall'università.. a mio modesto parere, ma dalla voglia che hai di fare dopo! E poi.. quante cose ti insegnano all'università e poi nella realtà c'è chi fa di testa propria!! io penso d'avere tanta voglia di fare e non preoccuparti che non starò certamente a piangermi addosso.. ho solo 23 anni e se la concezione del mondo del lavoro la dipingo nera è perchè c'è chi, con più esperienza di me, l'ha già constatata sulla propria pelle!! Scusami se mi sono permessa di dirti che ciò che hai scritto non è bello..ma è un'offesa per chi come te ha studiato 5 anni con sacrificio e poi si ritrova in un paese o in una regione che offre poco!! a questo punto mi risponderai dicendomi che il mondo è grande e si lavora anche altrove..staccarsi dagli affetti è il vero problema non il percorso di studio!!
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
Mi sono limitato a dire che se si fa come quel laureato che venne a portare al colloquio preliminare dell'esame di stato quale lavoro applicativo la sua tesi di laurea sul mammut si è sbagliato tutto.
Con quella preparazione non si aprirà mai la porta della libera professione.
Dato che in un qualche modo deve pur trovare il modo di non essere più di peso ai propri genitori consigliavo, a chi si trova da laureato in condizioni analoghe, di frequentare le lezioni inerenti gli esami con risvolti applicativi e di non stare a pignuccolare perchè è solo colpa sua se non ha imparato nulla a proposito delle materie inerenti la libera professione.
Hai qualche sistema migliore da consigliare ?
Divenire autodiatta, si fa molta più fatica, ci vuole più tempo e si spende un patrimonio in libri ( l'ultimo trattodi idrogeologia del Civita costa più di 70 Euro).
Le difficoltà di affermarsi in una libera professione non le incontraimo solo noi geologi, ma anche gli altri.
Non è solo colpa del destino cinico e baro ma anche del percorso culturale che si è seguito.
Insomma aiutati che Dio ti aiuta !!
Ciao Antonio
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2003
Posts: 58
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2003
Posts: 58 |
Cara Fayalite, ti consiglio di iniziare a scordarti dei 1000 concetti che hai imparato all'università perché sono veramente pochi quelli che ti servono nell'ambito della professione. Però appena usciti dall'università tocca iniziare a studiare. Io credo che il problema forse sta nel fatto che Scienze della Terra sta all'interno di una facoltà di scienze ed è un cdl con un'impostazione scientifica e non tecnica. Ti fanno studiare il numero di peli del c... del trilobite del secondario e altre boiate simili e poi ci sono tante cose che vengono completamente ignorate e se vuoi lavorare ti tocca sbatterci il muso quando finisci.
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2001
Posts: 92
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2001
Posts: 92 |
dipende! chi si è laureato dove mi sono laureata io e lavora in trentino o sulle montagne venete è a cavallo più o meno. Sbatterci il muso.......mica è brutto studiare, certo occorre studiare e studiare, ma dopo aver fatto un corso di laurea dovresti saperlo fare bene e dovresti anche saper capire cosa serve e cosa no. Personalmente, l'unica cosa che ho studiato e che non mi è servita è stata la "parte matematica" di fisica terrestre: non ci ho capito nulla, nessuno ci ha capito nulla! erano formule e calcoli buttati lì senz un perchè.....
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2005
Posts: 60
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2005
Posts: 60 |
Iuli...sei sicura che i tuoi colleghi che si sono laureati dove l'hai fatto tu, lavorando in Trentino o Veneto non abbiano problemi o quasi? Perchè onestamente io ho fatto tutti i corsi di campagna che dovevo (il 6 parto x il rilevamento geologico a Feltre), ma temo che avrò notevoli problemi a cavarmela con la preparazione dell'università! Se non altro perchè x quello che mi ricordo io il rilevamento geologico puro (S.Cassiano) è stato più divertente che realmente istruttivo! Utile, ma non di certo sufficiente! Secondo me i tuoi colleghi si sono fatti il cosiddetto "mazzo" prima di iniziare a lavorare bene... Per quanto riguarda Fisica Terrestre (che adesso per altro è divisa in 2 moduli) sono pienamente d'accordo! Un beso -Phil-
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953 |
...... geofisica applicata (ambientale) e frane vanno assai daccordo! E'un campo ancora giovane.
Tenta lì.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2005
Posts: 28
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jan 2005
Posts: 28 |
Parliamoci chiaro..ma per la libera professione cosa serve? essere figli di.. avere qualcuno che ti inserisce nel mondo del lavoro? Tesi a parte.. potrei farne pure una su georeferenziazione di carte e sistemi gis, ma alla fine la guardano davvero? E' davvero la prima cosa che ti chiedono in futuro o rimane accantonata su una mensola insieme ai libri di cucina? In base alle vostre esperienze personali..mi fate capire se vale la pena perdere due anni di tempo in una tesi fatta bene.. o conviene fare una misera tesi ma laurearsi prima?
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
Sapere è potere! da che mondo è mondo.
Ovviamente facendo una tesi applicativa utile poi per la professione, ovviamente se si vuole fare la professione.
Se uno inceve vuole fare l'insegnate di scienze naturali allora è tutto un altro discorso Antonio
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953 |
La tesi è sicuramente un "mezzo burocratico" per uscirsene dall'università. La mia tesi era di rilevamento geologico (prof. centamore nn so se mi spiego, cioè significava stare all'università fino a fare capelli bianchi)che poi ho trasformato in tesina altrimenti, ora stavo ancora là col "ciccio"!
Dipende poi da quanto ci vuoi spendere tempo!
La libera professione è tutta un'altra cosa. Dopo l'università si aprono nuovi mondi. Certo una tesi con argomento molto vicino a temi svolti anche nella libera professione ti aiuterebbe ma una cosa è affrontare un lavoro da un punto di vista accademico e una cosa è affrontarla da un punto di vista professionale.
Due mondi e due approcci diversi ..... molto ma molto diversi!
Sulle amicizie politiche ti dò pienamente ragione! Questa è l'italietta in cui viviamo. In un post precedente ho cercato di denunciare l'utilizzo di software craccati per portare a termine lavori pubblici. Beh .... nn tante risposte. Evidentemente c'è una parte di noi fondamentalmente disonesta che poi si lamenta pure.............
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2002
Posts: 515
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2002
Posts: 515 |
Originariamente inviato da Fayalite: mi fate capire se vale la pena perdere due anni di tempo in una tesi fatta bene.. o conviene fare una misera tesi ma laurearsi prima? Finisci al piu' presto. E la tesi la fai per te, per divertirti e avere delle soddisfazioni. Non interessa a nessuno di quelli che ti offriranno un lavoro che tesi hai fatto. Gli interessera' solo che tu sia giovane e sia uscito in fretta dall'universita'. E' il biglietto da visita piu' apprezzato.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,067
Post147,853
Membri18,152
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|